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Immaginare la Musica

Dal 26 al 29 maggio 2010 la prima edizione del Festival SIMC a Napoli

Locandina Festival SIMCDal 26 al 29 maggio si terrà presso l’ Arciconfraternita di Donnaromita (via Paladino – Napoli), la I edizione del Festival SIMC in collaborazione con Novurgia.

In programma, il 26 maggio, alle ore 18.00 un concerto del pianista Paolo Vergari, che suonerà musiche di Bach, Bach- Busoni, Takemitsu, Molino, Anzaghi, Tosi, Gubaidulina.

Il 29 maggio , ivece Riccardo Balbinutti (percussioni) e Serena Stabile (voce) saranno i protagonisti di uno spettacolo costituito da proiezioni multimediali dei quadri di Molinari, Lanza, Beneduce, Brasca, Corti, Squatriti, Borioli, Cavaliere, dalle poesie di Romanò, Corona, Brunozzi, Inversi, Ercilli, Sebastianelli, Provenzano e dalle musiche di Anzaghi, Pinelli, Evangelista, Ballio, Campodonico, Di Biase, Molteni, Pepe

Ingresso libero
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“Immaginare” la Musica

Il ciclo di Novurgia e della SIMC “IMMAGINARE” LA MUSICA prevede una rinascita del rapporto fra Pittura Musica e Poesia, suggerita dal mirabile esempio dei QUADRI DI UNA ESPOSIZIONE di Modest Mussorgsky, più noti nella versione orchestrale di Maurice Ravel.

I compositori della SIMC furono invitati a scegliere un quadro o una riproduzione digitale e a comporre un brano che al quadro raffigurato s’ispirasse.

I poeti di Novurgia aderirono al progetto scrivendo alcuni versi dedicati e ideati guardando l’immagine del quadro.

Ne nacque una mostra-concerto “collettiva” nella quale alla collettività dei pittori si aggiunse la collettività delle Arti.

Lo schema dell’evento prevede la lettura della poesia, la visione del quadro e l’ascolto del brano.

Ad apertura e chiusura due brani di autori del Novecento.

In quale strategia culturale s’inserisce il progetto di “IMMAGINARE” LA MUSICA

Presagi segnalano che entro pochi decenni il récital (anche del grande repertorio) sarà radicalmente negletto, superato da nuovi riti socio-musicali e tecnologici, diversamente orientati rispetto al confluire del pubblico verso un luogo deputato: la sala da concerto. Recenti studi di alcune università statunitensi e altre analisi europee confermano i presagi.

Molta musica colta contemporanea ha sottovalutato l’insinuarsi venefico di troppo solipsismo. La “creatività” musicale, contemporanea e colta, confezionò spesso opere avverse a qualunque approccio e negatrici del ruolo dell’ascolto.

Nonostante surrettizie argomentazioni il fruitore non vuole “ascoltare” un quadro, “vedere” una composizione, “suonare” una poesia.

“IMMAGINARE” LA MUSICA amerebbe conseguire alcuni esiti: ripristinare la fisionomica identità delle diverse arti; favorire la coniugazione nel rispetto della loro autonimia; aggregare più fruitori nell’auspicata prospettiva di un reinserimento sociale delle Arti non consumistiche.
Con evidenti benefici sociali.”
Davide Anzaghi

Paolo Vergari

Nato a Falerone (Ascoli Piceno), il maestro PaoloVergari ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara con Giovanna De Fanti, perfezionandosi poi con M. Della Chiesa D’Isasca, E. Hubert, A. Ciccolini, T. Nikolajewa, A. Hintchev.

Ha tenuto concerti come solista ed in formazioni cameristiche nei più importanti teatri e presso le sale di istituzioni internazionali, tra cui: Teatro La Fenice di Venezia, la sala Nervi di Città Del Vaticano, il teatro Regio di Parma, la Reggia di Caserta, il teatro Regio di Torino, il teatro Olimpico di Vicenza, l’auditorium delle Nazioni Unite a New York, la sede UNESCO a Parigi, il centro culturale Dante Alighieri di Mosca, la Sala Klementinum di Praga, il teatro Manoel di Malta.

Le sue interpretazioni sono stata trasmesse da RAI, TMC, Radio France, RSI, Radio Maltese, Blu Sat 2000, ORF.

Dal 2004 effettua regolarmente tour in Asia‚ in Cina dove è già stato una decina di volte, suonando nei più importanti teatri del Paese a Pechino, Shanghai, Canton, Shenyang, Shenzhen e di recente in Corea e India.

Ha suonato come solista con l’Akademische Orchester Freiburg, l’orchestra Windkraft, il Mannheimer Ensemble, l’orchestra di Radio Sofia, la Lublin Philarmonia Orchestra, la Filarmonica di Bacau (Romania), The State of Mexico Symphony Orchestra, i Fiati di Parma, la Filarmonica di Brno (Cechia) e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI collaborando con direttori come: Giorgio Bernasconi, Mirjam Schimdt, Marco Della Chiesa D’Isasca, Petr Altrichter, Kaspar De Roo, Michele Santorsola, Jorge Lhez.

