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Elgar: Brani orchestrali

Dalla casa discografica "alto" tre composizioni dell’ autore britannico affidate a due prestigiose compagini inglesi

Copertina cd ElgarFautore della rinascita della musica inglese, dopo almeno due secoli di torpore, il britannico Edward Elgar (1857-1934) ha legato strettamente il suo nome all’epopea vittoriana, a dispetto di una notorietà acquisita inizialmente con molte fatica, per motivi soprattutto di carattere religioso (cattolico in un ambiente prevalentemente protestante).

Per questo motivo, solo a partire dagli ultimi anni dell’Ottocento il suo nome cominciò a circolare insistentemente, in tempo però per essere identificato come il principale cantore dei fasti dell’Impero Britannico.

La sua produzione più nota è perciò di carattere patriottico, a cominciare dalla serie di marce, scritte fra il 1901 ed il 1930, raccolte in Pomp and Circumstance, op. 39.

Ma Elgar fu anche un apprezzato sinfonista e compose diversi brani per orchestra, come si può riscontrare dal cd della “alto” (distribuita dalla Milano Dischi), incentrato su alcune composizioni dell’autore inglese.

Si tratta, precisamente, delle Variazioni su un tema originale per orchestra, op. 36, note anche come Enigma Variations, dell’ ouverture da concerto “In the South” (Alassio), op. 50 e dell’ Introduzione e allegro per archi, op. 47.

Il primo brano, che risale al 1898-99, parte da un tema e si sviluppa attraverso 14 variazioni, contrassegnate da iniziali o soprannomi, costituenti l’ “enigma” al quale fa riferimento il titolo.

Le suddette variazioni descrivono amici e conoscenti dell’autore, mistero oggi completamente svelato, ma ce n’è probabilmente un altro, non ancora risolto, che riguarderebbe il brano nel suo complesso.

Come molti connazionali, Elgar amava la riviera ligure, e la prova tangibile è rappresentata da “In the South”, composto durante una vacanza invernale trascorsa ad Alassio nei primi anni del Novecento, e dedicata al mecenate inglese di origini tedesche Leo Schuster.

Per quanto riguarda il pezzo che chiude il cd, l’ Introduzione e allegro per archi, op. 47, venne creato nel 1905 in onore della London Symphony, nella duplice versione per quartetto d’archi e per orchestra d’archi, allo scopo di evidenziare il virtuosismo dei componenti della neonata compagine.

La composizione non piacque molto, ma poi è diventato fra i lavori più eseguiti ed apprezzati del compositore inglese.

Per quanto riguarda gli interpreti, le Enigma Variations sono affidate alla London Symphony Orchestra, diretta da Eduardo Mata, mentre gli altri due lavori sono eseguiti dalla Royal Philharmonic Orchestra, diretta rispettivamente da sir Yehudi Menuhin e da Barry Wordsworth, negli altri due lavori.

In tutti e tre i casi si tratta di versioni di alto livello, che descrivono molto bene quello spirito nazionalistico, presente un po’ ovunque nella produzione di Elgar.

Se, poi, aggiungiamo che il cd appartiene ad una collana economica, non posiamo che consigliarlo, in modo da approfondire un autore noto ancora oggi soprattutto nel Regno Unito.