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Il violinista Luz Leskowitz porta Salisburgo in Campania

Un prestigioso gemellaggio con il Nolafestival ed il Parthenope Festival

Con una kermesse durata quattro giorni, il violinista Luz Leskowitz ha portato, per la seconda volta in Campania, il Salzburg Festival.

La manifestazione, organizzata in collaborazione con il Nola Festival ed il Parthenope Festival, rassegne promosse dall’Associazione Musicale “Aldo Ciccolini” e dalla Fondazione “Amelia e Concetta Grassi”, con il prestigioso patrocinio dell’Esercito Italiano, dell’Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, del Comune di Nola, della Provincia di Napoli e della Regione Campania, ha avuto come sedi il Salone dei Medaglioni della Curia Vescovile di Nola, la Chiesa della “Nunziatella” e il Salone d’Onore del Circolo Ufficiali dell’Esercito a Napoli.

Due i programmi proposti, il primo con un repertorio meno noto, al quale hanno partecipato anche il pianista Nicola Frisardi e la violinista Elena Issaenkova, il secondo incentrato su alcuni capolavori della letteratura cameristica, eseguiti dal duo Leskowitz-Frisardi.

Il concerto svoltosi nella Chiesa della Nunziatella si è aperto con il maestro Frisardi che ha interpretato la Sonata in fa maggiore Hob XVI:23, elegante lavoro giovanile di Haydn, e Sei Lieder di Schubert, trascritti da Liszt per pianoforte, fra i quali i celeberrimi “La Trota” (che fu poi sviluppato nell’omonimo quintetto) e l’altrettanto famosa “Ave Maria”.
Nella seconda parte della serata sono intervenuti anche Leskowitz al violino e la Issaenkova, alla viola e al violino, che hanno dato vita al duo mozartiano KV 423, alla Passacaglia di Haendel/Halvorsen, per violino e viola ed infine, insieme a Frisardi, alla trascrizione, per due violini e pianoforte, della Sonata in re maggiore per due pianoforti KV 448 di Mozart.

La Sala d’Onore del Circolo Ufficiali ha invece ospitato il concerto del duo formato da Leskowitz e Frisardi, che ha eseguito tre brani, a partire dalla celeberrima Sonata in fa maggiore per violino e pianoforte di Beethoven, meglio nota come “La Primavera”.

Secondo brano la Sonata in fa maggiore per violino e pianoforte di Mendelssohn, altro capolavoro cameristico, meno conosciuto perchè, pur essendo stata scritta nel 1838, fu riscoperta solo nel 1962.

Terzo e conclusiva composizione, la Sonata in re minore, op. 108 di Brahms, dedicata ad Hans von Bülow e terminata nel 1888, dopo un paio d’anni di gestazione.

Tipico lavoro della maturità brahmsiana, contiene momenti di nostalgia e malinconia, passaggi vigorosi, talora altamente drammatici e necessita di un grande virtuosismo interpretativo, soprattutto nella parte affidata al pianoforte.

A questo doppio programma, molto impegnativo, sia Frisardi che Leskowitz hanno fornito la loro bravura ed esperienza ed inoltre ascoltare il suono dello Stradivari ex-Prihoda del 1707 di Leskowitz ha trasmesso sicuramente delle grandi emozioni.

Una nota di merito va anche ad Elena Issaenkova, mostratasi a suo agio nel doppio ruolo di violista e violinista e apparsa in perfetta sintonia con i colleghi più maturi.

Dopo questa prestigiosa parentesi internazionale, il Parthenope Festival riprenderà il 14 maggio, con l’atteso concerto del duo, formato dal percussionista Rolando Costagliola e dal pianista Raffaele Maisano, con il quale si chiuderà la stagione 2009.