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Le scuole di jazz si sfidano a Salerno

Presentato ieri mattina nell’aula del conservatorio “Corinna Bottiglieri” il Premio nazionale delle Arti sezione musiche extra-colta e jazz (articolo di Olga Chieffi)

Foto Fulvio MaffiaE’ stato illustrato ieri mattina, presso l’aula dedicata alla past-president del consiglio d’amministrazione del Conservatorio Statale di Musica “G.Martucci” di Salerno, l’indimenticata Corinna Bottiglieri, la tre giorni dedicata al Premio nazionale delle Arti sezione jazz e musiche extra-colte.

Fulvio Maffia, commissario straordinario della nostra massima istituzione musicale (nella foto), Franco Massimo Lanocita, presidente uscente del C. d. A., unitamente all’Assessore al turismo e Spettacolo dell’amministrazione comunale, hanno annunciato il programma del concorso che prevede tre concerti e un master tenuto da due dei massimi musicisti italiani, dal gusto finemente classico, che sono Danilo Rea e Paolo Damiani.

L’apertura ufficiosa è fissata per questo pomeriggio, nell’Aula Bottiglieri del Conservatorio, con un incontro Giffoni Film Festival Style, con il cantante Mario Biondi, che incontrerà la popolazione scolastica del Martucci.

La kermesse vera e propria verrà inaugurata al teatro Augusteo alle ore 15 di sabato 24, con le eliminatorie del Premio a cui parteciperanno le formazioni dei Conservatori di Bologna, Frosinone, Messina, Napoli, Reggio Calabria, Roma e Rovigo.
In serata, alle ore 21, sul palcoscenico saliranno i docenti di jazz dell’istituzione salernitana.

Domenica 25 aprile, giornata dedicata al perfezionamento con un master affidato ad un duo molto particolare e raffinato: il pianoforte di Danilo Rea e il violoncello di Paolo Damiani.

Nella cornice della sala Vittoria, alle ore 21 la formazione in concerto presenterà un variegato repertorio con proprie composizioni originali e cover di artisti quali Fabrizio De Andrè, Chico Buarque e Beatles, un nuovo progetto, in cui l’incontro fra i due avviene sul piano della melodia e di una collaborazione artistica che nel tempo si è trasformata in una profonda amicizia.

Il repertorio comprende composizioni originali dei due artisti e notissime canzoni di provenienza diversa, puntualmente tradite.

Lunedì 26 aprile, alle ore 20.30, al teatro Augusteo verrà vissuto il gran galà, nel corso del quale si esibiranno anche gli allievi del nostro conservatorio, divisi in due sestetti, uno acustico e l’altro elettrico, per coprire un po’ tutti gli spazi e i tempi della storia della musica afro-americana.

Premiazione dei vincitori e attribuzione di uno speciale premio della critica, attribuito da giornalisti cultori riconosciuti, in campo nazionale e internazionale, di questo particolare genere.

Incontro con la stampa, questo svoltosi nella mattinata di ieri, che è servito anche al commissario straordinario per tirare un po’ le fila di un anno di lavoro, che sembra aver riportato in pari i corsi accademici in ritardo di oltre tre anni e, soprattutto, aver raggiunto una forte visibilità sul territorio cittadino e provinciale.

Ma, in particolare, anche per ringraziare i suoi factotum, dei veri Figaro, a cominciare da Luigi Avallone addetto alla logistica dei concerti (trasporto strumenti, sistemazione leggii e partiture, programmi di sala e quant’altro), sempre affabile e ridanciano, Giancarlo Cuciniello, catalizzatore della musica al casino sociale, che a breve vedremo in concerto per il trentennale del conservatorio, e ancora, un fattivo staff di una ristretta “camera dei bottoni” composto da Giuseppe Squitieri, Franco Pinna, Carlo Magni e Antonello Mercurio, quest’ultimo impegnato nella programmazione della settimana delle arti e delle Arti di Maggio, dedicate al Novecento, in naturale sinergia con l’istituzione.

Soddisfazione e saluti anche per il Presidente Franco Massimo Lanocita che lascia per la scadenza del suo mandato, ma non senza forti speranze di rielezione, forte del suo buon operato nei rapporti con le istituzioni e dei risultati raggiunti, in questi ultimi tre anni.