Mercoledì 29 luglio 2009, dalle 21.30, sul palco del Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (via Luigi Settembrini n. 79 – 80139, Napoli), nell’ambito della rassegna “Un’Estate al MADRE”, prosegue la felice teoria di splendide interpreti femminili: Scatola Sonora – Musicisti Associati infatti, presenta Adria Mortari & Sonora Network Ensemble in “Per Rabbia e per Amore (Io che amo solo te)”.
Adria Mortari, accompagnata dal Sonora Network Ensemble (Francesco D’Errico – pianoforte e keyboards; Leonardo Massa – violoncello; Paolo Cimmino – percussioni), sempre perfettamente in bilico tra teatro e musica, ancora una volta, per questa sua performance al Madre, propone una scelta intelligente, di coraggio, ricercata, forse non per tutti di facile ascolto, ma di sicuro di gran qualità.
E non è un caso che l’attrice-cantante, già diretta da registi del calibro di Castri, Trionfo, Martone, De Simone e Berio, anche quest’anno, il secondo per lei nella rassegna “Un’Estate al Madre”, nell’appuntamento voluto e prodotto da SCATOLA SONORA – MUSICISTI ASSOCIATI, non è un caso – si diceva – che alterni pezzi recitati, un florilegio di versi di Gaspara Stampa e François Villon, ad alcune tra le più belle canzoni di Sergio Endrigo.
Dunque, nell’esibizione della Mortari, ancora una volta saranno felicemente in simbiosi il recitato e il cantato, entrambi strumenti scelti dall’artista per raccontare, col suo lessico creativo, un variegato pentagramma di umane emozioni, di sentimenti comuni, come la rabbia, l’amore, l’odio, declinati, urlati, cantati con rime scritte tra ‘400 e ‘500 e canzoni-poesie del ‘900.
Adria Mortari, in questo show, chiama a raccolta tutta la sua ricca e diversificata esperienza artistica, il girovagare per i vari continenti e tra i differenti repertori musicali, passando dalla lirica, al teatro più classico sino a quello avanguardistico, dalla tradizione folk italiana e non solo, dalla canzone di protesta sino alla musica contemporanea.
Numerosi anni di lavoro, ricerca e sperimentazione, mettendosi in gioco, rischiando, ma sempre ricevendo preziosi riconoscimenti da parte di pubblico e critica, cosa che di certo accadrà anche per l’esibizione del 29 luglio al Madre.
Ingresso al live 10,00 Euro
Info e prenotazioni: 081/19313016
Ufficio Stampa Scatola Sonora – Musicisti Associati:
Victoriano Papa
cell.: 333/2824262
e-mail: victorianopapa@alice.it
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Sergio Endrigo fu uno dei più noti cantautori italiani che, pur non essendo collegato a nessuna “scuola”, fu spesso accostato agli autori di quella genovese.
Nacque a Pola in Istria. Il padre, scalpellino, ma artista per vocazione, fu noto scultore a Pola e anche buon tenore autodidatta (cantò anche a Milano al “Dal Verme”).
In Italia, dopo che Pola divenne iugoslava, si industriò facendo molti lavori diversi. A Venezia cantava le canzoni americane nei night.
Cominciò a comporre le canzoni che avrebbe cantato quando fu ingaggiato da Ricordi nel ’60.
Nel ’62 pubblicò la ancora oggi famosa “Io che amo solo te”, che vendette subito 650.000 copie.
Endrigo partecipò molte volte al Festival di Sanremo, vincendo primi e secondi premi nel ’68, ’69, ’70, ’73.
Cantò in molti paesi nel mondo, con una predilezione per il Brasile. Collaborò con artisti importantissimi, come Vinicius de Moraes, Toquinho, Giuseppe Ungaretti, il paroliere Sergio Bardotti.
Continuò a pubblicare dischi di successo ma poi gradualmente abbandonò il palcoscenico.
Ritornò sulla ribalta nel 2000 fino alla sua morte nel 2005.
Gaspara Stampa nacque a Padova nel 1523 in una famiglia di commercianti illuminati, a partire dal padre amante della musica e della poesia che fece apprendere ai figli.
Alla sua morte, la madre Cecilia si trasferì a Venezia con i tre figli ancora piccoli.
Insolitamente colta nella letteratura e nella musica, Gaspara fu portata dalla forte carica della sua personalità a vivere in modo libero.
Bellissima, riconosciuta ottima cantatrice e poetessa, le saranno dedicate numerose opere letterarie.
I romantici videro in lei una novella Saffo, anche per la sua breve vita vissuta in maniera intensamente passionale.
L’amore per il conte Collaltino di Collalto, che durò circa tre anni (1548-1551) e si concluse con l’abbandono della poetessa che a causa di ciò attraversò una profonda crisi religiosa, fu fonte di intensa ispirazione.
