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"La Resurrezione" di Händel

Domenica 5 aprile, l'ensemble La Risonanza, diretto da Fabio Bonizzoni, protagonista del concerto pasquale dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Comunicato Stampa Associazione Alessandro Scarlatti

Domenica 5 aprile, alle ore 20, nell’Auditorium di Castel S. Elmo concerto pasquale della Associazione Alessandro Scarlatti con l’oratorio “La Resurrezione” di Händel - del quale ricorrono i 250 anni dalla morte - nell’esecuzione dell’ensemble La Risonanza, diretto da Fabio Bonizzoni.

L’Oratorio sacro venne eseguito per la prima volta a Roma, la Domenica di Pasqua del 1708, nel palazzo del principe Ruspoli, con tale sfarzo che direttore d’eccezione fu Arcangelo Corelli.

Fabio Bonizzoni, allievo di Ton Koopman, ha dedicato studi e ricerche all’opera di Haendel in Italia ed ha intrapreso il progetto della incisione integrale delle sue cantate italiane con l’ensemble La Risonanza, da lui stesso fondata nel 1995.

Davvero straordinaria la scelta dei cantanti, che raccoglie il meglio delle giovani voci barocche italiane e non: Maria Grazia Schiavo (beniamina del pubblico napoletano e reduce dal successo del concerto diretto da Riccardo Muti), Gabriella Martellacci e Gabriele Hierdeis le voci femminili; Makoto Sakurada e Sergio Foresti quelle maschili.

Il concerto è realizzato nell’ambito e a catartica conclusione della quinta edizione de “L’arte della felicità”, dedicata ad incontri e conversazioni sul tema “Sulla paura”.

Prezzo del biglietto

I settore: 28 Euro
II settore: 21 Euro
III settore: 18 Euro
Ridotto giovani (fino a 31 anni): 8 Euro
Last minute giovani (fino a 31 anni): 3 Euro in vendita un’ora prima del concerto
Sconto del 10% sui biglietti ( esclusi quelli da 3 euro) per i titolari di Feltrinelli Carta Più

Per informazioni
Infoline: 081 406011
e-mail: info@associazionescarlatti.it
sito web: www.associazionescarlatti.it

Programma

Georg Friedrich Händel (1685 – 1759): La resurrezione HWV 47, oratorio in due parti su testo di Carlo Sigismondo Capece

Maria Grazia Schiavo, soprano (Maddalena)
Gabriele Hierdeis, soprano (Angelo)
Gabriella Martellacci, contralto (Cleofe)
Makoto Sakurada, tenore (San Giovanni)
Sergio Foresti, basso (Lucifero)

Ensemble La Risonanza
Fabio Bonizzoni,direttore

La Risonanza

Fondata nel 1995 da Fabio Bonizzoni come un ensemble vocale e strumentale, La Risonanza si è progressivamente trasformata in un’orchestra da camera su strumenti originali, con un organico variabile a seconda dei programmi, e talora con l’apporto di formazioni corali.

Il repertorio si incentra sulla musica italiana dei secoli XVII e XVIII, spesso con programmi che prevedono solisti vocali; tra gli ospiti più frequenti figurano artisti come Roberta Invernizzi, Emanuela Galli, Nuria Rial, Fulvio Bettini, Furio Zanasi, e Marina De Liso.

Ospite regolare delle maggiori istituzioni europee e dei più importanti festival di musica antica (Utrecht, Brugge, Cuenca, San Sebastian, Santander, Saint Michel en Tiérache), dal 2007 il complesso è orchestra residente nel dipartimento francese dell’Aisne, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Comunicazione.

Fra le numerose registrazioni, si ricordano il CD dedicato a Girolamo Frescobaldi (1996), quello con la “Missa non sine quare” di Johann Caspar Kerll (per Symphonia, premio Choc di “Le monde de la Musique”), e quello dedicato alle cantate di Luigi Rossi (Stradivarius).

Dal 2000 incide per Glossa, che ha pubblicato un CDdedicato a Barbara Strozzi ed un altro con i concerti per organo di Giuseppe Sammartini, e con cui La Risonanza è impegnata nel primo progetto di registrazione integrale delle cantate italiane di Händel; il primo CD, dedicato a quelle composte per il Cardinale Pamhilj, è stato insignito del prestigioso Stanley Sadie Händel Recording Prize 2007.

Fabio Bonizzoni

Milanese, ha studiato presso il Conservatorio Reale de L’Aia ottenendo, nella classe di Ton Koopman, il diploma in organo barocco e quello di solista in clavicembalo.

