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Lirum Li Tronc

In un cd della Stradivarius rivive la musica della Napoli rinascimentale

Copertina cd Lirum Li troncIl Settecento a Napoli ha rappresentato un’epoca sicuramente irripetibile dal punto di vista musicale, basti pensare soltanto alla presenza di ben quattro conservatori e di un numero cospicuo di compositori, che contribuirono a far diventare la città uno dei principali punti di riferimento europei.

Un fenomeno di tale portata non nacque dal nulla, ma fu il frutto di un’evoluzione che affondava le radici nel Cinquecento e nel Seicento, secoli comunque fondamentali che, in parte per oggettive difficoltà, in parte per un certo disinteresse, non hanno ricevuto la stessa attenzione del Settecento.

Risulta quindi particolarmente significativo il recente cd della Stradivarius, “Lirum Li Tronc”, dedicato alla musica che si eseguiva a Napoli nel periodo rinascimentale, il cui titolo si riferisce ai suoni onomatopeici della zampogna (Lirum Li) e del calascione (Tronc), contenuti in uno dei brani iniziali.

Numerosi i motivi di interesse proposti dal disco, a cominciare dal compositore al quale si fa prevalentemente riferimento nell’incisione, il savonese Giovanni Lorenzo Baldano (1576-1600), nato a Savona e attivo a Napoli.

Si tratta di una figura che riuniva in sé il letterato, il poeta ed il musicista, autore del “Libro per scriver l’intavolatura per sonare sopra le sordelline”, formato da 160 brani, venuto alla luce pochi anni fa, che si è rivelato una fonte inesauribile di notizie.

In effetti, oltre ad indicazioni preziose sulla scrittura musicale, il libro si caratterizza per una panoramica esaustiva relativa alle danze ed ai generi dell’epoca.

Inoltre, già nel titolo, vi è il riferimento alla “sordellina”, strumento affine alla zampogna, in auge nel Cinquecento e nel Seicento.

E qui entriamo in un altro affascinante capitolo, strettamente connesso con l’organologia, poiché il disco fa rivivere, oltre alla sordellina, altri strumenti scomparsi quali il calascione (di origine araba e appartenente alla famiglia dei liuti) ed il buttafuoco, un particolare salterio a percussione, abbinato al “siscariello”, piccolo flauto a tre fori, tutti costruiti in tempi moderni, dopo un accurato studio storico-musicale.

Chiudiamo con un breve cenno al quartetto dei grandi protagonisti di questa registrazione, formato da Goffredo Degli Esposti (sordellina, buttafuoco col siscariello) e Mauro Squillante (colascione, mezzo colascione, colascione piccolo), che hanno portato avanti anche le ricerche di carattere storico, riassunte nell’esauriente libretto di accompagnamento, Simone Sorini (canto, gnacchere, tamburello, tamburo) e Marcello Vitale (chitarra alla spagnola, chitarra battente).

In conclusione un cd che apre uno spiraglio nell’ambito della musica napoletana del Rinascimento, periodo poco noto ma altrettanto ricco di fermenti, il cui studio è destinato in futuro a rivelare nuove ed interessantissime sorprese.