Carlo Parazzoli e Simona Padula incantano il pubblico alla Sala del Toro Farnese

Enorme successo del prestigioso duo nell’ambito della XII edizione del Festival di Musica da Camera di Napolinova

Foto duo padula-parazzoliIn una Sala del Toro Farnese quanto mai gremita, si è svolto il terzo appuntamento della XII edizione del Festival di Musica da Camera, rassegna organizzata dall’Associazione Napolinova.

Ospite d’eccezione il duo formato dal violinista Carlo Parazzoli e dalla pianista Simona Padula, che si sono confrontati con la Sonata n. 5 in fa maggiore op. 24 di Beethoven e la Sonata n. 3 in fa maggiore di Mendelssohn.

La prima, fra le opere beethoveniane più famose, venne composta nel 1800 e dedicata al conte von Fries.

Divisa in quattro movimenti, invece dei canonici tre, è passata alla storia con l’appellativo di “Primavera”, attribuitole non dall’autore, ma forse da Arthur Schindler, primo biografo di Beethoven, prendendo come riferimento la melodia iniziale affidata al violino, piena di vigore giovanile.

Molto diversa la storia della sonata di Mendelssohn che, pur risalendo al 1838, venne riscoperta solo nel 1953 da Yehudi Menuhin e, da allora, ha conosciuto una progressiva diffusione, anche se non ha ancora raggiunto la notorietà di altri pezzi dell’autore tedesco.

Il brano presenta tre tempi, con un Allegro vivace e un Assai Vivace, che richiamano abbastanza il celeberrimo Concerto per violino in mi minore, op. 64, scritto qualche anno dopo da Mendelssohn, mentre l’Adagio centrale è caratterizzato da una vena di intenso romanticismo.

Per quanto riguarda i due interpreti, la loro esecuzione è stata caratterizzata da un ottimo affiatamento, e la straordinaria intensità e nitidezza del violino di Parazzoli, insieme alle sonorità, di volta in volta, delicate, raffinate e decise del pianoforte della Padula, hanno letteralmente magnetizzato gli spettatori (ed era da molto tempo che non vedevamo un pubblico numeroso così attento).

Non è quindi un caso che, per mantenere intatta la particolare atmosfera creatasi, i due musicisti abbiano intelligentemente fatto a meno dell’intervallo.

Successo grandissimo e chiusura con Liebeslied di Fritz Kreisler suonato come bis, brano solo apparentemente lieve, che si presta a sottili sfumature, se si pone l’accento sull’eleganza e la velata nostalgia che lo caratterizza, così come è emerso dalla versione fornita dal duo Parazzoli-Padula.

Peeplo News

Attualità e Notizie su Peeplo News.

Cercale ora!