Dopo aver suonato con alcune delle principali orchestre barocche di oggi (Amsterdam Baroque Orchestra di Ton Koopman, Le Concert des Nations di Jordi Savall, Europa Galante di Fabio Biondi), si dedica ora all’attività solistica e alla direzione della sua orchestra La Risonanza, tenendo concerti nelle più importanti sale e nei principali festival di musica antica di tutto il mondo.

Docente di clavicembalo presso il Conservatorio di Trapani e presso il Conservatorio Reale de L’Aia, come presidente dell’Associazione Händel, che promuove studi e ricerche sulla musica di Händel in Italia, è spesso invitato a tenere conferenze e seminari.

Dopo vari CD come solista per Arcana e Stradivarius, registra ora per la casa spagnola Glossa con cui ha inciso opere di Giovanni Salvatore, di Giovanni Picchi (“Preis der Deutches Schallplattenkritik”), di Francesco Geminiani (premio “ffff” di Télérama), di Bernardo Storace (disco del mese di “Amadeus”), di Domenico Scarlatti (premio “Eccezionale”di “Scherzo”).

L’ultimo CD pubblicazione è dedicato alle Variazioni Goldberg di J. S. Bach, e il prossimo presenterà invece l’Arte della Fuga; con La Risonanza ha intrapreso la registrazione di tutte le cantate italiane con strumenti di Händel.

Maria Grazia Schiavo

Napoletana, dopo il diploma al Conservatorio di San Pietro a Majella ha iniziato giovanissima l’attività concertistica e teatrale, specializzandosi nel repertorio lirico e in quello barocco.

Ha vinto numerosi concorsi in Italia, e nel 2002 ha ottenuto il primo premio nel Concorso internazionale di canto di Clermont.

Sotto la guida di Roberto De Simone ha interpretato il ruolo del titolo ne “La Gatta Cenerentola”, e nel repertorio classico e barocco ha collaborato con prestigiosi gruppi di musica antica, diretta dai maggiori specialisti: Jordi Savall, Fabio Biondi, Antonio Florio, Ottavio Dantone Rinaldo Alessandrini, Eduardo López Banzo,Fabio Bonizzoni.

Tra i ruoli operistici interpretati di recente citiamo: Dalinda nell’“Ariodante”di Händel, Zerlina nel “Don Giovanni” per l’inaugurazione del Palau de las Arts di Valencia, e Idaspe nel “Bajazet” di Vivaldi.

Il suo ampio repertorio la vede attiva come specialista sia del repertorio barocco che di quello operistico del Settecento napoletano, ma vanno altresì ricordati gli impegni nell’ambito della musica sacra.

In parallelo, numerose sono le sue incisioni (per Naïve, e di recente per Glossa).

I prossimi impegni la vedranno esibirsi fra l’altro al Festival di Salisburgo, a Parigi all’Opéra e al Théâtre des Champs-Elysées, al Ravenna Festival e al Teatro dell’Opera di Roma.

Gabriele Hierdeis

Tedesca, versatile soprano, ha ottenuto fama internazionale in Europa e si è esibita anche negli Stati Uniti, in Egitto, in Russia e in Cina.

Come grande interprete della musica barocca, ha cantato e inciso CD con importanti ensembles come il Musikpodium Stuttgart, il Cantus Cölln, e La Stagione di Francoforte; è però molto apprezzata anche per le sue esecuzioni di musica contemporanea, ambito nel quale ha collaborato con l’Ensemble Modern e il Klangforum Wien sotto la direzione di Sylvain Cambreling, Beat Furrer, Bernhard Kontarsky, Frieder Bernius e Franck Ollu, interpretando lavori di Stockhausen, Ligeti, Penderecki, Berio, Lachenmann e Furrer.

I suoi primi impegni operistici sono stati con l’Opera di Francoforte, seguiti da quelli con lo Schlosstheater di Potsdam, la Markgräflichen Opera House di Bayreuth, lo Schwetzinger Festival, il Festival d’Automne, lo Steirischen Herbst e il Lincoln Festival di New York.

Ha inciso vari CD con Harmonia Mundi, Brilliant Classics, e CPO.

Gabriella Martellacci

Romana, dopo il diploma in flauto presso il Conservatorio di Santa Cecilia e vari impegni in ambito cameristico si è dedicata al canto, approfondendo il repertorio antico e barocco.

