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Venite Pastores

Dalla MR Classics un cd natalizio rivolto a musiche del Seicento

Copertina cd Venite PastoresIl maestro Flavio Colusso, figura prestigiosa del panorama artistico internazionale, organizza da diversi anni una manifestazione di cultura musicale nota come “Venite Pastores”, che si svolge principalmente sull’asse Roma-Napoli.

La rassegna ha lo scopo di proporre, nel periodo dell’Avvento, brani religiosi, del passato o moderni, talora in prima assoluta, nelle chiese appartenenti ai Chierici Regolari Teatini, Ordine fondato da S. Gaetano Thiene nel 1524.

Un’idea del repertorio eseguito durante i diversi eventi che caratterizzano la manifestazione si può avere ascoltando il cd della MR Classics intitolato Venite Pastores.

Il disco raccoglie brani del Seicento, alcuni dei quali registrati dal vivo, legati alla produzione di Giacomo Carissimi (1605-1674) e di due dei suoi allievi più prestigiosi, Giovanni Paolo Colonna (1637-1695) ed il francese Marc-Antoine Charpentier (1636-1704).

Proprio a quest’ultimo è rivolto il brano di apertura Dialogus inter angelos et pastores Judeae in Nativitatem Domini, frutto della tradizione che vuole gli umili pastori quali primi testimoni e divulgatori della lieta novella.

Lungo la stessa direttiva si muove il successivo mottetto di Carissimi, Venite pastores ad sacros amores, mentre in altri due mottetti, Salve puellule e Exsulta, gaude, filia Sion, l’autore descrive l’annuncio dato rispettivamente alle giovani fanciulle e, sotto forma di profezia, all’intera comunità ebraica.

La conclusione è affidata al Te Deum di Colonna, mirabile esempio dello stile polifonico della scuola romana, alla quale Carissimi apportò il suo decisivo contributo.

Per quanto riguarda gli interpreti, la parte strumentale è affidata all’Ensemble Seicentonovecento, alla Cappella Musicale di S. Giacomo ed alla Cappella Musicale Theatina.
Ad essi si affianca un gruppo di ottimi cantanti, formato da Cristina Paolucci, Margherita Chiminelli, Donatella Casa e Maria Chiara Chizzoni (soprani), Antonio Giovannini e Jean Nirouët (contraltisti), Maurizio Dalena e Vincenzo Di Betta (tenori), ed i bassi Roberto Valenti e Auro Tomicich, quest’ultimo scomparso di recente.

Il tutto si avvale della attenta direzione di Flavio Colusso, che ancora una volta pone all’attenzione degli appassionati brani religiosi poco conosciuti, in questo caso di produzione seicentesca.