Domenica 14 marzo, alle ore 20.30, al Teatro Manzoni, si apre la XIX edizione di Bologna Festival, rassegna Grandi Interpreti, con il concerto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano.
Il programma si apre con il Concerto per tromba e orchestra in mi bemolle maggiore di Haydn, eseguito da Omar Tomasoni, prima tromba solista dell’Orchestra, e si conclude con la Sinfonia n.104 in re maggiore “London”, sempre dell’autore austriaco.
Tra queste due brillanti espressioni della classicità, spicca uno dei capolavori della musica del Novecento, la bartókiana Musica per archi, percussione e celesta che è anche punto di partenza del progetto di musica contemporanea “Bartók-Ligeti” che si svilupperà nell’arco dei cinque concerti programmati in autunno, all’interno della rassegna Il Nuovo l’Antico.
Eseguita per la prima volta nel 1937, Musica per archi, percussione e celesta si distingue per il suo carattere fortemente innovativo, in primis per la scelta di un organico strumentale assolutamente inconsueto per il tempo: la batteria come strumento solista e una enorme varietà di strumenti a percussione che svelano un mondo timbrico fino ad allora inesplorato.
Il Concerto per tromba di Haydn, composto nel 1796, nel suo Rondò finale lascia spazio alle agilità del solista in un movimento di irresistibile dinamicità.
La Sinfonia n.104, detta “di Londra” è l’ultima delle tre sinfonie scritte per la stagione concertistica londinese del 1795 ed è in assoluto anche l’ultima delle sinfonie composte da Haydn.
Il movimento lento della Sinfonia, l’Andante, è un brano tra i più estrosi di Haydn, mentre il movimento finale si ricorda per quei suoi suggestivi effetti di cornamusa creati con i bassi e i con i corni.
Antonio Pappano, tra i maggiori direttori dell’odierno panorama concertistico internazionale, direttore musicale del Covent Garden di Londra e dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2005, torna ospite del Bologna Festival con il complesso ceciliano.
Insieme a Pappano l’orchestra ha realizzato incisioni discografiche, tournée all’estero, ha debuttato al Musikverein di Vienna, si è esibita al Concertgebouw di Amsterdam, alla Salle Pleyel di Parigi e alla Scala, dopo cinquant’anni di assenza dal teatro milanese.
Nel 2008, in occasione del suo primo centenario, il complesso ceciliano ha effettuato una tournée in Italia eseguendo lo stesso programma del 1908.
Il secondo appuntamento della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival è previsto mercoledì 17 marzo con il concerto dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov. Solista, il pianista Roustem Saïtkoulov.
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Antonio Pappano
Direttore musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2005, Antonio Pappano è Music Director del Covent Garden dal 2002, oltre ad esser stato direttore musicale del Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles e della Norske Opera di Oslo, teatro del suo debutto internazionale.
Nato a Londra nel 1959 da genitori italiani, ha studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra negli Stati Uniti.
Fra le tappe più significative della sua carriera si segnalano i debutti alla Staatsoper di Vienna nel 1993, al Metropolitan di New York nel 1997 e al Festival di Bayreuth nel 1999.
Ha diretto le più importanti orchestre del mondo, tra cui New York Philharmonic Orchestra, Berliner Philharmoniker, Royal Concertgebouw Orchestra, Bayerisches Rundfunkorchester, London Symphony e Israel Philharmonic Orchestra, di cui è direttore ospite principale dal 1997.
Con l’Orchestra di Santa Cecilia ha effettuato tournées in Europa e in Giappone, sempre con grande successo di pubblico e di critica.
Con i complessi ceciliani ha inoltre realizzato diverse incisioni: due CD dedicati a Čajkovskij con Ouvertures, Fantasie e le ultime tre Sinfonie; l’antologia Romance con musiche di Lalo, Dvořák, Glazunov e Saint-Saëns insieme alla violoncellista Han-Na Chang; il CD Respighi: Roman Trilogy e Madama Butterfly di Puccini, con cui si è aggiudicato il Gramophone Award 2009. Recente, l’incisione live del Requiem di Verdi.
Nel 2005 ha ottenuto il Premio Abbiati della critica italiana per l’esecuzione dei Requiem di Brahms, Britten e Verdi con i complessi di Santa Cecilia.
Nello stesso anno la Royal Philharmonic Society lo ha nominato “direttore dell’anno” e dal 2007 è Accademico effettivo di Santa Cecilia.
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Dal 1908 ad oggi ha tenuto circa 15.000 concerti collaborando con i maggiori musicisti del secolo ed è stata la prima orchestra in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico, promuovendo prime esecuzioni di importanti capolavori del Novecento.
L’orchestra è stata diretta, tra gli altri, da Mahler, Debussy, Strauss, Stravinskij, Hindemith, Toscanini, Furtwängler, De Sabata e Karajan.
I suoi direttori stabili sono stati Bernardino Molinari, Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung.
Leonard Bernstein ne è stato il presidente onorario negli anni 1983/1990 e dal 2005 Antonio Pappano è il suo nuovo direttore musicale.
Tra gli impegni più prestigiosi dell’Orchestra si ricordano le numerose tournées in Estremo Oriente con Myung-Whun Chung, le esibizioni ai BBC Proms di Londra, alla Philharmonie di Berlino e alla Fenice di Venezia per la riapertura del teatro nel 2003.
Nel 2005 è ritornata alle Notti Bianche di San Pietroburgo per poi suonare a Madrid con Mstislav Rostropovič.
Nella stagione 2006-2007, insieme a Pappano, ha debuttato al Musikverein di Vienna e si è esibita alla Scala, dopo cinquant’anni di assenza dal teatro milanese.
Ospite del Concertgebouw di Amsterdam e della Salle Pleyel di Parigi, nel 2008, in occasione del suo primo centenario, il complesso ceciliano ha effettuato una tournée in Italia eseguendo lo stesso programma del 1908.
Dopo la lunga collaborazione con Decca che ha prodotto memorabili testimonianze, a distanza di alcuni anni l’Orchestra ha ripreso la propria attività discografica, prima con Chung e ora con Pappano per l’etichetta Emi Classics.
A conferma dell’alto livello artistico raggiunto, l’Orchestra di Santa Cecilia è stata inserita dal mensile Classic FM fra le 10 migliori orchestre del mondo, unica compagine italiana, tra altre grandi orchestre europee e americane.
Omar Tomasoni
Prima tromba solista dell’Orchestra di Santa Cecilia dal 2008, svolge un’intensa attività solistica e cameristica, in duo e con il quintetto d’ottoni “Italian Wonderbrass”.
Originario di Brescia si è diplomato nel Conservatorio della sua città e si è perfezionato con i trombettisti Pierre Thibaud, Fred Mills, Stephen Burns, Hans Gansch, John Miller, Max Sommerhalder, Giuseppe Bodanza, Vincent Penzarella.
Ha fatto parte della European Union Youth Orchestra e come prima tromba ha collaborato con diversi complessi sinfonici, tra cui l’Orchestra del Teatro alla Scala e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

Marco del Vaglio