L’interesse per i capolavori della musica cameristica lo ha portato a collaborazioni prestigiose con: il “Quartetto Szymanowski”, con il violinista Cristiano Rossi, con l’Ensemble Oggimusica di Lugano ed è membro fondatore dell’ADM Ensemble di Modena.

Numerosi i festival internazionali a cui ha preso parte: a Zumaia in Spagna, al Montpellier-Radio France; Donne in Musica a Roma; Musica Riva a Riva Del Garda, Giardino della Musica a Milano; Badiamusica nel Sud-Tirolo, Settimane musicali di Stresa, il Festival Pontino.

Il maestro è stato fondatore e direttore artistico di Badiamusica (Bolzano), rassegna nata nel 2000 e che ospita ogni anno festival internazionale di musica sinfonica e da camera con interpreti di prestigio.

Ha insegnato presso la Kunming University (Yunnan-Cina), l’Università “G. Enescu” di Iasi (Romania), l’Istituto Magnificat di Gerusalemme e l’associazione Badiamusica.

All’interno della sua vasta produzione discografica, nel 2007 il maestro ha pubblicato la registrazione live integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Gian Francesco Malipiero eseguiti nel 2005 con l’Orchestra Filarmonica di Iasi (Romania).

Nel 2006, ha realizzato il CD My love to China che include, tra l’altro, musiche della tradizione cinese.

Considerato dalla critica uno dei lavori più importanti degli ultimi anni, nel 2003 ha inciso un doppio CD contenente i 40 Studi di perfezionamento di Gino Tagliapietra, in prima registrazione assoluta.

Per l’etichetta Clarius Audi ha inciso le Goyescas di E. Granados. Per Phoenix e Altrisuoni ha interpretato autori come O. Messiaen, L. Liviabella, C. Rastelli.

Nel 2001, in seguito ad una serie di concerti con la poetessa Roberta Dapunt, ha inciso Perdono: improvvisazioni ispirate alla poesia di quest’ultima.

Riccardo Balbinutti

Diplomatosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Milano sotto la guida di Franco Campioni, ha debuttato come solista con l’Orchestra RAI di Milano e con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali.

Dopo aver collaborato con le maggiori orchestre italiane (Teatro alla Scala, OSN RAI, Regionale Toscana, Teatro Comunale di Bologna, Opera di Genova) si è dedicato alla musica contemporanea e al repertorio per percussione sola, diventando percussionista del Divertimento Ensemble, del Fiarì Ensemble e dell’Ensemble Europeo Antidogma Musica, partecipando a prime esecuzioni assolute o italiane di importanti compositori come Andriessen, Bosco, Castagnoli, Daugherty, Fitkin, Gorli, Kagel, Lachenmann, Ligeti, McMillian, Reich, Sciarrino, Schnittke, Solbiati.

Si è esibito presso le maggiori istituzioni concertistiche italiane (Unione Musicale, Biennale di Venezia, Accademia di Santa Cecilia, Settembre Musica, Amici della Musica di Firenze, IUC, GOG) e ha tenuto concerti in Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Austria, Cina, Argentina e Messico, collaborando con musicisti quali Giuseppe Sinopoli, Luciano Berio, Bruno Canino, Mario Brunello, Ennio Morricone.

Hanno scritto per lui Davide Anzaghi, Carlo Boccadoro, Mario Bortolotti, Nicola Campogrande, Gianvincenzo Cresta, Fulvio Delli Pizzi, Ludovico Einaudi, Liza Lim, Rossano Pinelli, Massimo Priori, Yoichi Sugiyama, Yavier Torres, Bruno Zanolini.La sua frequentazione del moderno teatro musicale da camera lo ha portato a collaborare con Bustric, Carlo Cecchi, Lucilla Giagnoni, Valeriano Gialli e Alessandro Haber.

Interessato anche alla musica antica, è timpanista e percussionista di Concerto Italiano (R. Alessandrini), dell’Academia Montis Regalis, dell’Ensemble Pian & Forte (G. Cassone), di Zefiro (A. Bernardini). e collabora con Europa Galante (F. Biondi).

Ha inciso per Deutsche Grammophon/Archiv, Polygram, Stradivarius, Opus 111-Näive, Fonit Cetra, Agorà e in video per TDK e Raitrade.Insegna strumenti a percussione presso il Conservatorio “ G. Verdi” di Torino.

Ha studiato composizione con Marco Tutino.

Serena Stabile

Giovane e poliedrica artista napoletana, reduce dal successo dello spettacolo di Teatro, Danza e Musica: “Lasciati Amar….la storia dell’ Umanità alla ricerca del Vero, dell’ Amore e dell’ Equilibrio” che la vede al debutto nel ruolo di autrice e produttrice.

Si avvicina alla musica all’età di quattordici anni entrando a far parte, prima del “Coro della Cattedrale di Napoli” e dopo, del “Coro Polifonico Città di Napoli” diretto dal M° J.Grima .

Successivamente approfondisce gli studi di canto lirico presso il Conservatorio di Musica di Napoli.

Svolge come Soprano intensa attività concertistica riscuotendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica grazie alla sua versatilità nell’interpretazione sia di brani del repertorio classico operistico che della tradizione classica napoletana fino a giungere al linguaggio della musica contemporanea.