A Collaltino è dedicata la maggior parte delle rime di Gaspara che, concepite secondo il modello petrarchesco, costituiscono una delle più interessanti raccolte liriche del Cinquecento. Morì giovane nel 1554.
François Villon (vero nome François de Montcorbier) nacque a Parigi nel 1431.
Poeta francese dalla vita spericolata, in gioventù assassino durante una rissa, ladro e vagabondo, visse per lungo tempo come un bandito, emarginato e ricercato.
Per quattro volte arrestato per episodi di malavita, fino a essere condannato a morte, fu sempre rilasciato, poi nuovamente catturato e imprigionato.
In carcere scrisse le sue opere maggiori.
Per il valore dei suoi versi – e principalmente per il suo capolavoro poetico, i poemi raccolti nei “Testamenti” – è ritenuto uno dei precursori della corrente letteraria dei maudits, i poeti maledetti.
Le uniche fonti contemporanee di cui si dispone circa la sua vita, oltre alle sue opere, sono sei documenti amministrativi relativi ai processi cui fu sottoposto, l’ultimo dei quali datato 1463.
È necessario, nell’analizzare la complessa figura di questo poeta, separare i fatti stabiliti con una certa attendibilità dalla ‘leggenda Villon’, alimentata dall’autore medesimo attraverso la sua produzione letteraria.
La sua opera più conosciuta è “La ballata degli impiccati”.
Adria Mortari
Diplomatasi attrice presso il “Piccolo Teatro di Milano“, ha partecipato poi ad alcune sue produzioni anche come cantante.
È stata interprete (sempre nella doppia veste di cantante-attrice) sotto la guida di numerosi registi (Massimo Castri, Aldo Trionfo, Klaus Michael Gruber, Mario Martone, etc.) di musiche di F.Carpi, K.Weill, M.Theodorakis, A.Annecchino, S.Liberovici, T.Schipa jr, P.Scialò.
Per un lungo periodo si è occupata di musica etnica collaborando con il gruppo “Canzoniere Internazionale” come cantante e ricercatrice in vari Paesi dell’Europa e partecipando a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive.
Chiamata ad interpretare da Luciano Berio i suoi “Folk Songs“, sotto la sua stessa direzione ha partecipato a Festival nazionali ed internazionali, cantando al Mozarteum di Salisburgo, al Festival Internacional Cervantino de Guanajuato (Messico), al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro Comunale di Bologna, al Teatro Comunale di Firenze, all’Auditorium di Napoli per la stagione sinfonica della RAI, al Ravenna Festival e in alcuni altri teatri italiani.
Dopo l’incontro con Roberto De Simone, è stata fra gli interpreti di tutte le maggiori composizioni del Maestro (La Gatta Cenerentola ,Carmina Vivianea, Stabat Mater, Requiem in memoria di P. P. Pasolini , Mistero e Processo di Giovanna d’Arco, Lauda intorno allo Stabat, Populorum Progressio) interpretando in ciascuna opera brani scritti appositamente per lei.
Interprete di musica moderna e contemporanea, propone in concerto composizioni di Poulenc, Ravel, Satie, Stravinsky, Weill, Eisler, Berio, Petrassi, De Simone, Henze, Theodorakis.
Tra le più recenti esibizioni, quella del maggio 2003 all’ Auditorium di Roma (orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Michele Campanella) nella Cantata profana per voce e orchestra Le Bal Masqué.
Nella veste di autrice-regista realizza su commessa della Fondazione Festival Pucciniano nel novembre 2003 a Parigi lo spettacolo dedicato a Puccini “canto d’anime” di cui è anche protagonista con A. Cifrone, S. Secco, F. Gagliardi al Teatro degli Champs-Élysées nella Rassegna “Les Italiens” diretta da Maurizio Scaparro.
Sempre in veste di autrice-interprete, nell’aprile 2004 è al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino per il concerto-spettacolo “L’ultimo principe” Suggestioni sulla vita e la musica di Carlo Gesualdo da Venosa con Roberto Herlitzka voce recitante.
