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George Sand racconta Chopin

Grande successo di Giusy Caruso e Patrizia Gallo al Teatro Morelli di Cosenza

Foto duo Caruso-GalloIl secondo appuntamento di Classicamente, Rassegna di Musica Classica organizzata dall’Associazione ArteNeò, presso il Teatro Morelli di Cosenza, ha ospitato in prima assoluta il recital poetico-musicale “George Sand racconta Chopin”, in occasione dei 200 anni dalla nascita del compositore polacco.

A dare vita allo spettacolo sono state due artiste cosentine, già affermate in Italia e all’estero, la pianista Giusy Caruso e l’attrice e regista Patrizia Gallo.

Nella pièce il racconto della vita di Chopin viene affidato alle parole di George Sand, pseudonimo di Amantine Aurore Lucile Dupin, scrittrice francese compagna del compositore polacco, in un florilegio di letture tratte dai suoi scritti.

Dal delicato genio artistico di Chopin la Sand rimase affascinata al punto da affiancarlo anche nei momenti più difficili della sua malattia, una terribile tubercolosi polmonare che lo avrebbe in breve tempo logorato.

In quegli anni Chopin da Parigi, città che ormai lo aveva adottato artisticamente, si spostò in un luogo più adatto alla sua cagionevole salute: il caldo della Spagna, Palma de Maiorca.

Vi si trasferì con la Sand e i figli di lei avuti in relazioni precedenti. Sull’isola, insieme a loro, sbarcò un pianoforte e nacquero parte dei 24 Preludi.

Molti gli aneddoti proposti, che riferiscono le fonti di vita quotidiana da cui Chopin traeva le sue idee musicali, anche grazie agli stimoli tratti dal suo rapporto con la scrittrice francese, dai modi anticonformisti, che fumava il sigaro come un uomo e vantava relazioni sentimentali libere.

Un’empatia tra parola e musica non fittizia visto che l’una trova ispirazione dall’altra e viceversa.

Allora il racconto di George Sand si fonde con la musica di Chopin in un gioco vivo tra le parti, alle quali le due protagoniste hanno fornito il loro ottimo apporto.

Da una parte Giusy Caruso ha ottimamente eseguito al pianoforte 3 Notturni op. 9 e i 24 Preludi op.28, affermando che “I 24 Preludi rappresentano l’opera che meglio raffigura la personalità di Chopin nella sua interezza. Questi piccoli schizzi musicali, nonostante presentino un carattere molto variegato, alcuni brillanti e gioiosi altri lirici e melanconici, sono ossessivamente permeati da rintocchi di campane, spesso improvvisi, quasi a tener sempre vivo il ricordo della finitezza della vita, idea che assilava il compositore polacco durante gli anni della malattia”

Dall’altra, l’attrice Patrizia Gallo, che si è ben immedesimata in un personaggio complesso e contraddittorio come la Sand, ha precisato che “Attraverso di lei ho raccontato il loro primo incontro, la loro vita insieme, la creazione delle opere letterarie e musicali e le loro personalità per far si che lo spettatore potesse entrare nella loro vita dell’epoca, facendosi guidare dai racconti della Sand”

In conclusione, a duecento anni dalla nascita del compositore polacco, lo spettacolo “George Sand racconta Chopin” rappresenta un modo particolarmente interessante di festeggiare e ricordare la pienezza del suo genio poetico-musicale, rendendolo facilmente fruibile anche al grande pubblico.