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Torna in DVD l'evento musicale ignorato dalla Rai

La Medici Arts proprone il “live” del concerto del Primo Maggio 2009, tenuto a Napoli al Teatro di San Carlo dall’Orchestra Filarmonica di Berlino diretta da Riccardo Muti

Copertina DVD Europakonzert a NapoliIl primo maggio 1882 è sicuramente una data gloriosa per la storia della musica, in quanto segna l’inizio dell’avventura dell’Orchestra Filarmonica di Berlino, ancora oggi una delle più prestigiose a livello mondiale.

Per celebrare l’avvenimento, nel 1991 ha avuto inizio una tradizione che vede la compagine tedesca esibirsi, il primo giorno di maggio, in uno dei principali teatri europei.

La manifestazione, che va sotto il nome di Europakonzert ed è attualmente sponsorizzata dalla Volkswagen, ha toccato lo scorso anno Napoli e il suo Teatro di S. Carlo, dove i Berliner, diretti da Riccardo Muti, hanno eseguito, nella prima parte l’Ouverture da “La forza del destino” di Verdi e “La canzone dei ricordi” di Martucci, dedicando l’intero secondo tempo alla Sinfonia in do maggiore, D944 di Schubert, nota anche come “La grande”.

Non avendo avuto la possibilità di recarci di persona, abbiamo però seguito ugualmente il concerto in diretta, grazie al canale satellitare Arte/ZDF.

Va infatti ricordato che la Rai si era defilata, rimediando una delle peggiori figure del 2009, ritenendo forse troppo culturale l’evento per poter variare il suo palinsesto e troppo presto le undici del mattino per trasmettere la musica classica, normalmente relegata, grazie a una norma non scritta ma ben codificata, in orari che vanno da mezzanotte e mezza in poi.

E’ indubbio che seguire un concerto in teatro risulta maggiormente emozionante, anche se in occasioni come queste, dove la mondanità finisce per prevalere sulla musica, si corre il rischio di avere come vicini di sedia o compagni di palco persone che non distinguono una sinfonia da un concerto (e magari sono i primi a chiedere a gran voce il bis quando l’ultima nota non si è ancora spenta).

Dal canto suo la trasmissione televisiva le sue emozioni, sicuramente di tipo differente, è stata in grado di offrirle, grazie ad una regia straordinaria, capace di entrare nel cuore dell’orchestra.

Anche per questo motivo non potevamo perdere il DVD, recentemente proposto dalla Medici arts, rivolto a quella entusiasmante mattinata, in modo da rivivere uno degli eventi musicali napoletani dello scorso anno.

Va detto che, pur non rammentando se le immagini del DVD siano proprio le stesse della trasmissione televisiva, abbiamo avuto la conferma delle sensazioni ricevute a caldo, sia rispetto ai tre pezzi eseguiti, che ad una regia impeccabile.

Nel primo caso va notata una Ouverture verdiana con un inizio molto accelerato, una “Canzone dei ricordi” raffinatissima e dalle atmosfere abbastanza gravi, che evidenziavano tutta la complessità (e la pesantezza) della partitura di Martucci, ai quali ben si adattava Violeta Urmana, virando talora la sua splendida voce verso tonalità più vicine al mezzosoprano che al soprano.

Si trattava, comunque, solo di piccoli assaggi, poiché bisognava attendere la seconda parte per poter ammirare l’orchestra in tutta la sua magnificenza.

La sinfonia di Schubert era infatti eseguita in modo semplicemente sontuoso e, ad onta della sua articolata struttura, risultava straordinariamente lieve, luminosissima e trasmetteva tutte quelle emozioni che i brani del primo tempo non erano stati in grado di fornire.

Per quanto riguarda il secondo punto, va segnalato come l’ottima regia, oltre a soffermarsi su vari particolari, si sia prodotta in inquadrature capaci di tastare in tempo reale sia l’umore degli orchestrali, che si scambiano compiaciuti cenni d’intesa, sia la progressiva variazione nel gesto del maestro Muti, soprattutto durante la sinfonia, inizialmente molto pacato, durante il quale sembrava quasi lasciare la più ampia libertà ai musicisti, ma che con il procedere della composizione aumentava progressivamente di intensità, fino all’apoteosi conclusiva, senza comunque essere mai plateale e accompagnato sempre da una visibilissima soddisfazione.

In conclusione un ottimo DVD, che sarebbe opportuno recapitare anche ai registi impegnati nelle rarissime occasioni in cui la televisione di stato si occupa di riprese relative alla musica classica, spesso in occasioni di eventi all’aperto, per far comprendere la differenza fra un concerto di musica classica ed una serata del Festivalbar.