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The Essential Sibelius

In 15 cd della BIS una splendida panoramica sulla musica del grande compositore finlandese

Coperina cofanetto SibeliusLa notorietà di Jean Sibelius (1865-1957) nel nostro paese si accompagna quasi esclusivamente al Valse triste, qualcuno forse conosce Finlandia o Il Cigno di Tuonela e, i più ferrati sull’argomento, avranno ascoltato il Concerto per violino ed orchestra, qualche sinfonia ed il quartetto per archi “Voces Intimae”.

Un po’ poco per un autore abbastanza prolifico (che dopo il 1926, non scrisse più niente, limitandosi ad alcune revisioni di brani creati in precedenza), e che ha toccato praticamente tutti i generi, dalla sinfonia alla musica per pianoforte.

Per chi ha voglia di approfondire quello che è considerato il massimo compositore scandinavo del secolo scorso, la BIS, in occasione del cinquantenario della morte (2007), ha immesso sul mercato un cofanetto costituito da 15 cd, ribattezzato scherzosamente, a causa della sua imponenza, “Sibeliusaurus”.

I pregi di questa edizione sono veramente molteplici, a partire da un rapporto qualità/prezzo eccezionale (15 cd al prezzo di 4).

Inoltre le incisioni risultano di elevatissimo valore e, se molte provengono da materiale preesistente nel catalogo della Bis, in diversi casi sono state effettuate per l’occasione, talora in prima assoluta, inquadrandosi in un più ampio progetto, che prevede il completamento, per il 2010, delle registrazioni relative all’opera omnia di Sibelius.

Infine, il libretto illustrativo risulta quanto mai esauriente, riportando nelle sue 132 pagine, in cinque lingue differenti (inglese, finlandese, tedesco, francese e giapponese), la biografia dell’autore, una panoramica riguardante i vari generi da lui affrontati, l’elenco dettagliato dei brani presenti nei quindici cd e tutti i testi relativi ai pezzi vocali.

Foto Sibelius giovaneVeniamo, quindi, ad una breve sintesi del contenuto dei dischi, secondo l’ordine seguito dalla BIS, che ha diviso le composizioni per generi, raggruppando nei primi quattro cd le sette Sinfonie, alcuni poemi sinfonici (En saga, op.9, La figlia di Pohjola, op. 49, Tapiola, op. 112), il celeberrimo Valse triste, op.44 n. 1 e Finlandia, op.26.

Il quinto disco è rivolto al repertorio per violino ed orchestra, con il Concerto in re minore, op. 47, le Due Serenate, op. 69, le Sei Humoresques, op. 87 e op. 89, alle quali si aggiungono le Due Melodie Serie, per violoncello e orchestra.

Sesto cd interamente dedicato a Kullervo, op. 7, sinfonia per soprano, baritono, coro ed orchestra, opera giovanile, mentre con il settimo cd si ritorna ad un poema sinfonico (La ninfa del bosco, op. 15), abbinato alla Suite Lemminkäinen, op.22, divisa in quattro movimenti, il secondo dei quali è Il Cigno di Tuonela.

L’ottavo cd è abastanza difficile da inquadrare in quanto contiene due brani orchestrali (Karelia Suite, op. 11 e il primo volume delle Scene Storiche, op.25), tre pezzi per coro ed orchestra, Rakastava, op. 14 per archi e percussioni e Andante festivo per archi e timpani.

Siamo così giunti al nono disco, che raccoglie alcune musiche di scena, relative alle suite tratte da Re Cristiano II, op. 27 e Pelléas et Mélisande, op.46, e ad alcuni brani da La Tempesta, op. 109.

Prevalentemente corale il decimo cd, anche se si avvale della presenza di altri due brevi poemi sinfonici (Il bardo, op. 64 e Le Oceanidi, op. 73), mentre con il cd n. 11 entriamo per la prima volta nel genere cameristico, con una serie di brani per mezzosoprano e pianoforte, uniti ad altri per soprano o baritono ed orchestra e, in prima assoluta, La felce d’acqua, JS 138, per mezzosoprano, narratore, violino, violoncello e pianoforte.

Completamente rivolti alla musica da camera gli ultimi quattro cd, con il dodicesimo che raccoglie i Tre quartetti per archi (un frammento giovanile in do diesis minore, il Quartetto in la minore JS 183 ed il Quartetto in do minore “Voces intimae”, op. 56), il tredicesimo dedicato al Trio in do maggiore per violino, violoncello e pianoforte, JS 209, al Quintetto in sol minore per archi e pianoforte, JS 159, e alla Pomposa Marcia d’Assisi, JS 116 per violino, violoncello e pianoforte.

Nel quattordicesimo disco troviamo brani concepiti per due strumenti (violino e violoncello, pianoforte ed harmonium, violino e pianoforte), mentre il quindicesimo ed ultimo cd presenta alcuni dei 221 pezzi pianistici del compositore finlandese.

Foto Sibelius anzianoUno sguardo ora agli interpreti, iniziando dalla splendida Orchestra Sinfonica di Lahti, diretta da Osmo Vänskä (attualmente alla testa della Minnesota Orchestra, con la quale ha portato a termine un pluripremiato ciclo delle sinfonie di Beethoven), alla quale sono affidati la maggior parte dei brani orchestrali, comprese tutte le Sinfonie, mentre l’altra compagine chiamata in causa, seppur in misura minore, è l’altrettanto prestigiosa Orchestra Sinfonica di Göteborg diretta, a seconda dei casi, da Neeme Järvi o da Jorma Panula.

Anche per quanto riguarda i solisti, troviamo nomi di fama internazionale, sia finlandesi, come il violinista Jaakko Kuusisto, il violoncellista Marko Ylönen, i pianisti Folke Gräsbeck e Erik T. Tawaststjerna ed il Tempera Quartet (Laura Vikman, primo violino; Silva Koskela, secondo violino; Tiila Kangas, viola e Ulla Lampela, violoncello), sia di altre nazionalità, quali il violinista greco Leonidas Kavakos (che ha inciso con la BIS anche il concerto per violino di Sibelius nella sua versione originale del 1903-04), il violinista coreano Dong-Suk Kang ed i pianisti svedesi Love Derwinger e Bengt Forster.

Numerosi e molto bravi anche i solisti vocali, a partire dal prestigioso mezzosoprano Anne Sofie von Otter, ai quali si aggiungono il soprano svedese MariAnne Häggander e alcuni ottimi cantanti finlandesi, il soprano Helena Juntunen, i mezzosoprani Lilli Paasikivi, Monica Groop, e i baritoni Jorma Hynninen, Raimo Laukka, Tommi Hakala e Sauli Tiilikainen, impegnati a vario titolo.

Uno sguardo, infine, agli ensemble corali, anch’essi numerosi e molto validi che, in ordine di apparizione, sono precisamente il Coro di voci maschili dell’Università di Helsinki, il Coro di voci bianche di Lahti, il Dominante Choir, il Jubilate Choir e l’Orphei Drängar, nel segno di una tradizione fortemente radicata in tutta la Finlandia, dove anche gli ensemble amatoriali sono caratterizzati da un livello molto elevato.

In conclusione un cofanetto che, oltre a fornire un decisivo contributo alla causa di Sibelius, considerando i numerosi pregi esposti precedentemente, non ha probabilmente uguali sul mercato.