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Durante: Integrale dei "Concerti per quartetto"

Dalla Phoenix Edition un doppio cd rivolto ad una delle principali personalità del Settecento napoletano

Copertina doppio cd DuranteNato a Frattamaggiore (Na) nel 1684 e morto a Napoli nel 1755, Francesco Durante può essere considerato una delle figure più prestigiose del Settecento musicale napoletano.

Le notizie che lo riguardano sono frammentarie ed incomplete, ma si sa per certo che nacque settimo in una famiglia molto numerosa, ed i suoi genitori erano cardatori di lana.

Quando morì il padre, Francesco aveva quindici anni e fu allora che si spostò a Napoli, dove avrebbe trascorso buona parte della sua vita, risiedendo presso un suo zio sacerdote, docente del Conservatorio di S. Onofrio a Capuana.

Durante iniziò quindi lì i suoi studi musicali e, in tempi successivi, anche la sua prestigiosa carriera di docente, preceduta forse da un periodo trascorso a Roma, allievo di Pitoni e Pasquini.

Nel 1728 fu nominato “primo maestro” al Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo, sostituendo Gaetano Greco, mentre a partire dal 1742 ricoprì il medesimo incarico al Conservatorio di S. Maria di Loreto al posto di Porpora e, in contemporanea, dal 1745, anche a S. Onofrio a Capuana, sostituendo il defunto Leonardo Leo.

Non riuscì, invece, a diventare maestro della Reale Cappella in quanto, dopo un concorso al quale parteciparono alcuni dei maggiori musicisti dell’epoca, il posto venne assegnato a Giuseppe de Majo, che godeva dei favori della regina Maria Amalia.

Alla scuola di Durante si formarono numerosi musicisti, fra i quali ricordiamo Fenaroli Jommelli, Pergolesi, Paisiello, Piccinni, Traetta e Vinci, per cui oggi viene ricordato soprattutto come prestigioso docente.

Nell’ambito della sua produzione, le composizioni più note sono quelle di argomento sacro, mentre il repertorio esclusivamente strumentale risulta raramente eseguito.

Questa parte, minoritaria rispetto al totale, ma ugualmente interessante, può essere approfondita grazie ad un recentissimo doppio cd della Phoenix, che ripropone gli Otto “concerti per quartetto” e il “Concerto per clavicembalo e archi in si bemolle maggiore”, appartenenti in precedenza al catalogo della casa discografica Capriccio.

Si tratta di brani dalla datazione incerta, anche se si suppone siano stati scritti nella maturità, in un periodo compreso fra gli anni ‘40 e ‘50 del Settecento.

In essi l’autore fonde elementi barocchi e contrappunto, per dare vita ad una musica di grande equilibrio, piacevolmente orientata verso lo stile galante.

Inoltre, l’ottavo concerto, in la maggiore, spicca su tutti gli altri per la sua diversità e, non a caso, è noto anche come “La Pazzia”, in quanto Durante avrebbe riportato sul pentagramma i suoi particolari stati d’animo, dando vita a un pezzo che rientra nell’ambito delle “stravaganze musicali” tanto in auge nel Settecento.

Per quanto riguarda l’esecuzione, essa è affidata all’ensemble Concerto Köln, diretto da Werner Erhardt, compagine affiatata, che interpreta molto bene i vari brani, facendo emergere le peculiarità della musica di Durante e buona risulta anche la prova del clavicembalista Gerald Hambitzer, solista nel pezzo conclusivo.

In definitiva un ottimo doppio cd, che rende giustizia ad un musicista quasi dimenticato, sebbene sia stato fra i massimi rappresentanti del glorioso Settecento napoletano.