Collabora abitualmente con complessi specializzati in tale ambito, e sotto la guida di direttori come fra gli altri Rinaldo Alessandrini, Fabio Bonizzoni, Ottavio Dantone, Jean-Claude Malgoire, Howard Shelley, Peter Van Heyghen, si è esibita nell’ambito di rassegne e festival prestigiosi fra cui Utrecht, Ambronay, St.Veit, Cuenca, Santiago de Compostela; nel 2007, al festival della Valle d’Itria è stata protagonista dell’“Achille in Sciro” di Domenico Sarro.

È stata inoltre ospite dell’Accademia Filarmonica Romana, della Cité de la Musique a Parigi, e del Concertgebouw di Bruges.

Con lusinghieri giudizi da parte della critica specialistica ha inciso per Amadeus, Stradivarius, Tactus, Brilliant Classics (“L’incoronazione di Poppea” e “Il ritorno d’Ulisse in patria” di Monteverdi), Naïve, Dynamic, Ramée (“San Nicola di Bari” di Bononcini).

Makoto Sakurada

Nato a Sapporo, si è laureato ed ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Belle Arti e di Musica di Tokyo, perfezionandosi poi in canto lirico presso il Conservatorio di Bologna.

Ha vinto il prestigioso Concorso internazionale di musica antica di Bruges.

In ambito concertistico si è esibito in vari ruoli, in composizioni di Mendelssohn, Johann S. Bach (Passione secondo Giovanni, Passione secondo Matteo, Oratorio di Natale, Messa in si minore, Magnificat e varie Cantate), Händel, Mozart, Haydn, Monteverdi e Rossini, collaborando in Italia e all’estero con i famosi gruppi di direttori come fra gli altri Jordi Savall, Ottavio Dantone, Fabio Biondi, Antonio Florio, Giovanni Antonini e Andrea Marcon.

Da diversi anni collabora come solista con Masaaki Suzuki e il Bach Collegium Japan, con i quali ha realizzato numerose registrazioni ed effettuato tournées in Europa, Australia e Israele.

Ha altresì collaborato con Philippe Herreweghe e con Sigiswald Kuijken.

In ambito operistico ha interpretato ruoli in opere di Rossini, Mozart, Puccini e Verdi; numerosi anche le partecipazioni a importanti festival (Graz, Brema, Beaune, Edimburgo).

Di recente ha partecipato alla prima mondiale moderna de “La Rosinda” di Cavalli al festival di Potsdam e a Bayreuth, nonché alle tournées e alla registrazione dell’“Orfeo” (Glossa), che ha vinto numerosi premi tra cui il Grammophone Award.

Sergio Foresti

Modenese, si è brillantemente diplomato in pianoforte e in canto lirico presso l’Istituto Musicale Orazio Vecchi di Modena.

I suoi interessi privilegiano la musica antica, con i repertori medievale, rinascimentale e barocco; oltre ad esibirsi come solista, ha collaborato con vari direttori tra cui Rinaldo Alessandrini, Fabio Biondi, René Clemencic e Jordi Savall, e ha cantato con i maggiori ensembles di musica antica; ha inoltre effettuato registrazioni per Rai, Radio France, Radio Francofona Belga, RTSI, WDR.

Dopo il debutto nel 1998 nell’“Olimpiade” di Vivaldi, ha interpretato vari ruoli in opere di Monteverdi, Cimarosa, Händel, e Salieri, esibendosi in molti dei maggiori teatri europei.

Con René Jacobs ha cantato ne “La Clemenza di Tito” (Publio), portata in tournée a Bruxelles, Colonia, Parigi e Berlino, e nell’oratorio “Maddalena ai piedi di Cristo” di Caldara.

A Gelsenkirchen ha interpretato la Petite Messe Solennelle di Rossini.

La sua vasta discografia include: “La clemenza di Tito” (Harmonia Mundi, Grammy Award 2006), e alcune opere di Vivaldi “L’Olimpiade” (Alcandro) con Rinaldo Alessandrini (Opus 111/Naïve), “Tito Manlio” (ruolo del titolo) e “Arsilda regina di Ponto” (Cisardo) con Modo Antiquo e Federico Maria Sardelli (CPO). Collabora inoltre con Virgin, Chandos, Stradivarius, Dynamic, Tactus, Bongiovanni, Arcana, Divox. Sul grande schermo lo vedremo nel ruolo di Leporello in “Io, Don Giovanni” di Carlos Saura.