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Bruckner: Sinfonia n. 4

Un SACD ibrido della Bis propone, in prima assoluta, la versione definitiva della "Romantica" affidandola alla magistrale interpretazione della Minnesota Orchestra diretta da Osmo Vänskä

Copertina cd Bruckner sinfonia n. 4Quando si parla di Bruckner ci vengono subito in mente la scarsa attenzione di cui gode in Italia, insieme alla pignolite e all’estrema insicurezza che contraddistinguevano il carattere di questo grande sinfonista austriaco.

Per la prima, si potrebbe invocare la mancanza, nelle compagini nostrane, di sezioni di ottoni in grado di eseguire la musica di Bruckner, ma saremmo oltremodo ingenerosi, visto che Mahler, ad esempio, pur necessitando ugualmente di organici corposi, è costantemente presente in molti cartelloni.

Più realisticamente, Bruckner non gode di grosse simpatie fra i direttori che fanno audience e, di conseguenza, è ignorato anche dai mass-media e dal grande pubblico, per cui un suo revival appare, almeno per ora, improbabile.

La seconda questione, quella della meticolosità unita all’insicurezza, caratterizza buona parte delle sinfonie di Bruckner, da lui sottoposte a continui ripensamenti e correzioni, al punto che, diverse fra le nove ufficiali (ve ne sono anche altre due, classificate come “zero” e “doppio zero”), presentano più di una versione.

Ad esempio la Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore “Romantica” (appellativo coniato dall’autore stesso), ha alle spalle una evoluzione alquanto complessa, sfociata in tre versioni, l’ultima delle quali, pubblicata nel 1888, fu considerata “non autentica” dal musicologo Robert Haas e per tale motivo, a partire dagli anni ’30 del Novecento, venne eliminata dall’opera omnia bruckneriana.

La sua “riabilitazione” definitiva è avvenuta solo nel 2004, grazie a studi approfonditi, culminati nella pubblicazione di un’edizione critica curata dal professor Benjamin Korstvedt della Clark University (Worcester, Massachusetts).

A questa versione fa riferimento il recente Super Audio Cd ibrido della casa discografica svedese Bis, dove la sinfonia è magistralmente interpretata dalla Minnesota Orchestra, diretta da Osmo Vänskä.

Numerose sono le differenze con quella che risale al periodo 1878-1880 ed è maggiormente conosciuta, in quanto eseguita dalle più importanti orchestre durante tutto il Novecento.

Senza entrare troppo nei dettagli, sono il terzo e quarto movimento ad aver subito le maggiori modifiche, sia nella forma, con alcuni tagli e varie aggiunte, sia nella strumentazione, dove si percepisce un maggiore equilibrio ed una attenzione ancora più marcata alle sfumature.

Infine, nel suo complesso, la partitura è stata arricchita da un numero di indicazioni nettamente superiori a quelle presenti nelle versioni precedenti.

Al resto ci pensa la compagine statunitense, straordinaria in tutte le sezioni, attenta al minimo dettaglio, che si conferma come una delle realtà più prestigiose del panorama musicale mondiale, restituendoci un Bruckner, se possibile, ancora più meticoloso.