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Homage, apoteosi della liuteria italiana

Dalla Onyx un cd ed un dvd straordinari dove il violinista James Ehnes suona i 12 strumenti appartenenti alla collezione del magnate americano David Fulton

Immaginate di essere un giovane ed affermato violinista, e di incontrare un giorno un collezionista che metta a vostra disposizione tutti gli strumenti ad arco in suo possesso per un’incisione discografica.

E’ quanto accaduto al trentatreenne canadese James Ehnes, che ha registrato con la Onyx un cd ed un dvd, dal significativo titolo “Homage”, utilizzando 9 violini e 3 viole dei più prestigiosi liutai italiani, appartenenti alla collezione di David Fulton.

Accompagnato dal pianista Eduard Laurel, Ehnes ha spaziato attraverso la letteratura cameristica, proponendo autori noti e meno conosciuti.

Ma, in questo caso, i veri protagonisti sono gli strumenti, per cui l’apertura è dedicata allo Stradivari “Marsick” del 1715, impegnato ne “La Ronde des Lutins” di Bazzini.

Nella successiva “Suite populaire espagnole”, arrangiamento di Paul Kochanski dalle “Sietes canciones populares” di De Falla, ai sei movimenti sono abbinati altrettanti violini, nell’ordine un Guarneri del Gesù “King Joseph” (1737), gli Stradivari “Sassoon” (1733) e “Duke of Alba” (1719), il Guarneri del Gesù “Lord Wilton” (1742) e altri due Stradivari, “La Pucelle” (1709) e “Baron Knoop” (1715).

E’, invece, il Pietro Guarneri del 1698, noto come “Shapiro”, quello utilizzato per “La Capricieuse” di Elgar, mentre al nono violino, lo Stradivari “Baron d’Assignies” è stato affidato “Hora staccato”, brano del rumeno Dinicu, nella trascrizione di Jascha Heifetz.

Proseguendo nel cd troviamo altri nove brani, uno per ogni violino, ed infine sono coinvolte anche le tre viole, opera di Gasparo da Salò (c. 1560), Andrea Guarneri, (“Count Vitale, ex Landou”, 1676) e Giuseppe Guadagnini (“Rolla”, 1793), che hanno il compito di eseguire rispettivamente la Fantasia su “Greensleeves” di Ralph Vaughan Williams, la Jamaican Rumba di Arthur Benjamin (arrangiata da Primrose) e La Nuit di Félicien David (arrangiata da Vieuxtemps).

Il disco si conclude con un confronto fra i vari strumenti, dove ascoltiamo prima i violini, nell’ambito di un frammento della Fantasia scozzese di Bruch, poi le viole, in alcuni passaggi tratti da Aroldo in Italia di Berlioz.

Se il cd accende la fantasia, con il dvd si toccano quasi con mano gli strumenti, mentre scorrono le immagini del recital inciso su disco.

Inoltre è possibile visualizzare un’interessante intervista ad Ehnes, dove l’artista affronta vari argomenti, dal confronto fra Stradivari e Guarneri, alla scelta dell’archetto ottimale per ciascun violino (ne ha utilizzati addirittura sette per i dodici strumenti), passando per il suo incontro con Fulton.

Anche quest’ultimo è, naturalmente, presente, con una breve intervista nella quale racconta com’è nata e si è sviluppata la sua preziosa collezione.

In conclusione una raccolta video-audio straordinaria e, probabilmente, irripetibile, vero e proprio trionfo della liuteria italiana del passato.