Come protagonista in spettacoli di Teatro–Musica contemporaneo si annoverano: “Veglia ”(Oratorio per soli, coro e orchestra da camera - libretto di Giuseppe Conte, musica di Pasquale Scialò, regia di Mario Martone, realizzazione scenico-scultorea di Mimmo Paladino - allestimento “Città Spettacolo di Benevento”, 1992);
“Popolorum Progressio” (Cantata drammatica per soli, coro, voce recitante e complesso strumentale - testo tratto dalla enciclica ‘Populorum Progressio’ - musica di Roberto De Simone - Teatro Mercadante, Napoli 1994 – Cattedrale di S.Nicola, Bari 2000);
“Stabat Mater ” (Sacra rappresentazione su testi di Jacopone da Todi, musica di Roberto De Simone con Irene Papas, Eurovisione Premio Italia - Teatro di San Carlo, Napoli 1996);
“Quodlibet” (Azione scenico-musicale per coro, soli, gruppo da camera e live elettronico - testi di autori vari, musiche di Henryk Gòrecki, Arvo Pärt, Pasquale Scialò, Olivier Messiaen - Sala del Lazzaretto dell’Ospedale della Pace, Napoli 1996);
“Piedigrotta Lunaire ” (Concerto-Azione per soli, gruppi strumentali e coro - musiche di Francis Poulenc, Federico Odling, Ernst Toch, Pasquale Scialò - Sala del Lazzaretto dell’Ospedale della Pace, Napoli 1997);
“Lamento di una Monaca” (Azione scenica per mezzosoprano, attori, coro e orchestra - testo di R.M.Rilke - musica di Pasquale Scialò - Claustro della Cittadella di Suor Orsola Benincasa, Napoli 1997);
“Lauda Intorno allo Stabat” (Cantata per voci recitanti, mezzosoprano, tenore, coro e orchestra da camera di Roberto De Simone – Sala G.Verdi del Conservatorio, Milano 1998);
“I Pittagorici” (dramma in un atto solo su testo di Vincenzo Monti – musica di Giovanni Paisiello Riduzione drammaturgica di A.Mortari - Teatro Apollo, Crotone 2000;
“Parole cantate” (spettacolo-concerto con musiche di K.Weill – H.Eisler testi di B.Brecht, regia di Alessio Pizzech, Livorno 2000);
“Canto Mediterraneo”(spettacolo-concerto su musiche di M.Theodorakis, progetto drammaturgico di A.Mortari con Michele Placido voce recitante, Teatro Apollo, Crotone 2001);
“La liberazione di Penelope e il canto di Ulisse” (spettacolo-concerto su musiche di B.Britten, progetto drammaturgico di A.Mortari, Teatro Apollo, Crotone 2002);
“Vizi musicali e virtù teatrali del Signor B. Brecht” (spettacolo-concerto su musiche di K.Weill, progetto drammaturgico di A.Mortari, con Franco Di Francescantonio - Leuciana Festival, Caserta 2003);
“Canto d’anime” (spettacolo-concerto su musiche di G.Puccini, scritto e diretto da A.Mortari con A.Cifrone, S.Secco, F.Gagliardi - Teatro degli Champs Elysees, Parigi 2003);
“L’ultimo principe” (spettacolo-concerto multimediale sulla vita e la musica di Carlo Gesualdo scritto e realizzato da Adria Mortari con R.Herlitzka – Teatro Carlo Gesualdo, Avellino 2004];
“Commedia Ridicolosa” [pastiche dalla Commedia dell’Arte, con testi di A.Mortari e rivisitazioni Pergolesiane e musiche originali di Antonello Paliotti. Regia di A.Mortari - Festival delle Ville Vesuviane e Festival Il Sorriso del Vulcano, Ercolano 2005];
“A la manière de …il Quartetto Cetra” Festival delle Ville Vesuviane e Festival Il Sorriso del Vulcano, Ercolano 2006];
“Ombra d’emozioni – Gioco di canzoni” Concerto-Spettacolo su poemi di J.Hernandez e M.Fernandez, musiche di A.Piazzolla e C.Gardel – Rassegna UN’ESTATE AL MADRE, Museo d’arte contemporanea MADRE, Napoli 2008]
Discografia
Niccolò 1999 “Le chant masqué” musiche di E. Satie e F.Poulenc.
Niccolò 2001 In collaborazione con Casa Ricoedi e l’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona
(Allegato alla Collana antologica a cura di Riccardo Allorto e Francesca Seller “CANTI POPOLARI E POPOLARESCHI nelle trascrizioni dell’Ottocento” – RICORDI 2001) “THE NEAPOLITAN POPULAR SONG”
Paolo Cimmino
Paolo Cimmino è Docente per la Cattedra di Strumenti a Percussione presso il Conservatorio di Musica di Salerno.
Insegna Tamburi a Cornice e Percussioni Indiane presso l’ UM (Università della Musica) di Roma. Insegna “ Elementi di Musica Etnica ” presso Musicateneo dell’Università degli Studi di Salerno.
Ha lavorato per dodici stagioni come Percussionista dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli.
Oltre alla formazione e agli studi di musica classica ha intrapreso e approfondito lo studio della musica “ extracolta ”, delle tradizioni popolari ed etnica, con Maestri del calibro di F. Konate, L. Conte, H. Laudin, R. Bhatt, S. Sunderasan, P. Chattarje T. Sankaran, G. Suresh.
