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Jokes

In un cd della Stradivarius il “Quintetto Bislacco” si diverte a giocare con la musica colta

Copertina cd JokesIl settore della musica classica nel nostro paese risente della crisi generale che da decenni attraversa l’intero campo culturale.

Il problema principale, che è diventato quasi un’ossessione per case discografiche e organizzatori di concerti ed eventi (o presunti tali) è quello di dover “andare incontro al pubblico”, dando per scontato che il contrario non avverrà mai.

Purtroppo questa situazione ha favorito il proliferare di presunti fenomeni che, fiancheggiati da schiere di critici compiacenti, si sono atteggiati a profeti del verbo musicale, aumentando la già grande confusione che alberga soprattutto fra le giovani generazioni.

Fortunatamente c’è anche chi, talora in modo meno appariscente, ma sicuramente più concreto e sostanzioso, risulta in grado di confezionare un prodotto di alta qualità, rispondendo contemporaneamente alle esigenze di un pubblico che, in fatto di musica colta, rasenta ormai lo stato brado.

In questo ambito si muove splendidamente il “Quintetto Bislacco”, formato da musicisti di grande esperienza come Walter Zagato (violino), Duilio Galfetti (violino, mandolino, banjo ed effetti sonori), Gustavo Fioravanti (viola), Marco Radaelli (violoncello) ed Enrico Fagone (contrabbasso), che recentemente ha inciso un cd per la casa discografica Stradivarius, dall’eloquente titolo di “Jokes”.

Il repertorio proposto abbraccia un ambito musicale quanto mai vasto, con l’apertura rivolta ad una delle innumerevoli polke di Johann Strauss figlio, seguita dal celeberrimo “Libertango” di Piazzolla.

Man mano che si procede nell’ascolto, ci si rende conto che, se da una parte la scelta dei pezzi è ricaduta su brani abbastanza noti, come quelli di Morricone, Gershwin, Mozart, e del già citato Piazzolla, dall’altra le trascrizioni e gli arrangiamenti degli stessi, da parte di Fioravanti e Galfetti, non sono assolutamente scontati e si muovono su un delicato e difficile equilibrio fra serietà e divertimento.

Così, ad esempio, l’”Ouverture” da “Le Nozze di Figaro” di Mozart, si trasforma, per un attimo, in una caccia ad una fastidiosa zanzara, e il gershwiniano “The Man I Love” si avvale della presenza aggiuntiva di una tromba con sordina “umana”, mentre con il suo “Bislacco Swing”, Galfetti ripropone un genere jazz, nato negli Usa alla fine degli anni ’20 ed affermatosi nel decennio successivo.

Anche la chiusura del cd è orientata verso la musica popolare, con “Mitoka Dragomirna”, basata su un motivo del folclore russo, scritta da Armin Kaufmann (1902-1980), violinista e compositore romeno di origine ebrea, attivo a Vienna.

Chiudiamo con uno sguardo agli esecutori, per sottolineare la loro eccezionale bravura ed il perfetto affiatamento che li caratterizza.

In definitiva un cd piacevolissimo, che risponde pienamente allo scopo che l’ensemble si era prefissato, ovvero quello di “andare incontro al pubblico”.