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A Siena concerto di Carnevale con i Berlin Comedian-Harmonists

Venerdì 19 febbraio 2010, per l’87esima Micat in Vertice dell’Accademia Musicale Chigiana, un programma di brani celebri del cabaret tedesco degli anni Venti e arrangiamenti di indimenticabili melodie italiane e straniere e di famose pagine strumentali classiche

Foto Berlin ComedianUn variegato repertorio che spazia tra il cabaret tedesco degli anni Venti, gli arrangiamenti di indimenticabili melodie italiane e straniere e famose pagine strumentali classiche.

È questo il programma di “Veronika, è arrivata la primavera”, il concerto di Carnevale che i Berlin Comedian Harmonists terranno al teatro dei Rozzi di Siena venerdì 19 febbraio (ore 21) nell’ambito dell’87esima Micat in Vertice, la stagione concertistica invernale dell’Accademia Musicale Chigiana.

I Berlin Comedian Harmonists nascono a Berlino nel dicembre 1997.

Sei giovani musicisti tedeschi decidono di riportare in vita - a 70 anni esatti dalla fondazione - lo storico gruppo dei “Comedian Harmonists”, una delle attrazioni musicali più celebri e festeggiate nella Germania degli anni Venti e Trenta: cinque cantanti ed un pianista che, con il loro inimitabile umorismo e stile e con i loro arrangiamenti e virtuosismi vocali, trasformavano in maniera unica i canti popolari, la musica classica e le canzoni dell’epoca. Ispirandosi ad un gruppo americano di allora (“The Revelers”), i “Comedian Harmonists” cantavano in tedesco, in inglese e in francese, con un repertorio che spaziava da Rossini - l’Ouverture del “Barbiere di Siviglia”, ben 50 anni prima degli “Swingle Singers” - a Johann Strauss (“Perpetuum Mobile” e “Sul bel Danubio blu”) e al “Creole Love Call” di Duke Ellington.

Registrarono anche con Josephine Baker e nel 1934 diedero un famoso concerto in America sulla portaerei “Saratoga”, ancorata sul fiume Hudson.

Costituiti per metà da musicisti ebrei, all’avvento del Nazismo, per la lealtà dei componenti non ebrei verso i colleghi, i “Comedian Harmonists” dovettero sciogliersi dopo soltanto sette anni di attività e diedero l’ultimo concerto in Germania il 25 marzo 1934.

Ma le loro musiche sono sopravvissute, soprattutto su vecchi 78 giri, e il nuovo gruppo ha riscosso uno straordinario successo in ogni posto in cui si è esibito, con un repertorio che include non soltanto canzoni tedesche degli anni Venti e Trenta, ma anche arrangiamenti in “close harmony” di famosi brani di musica classica come le Danze Ungheresi di Brahms e ancora canzoni internazionali come “Amapola”, “Funiculì Funiculà”, “Happy Days”, “Oi Marì, Oi Marì”.

I biglietti per assistere al concerto (interi 20, 15 o 10 euro, ridotti 6 euro) saranno in vendita a Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89, Siena) giovedì 10 dicembre dalle ore 16 alle ore 18.30 e venerdì 11 dicembre a partire dalle ore 16 al teatro dei Rozzi.

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