Tre passioni infelici a "Convivio Armonico"

“Il Velo Strappato - Cantico dello sperduto amore” celebra al Teatro Sancarluccio i miti di Arianna, Euridice e Armida

Arianna e TeseoArianna, Euridice e Armida rappresentano tre figure femminile, le cui storie d’amore, passionali ed infelici, furono al centro di componimenti letterari.

Le prime due vennero cantate da Ovidio, rispettivamente nel poema epistolare Heroides e nelle celeberrime “Metamorfosi”, mentre l’ultima si ritrova nella Gerusalemme Liberata di Tasso.

Le loro vicende colpirono la fantasia dei compositori e, soprattutto nel periodo barocco queste, come altre eroine, divennero oggetto di cantate di forte intensità drammatica.

Così, ad esempio, Scarlatti descrisse Arianna nel momento dell’abbandono da parte di Teseo a Nasso (”L’Arianna”), Pergolesi si immedesimò nel dramma di Euridice, che Orfeo non riuscì a strappare agli Inferi (”Nel chiuso centro - Orfeo ed Euridice”), ed infine Händel si interessò ad Armida, lasciata dall’amato Rinaldo (”Armida abbandonata”.

Da questo complesso materiale di partenza, letterario e musicale, Area Arte Associazione e la compagnia teatrale Les Nouvelles des Hirondelles, hanno tratto un interessante e suggestivo spettacolo, intitolato “Il Velo Strappato - Cantico dello sperduto amore”, nell’ambito del recente appuntamento tenutosi al Teatro Sancarluccio, nell’ambito dell’Autunno Barocco di Convivio Armonico.

Il recital proponeva, una di seguito all’altra, e senza interruzioni, le storie dei tre personaggi, attraverso i brani poetici di Ovidio e Tasso, con l’aggiunta di liriche della Merini, affidati alla lettura dell’attore Corrado Parodi, mentre la parte musicale era curata dal mezzosoprano Rosa Montano, insieme all’Ensemble “Le Musiche da Camera, formato per l’occasione da Egidio Mastrominico e Gianluca Pirro (violini), e Livio De Luca (clavicembalo).

A completare il tutto, la proiezione di una serie di immagini, provenienti da stampe e quadri, relativi alle vicende delle tre protagoniste, che si integravano perfettamente con il resto.

Il risultato complessivo, grazie all’ottima prova sia dell’attore, sia dell’ensemble e del mezzosoprano, è risultato di grande intensità e ha dimostrato che, quando si hanno idee chiare e una forte base culturale, è possibile creare spettacoli di alto livello anche con mezzi piuttosto ridotti.

Inoltre, un simile approccio poetico-musicale risulta particolarmente adatto per le scuole e, non a caso, il pubblico era costituito in buona parte da giovani studenti che, al termine dello spettacolo, si sono intrattenuti con l’attore, che ha risposto alle loro numerose domande.

Convivio Armonico prosegue ora con l’ultimo appuntamento dell’anno, che si terrà mercoledì 23 dicembre, nella chiesa di S. Francesco di Paola a piazza Plebiscito, incentrato naturalmente sulla musica natalizia.

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