Ha lavorato con numerosi artisti e gruppi italiani tra cui Lucio Dalla ,Tony Esposito, Carlo Faiello, Marco Zurzolo, Tamburi del Vesuvio, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Marco Sannini, Rosario Jermano.
Paolo è impegnato in diverse formazioni quali il Trio Shadows ( piano , cello, percussioni), Jingles & Frames (duo di percussioni e voce ), Clay Drum India ( duo di percussioni, con il m. Gatham suresh ), Percussion Drumming ( sestetto di percussioni di world music ).
Ha, inoltre, la fortuna di collaborare con grandi artisti di diverse tradizioni e formazione Ganesh Kumar, Glen Velez, Lory Cotler, Gatham Sureh.
Dal 2004 Paolo ha fondato, con altri musicisti e amici, la European Frame Drums Association con sede a Barcellona, dove si tiene l’ E F D M, meeting annuale sui tamburi a cornice; www.framedrumseurope.org
Nel 2006, Paolo ha pubblicato, per la casa editrice Note di Merito, “A new way of Playing Tamburello ”, metodo didattico per tamburello.
E’ Endorsers per la Meinl Percussion.
Leonardo Massa
Inizia a Napoli lo studio del violoncello con il M° Altobelli, e si diploma e perfeziona con maestri di fama internazionale come, M.Flaxsman, K.Haenkel, M.Centurione.
Dal 1992 al 1997 segue corsi di musica da camera con K.Bogino, P.Vernikov, A.Pay.
Si è perfezionato nella prassi esecutiva antica con Gaetano Nasillo e su strumenti a pizzico con Federico Marincola.
Vincitore di concorsi nazionali ed internazionali collabora con vari ensemble (Daedalus, Europa Galante), partecipando a festival in Itali a e all’estero (Canada, U.S.A., Svizzera), e collaborando con istituzioni quali Teatro di San Carlo di Napoli , ed il Lirico di Palermo.
Componente del complesso Media Aetas del M° Roberto De Simone, ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI, Radio Europa, Rai International.
Ha registrato per BMG Ricordi, Opus 111, Amadeus, Felmay, Konsequenz, Vigiesse.
Francesco D’Errico
Pianista compositore, si è laureato a Napoli, sua città natale, in filosofia.
Tra i suoi maestri di musica ricordiamo Franco D’Andrea, Mike Longo, Steve Khun, Enrico Renna ed Antonio De Rosa.
Jazzisticamente si é formato presso i Seminari Internazionali di Siena. Ha studiato in oltre in Francia ed a New York.
D’Errico tiene concerti in numerosi jazz festivals in Italia ed all’estero (ricordiamo: Jazz in it, Pomigliano Jazz, Prishtina jazz festival) e clubs (ricordiamo: Otto jazz club Napoli, Le Caveau Losanna, Tonic New York, Project Issue Room New York), ha scritto musiche per il cinema il teatro e per la danza.
Tra il 1990 ed il 2006 ha prodotto dieci album come leader: Lunaria; Tartana; Le Mille e una Notte; Riflessi e Ideati; Av. Of the Americas ,Napoletana, Specchio per le Nubi e Cappuccettorosso, Slow food music 5, Slow food music 4.
Tra le altre sue collaborazioni artistiche ricordiamo quelle con: Eddie Gomez, Bob Moses, David A. Gross, Mark Ribot, Don Moye, Hartmut Geerken, Jim Pugliese, Markus Stockausen, Norma Winstone, Adonis, Ares Tavolazzi, Fabbrizio Sferra, Bruno Tommaso, Claudio Lugo, Marco Sannini, Dissonanzen, Daniele Sepe, Paolo Innarella , Carlo Lomanto, Antonio Onorato, Salvatore Tranchini , Marco De Tilla, Daniele Esposito, Mario De Paola e Enzo Nini .
All’attività artistica D’Errico affianca con passione quella didattica. Ha insegnato presso il conservatorio di Foggia nei corsi sperimentali di musicoterapia.
Collabora come direttore artistico e docente con l’ISMEZ (Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale del Mezzogiorno).
Attualmente insegna Jazz presso il Conservatorio di musica “Carlo Gesualdo” di Potenza ed insegna presso l’ISFOM di Napoli (scuola di formazione per musicoterapisti).
Alcuni suoi scritti sono apparsi su riviste specializzate tra le quali: Analisi Musicale (Ricordi Editore), Konsequenz (Liguori Editore) e JazzIt (Luciano Vanni Editore).
In seno alla facoltà di filosofia di Fisciano (Sa) ha preso parte al convegno su Leibniz nel 2004 con una relazione su Leibniz e la musica poi pubblicata negli atti del convegno.

Marco del Vaglio








