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L’ampio universo cameristico di Andrea Cardinale e Alessandro Magnasco

Il duo ospite del recente concerto di “Diciassette & Trenta Classica” al Teatro Diana di Napoli

Un vasto ed articolato programma ha caratterizzato l’esibizione al Teatro Diana di Napoli del duo costituito da Andrea Cardinale (violino) e Alessandro Magnasco (pianoforte), nell’ambito del terzo appuntamento pomeridiano con la rassegna “Diciassette & Trenta Classica”.

L’apertura è stata rivolta alla Sonata in re minore, op. 5 n. 12 di Corelli, nota anche come “La Follia” in quanto basata sull’omonimo tema (e sulle sue variazioni), risalente al XVI secolo, un motivo che durante i secoli è stato utilizzato da più di un centinaio di compositori.

A seguire abbiamo ascoltato la celeberrima Sonata in fa maggiore, op. 24 di Beethoven, dedicata al conte Moritz von Fries e conosciuta come “Primavera”, appellativo derivato dall’ariosità dell’allegro del primo movimento.

Grazie alla presenza di motivi che restano immediatamente impressi, risulta fra i lavori cameristici più conosciuti ed amati dal pubblico, ed ha come particolarità quella di essere la prima sonata in assoluto divisa in quattro tempi.

Dopo l’intervallo è toccato alla Sonata in la minore, op. 105 di Schumann, scritta nel 1851, quando il grande compositore lavorava a Düsseldorf.

Nei tre movimenti che la compongono, si susseguono sentimenti altalenanti di gioia e tristezza, in un certo senso legati ai problemi psichici del musicista, che già in quel periodo si stavano manifestando in maniera molto preoccupante.

Chiaramente virtuosistico il successivo pezzo paganiniano, “I Palpiti”, op. 13 variazioni sul tema “Di tanti palpiti, di tante pene” dal “Tancredi” di Rossini e conclusione con lo Scherzo WoO 2 (1853), contributo di un giovanissimo Brahms alla Sonata F.A.E., composta insieme a Schumann e Dietrich come regalo a sorpresa per l’amico violinista Joachim.

A questo repertorio, abbastanza variegato, i due interpreti hanno fornito il loro contributo ricco di esperienza e, in virtù dei brani proposti, è stato possibile apprezzare in particolare l’abilità di Andrea Cardinale.

Il recital è stato molto apprezzato dal numeroso pubblico che ha chiesto un bis, ottenendone addirittura due, il nostalgico Liebeslied di Kreisler e lo struggente Oblivion di Piazzolla.

La rassegna “Diciassette & Trenta Classica” riprenderà giovedì 19 marzo con Vittorio Ceccanti (violoncello) e Corrado Greco (pianoforte), che proporranno un repertorio compreso fra antico e moderno.