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Musica contemporanea al Teatro Sancarluccio

Con “Aquilando” la rassegna Convivio Armonico di Area Arte propone cinque autori napoletani di oggi

Foto AquilandoIl recente appuntamento di Convivio Armonico, rassegna organizzata da Area Arte Associazione al Teatro Sancarluccio, ha proposto, nell’ambito della sezione “Stil moderno”, una serie di brani di musicisti napoletani contemporanei, eseguiti da un trio formato da Renata Cataldi (flauto), Egidio Mastrominico (violino) e Gian Lucio Esposito (chitarra).

In apertura abbiamo ascoltato il delicato On the fourth floor in Berlin e il suggestivo Running toward Hope, entrambi di Vincenzo Liguori, seguiti dal colloquiale 29S di Marco Gesualdi e dalla complessa suite intitolata Mexigun di Giacomo Pedicini.

Si è poi passati a Come una piccola suite di Giancarlo Sanduzzi, pezzo dove si alternano ritmi europei e sudamericani, e alla breve e intrigante Song for… di Giosi Cincotti.

Chiusura rivolta nuovamente alla produzione di Vincenzo Liguori con Aquilando (che dava anche il titolo all’intera serata), Wedding Party e In the Sky before the Moon, tutti brani moderatamente moderni e pieni di spunti melodici.

In complesso, seppure provenienti da differenti esperienze, i vari autori appartengono a quella categoria che, pur utilizzando, giustamente, sonorità dei nostri tempi, non si perde in quelle elucubrazioni che hanno contribuito a tenere lontano il pubblico dalla musica classica contemporanea, ma cerca di andare incontro allo spettatore, intrattenendolo in modo intelligente.

Fondamentale, al proposito, anche l’apporto di Renata Cataldi, Egidio Mastrominico e Gian Lucio Esposito, riuniti in un organico abbastanza particolare, che grazie alla loro bravura hanno saputo evidenziare i diversi brani eseguiti, talora con sfumature che hanno sorpreso gli stessi compositori (alcuni dei quali presenti in sala).

A questo punto potremmo concludere, soddisfatti per aver assistito ad un concerto molto interessante, costituito in gran parte da “prime” assolute.

Ma terminare in tal modo non ci sembra sufficiente, in quanto siamo convinti che si è persa l’ennesima buona occasione, e non certo per colpa di Area Arte, il cui Convivio Armonico continua a proporre al Teatro Sancarluccio prodotti di qualità, spesso innovativi.

Ci riferiamo alla quasi totale assenza della stampa cittadina, prima, durante e dopo l’evento, a parte un’unica encomiabile presenza, una stampa che, quando si degna di fornire indicazioni al proposito, mette sullo stesso piano “bidoni” ed “eventi”, al punto che il lettore medio è praticamente impossibilitato a discernere gli uni dagli altri.

Inutile nascondere che anche il pubblico degli appassionati (o presunti tali) non è esente da colpe, poco reattivo alle novità, in un settore dove il passaparola sta prendendo il sopravvento, unico modo per superare un vuoto di notizie quasi assoluto che caratterizza i giornali cittadini nel momento in cui si occupano di musica classica.

Detto questo, possiamo concludere l’articolo sicuramente con maggiore soddisfazione, segnalandovi il prossimo appuntamento di Convivio Armonico, giovedì 13 maggio, con un’altra chicca costituita dai Liebesliederwalzer, op. 52 e op. 65, per quartetto di cantanti e pianoforte a quattro mani di Johannes Brahms.