Martedì 7 settembre, alle ore 21.00, presso il Museo di Capodimonte (via Miano n. 2 – Napoli), prende il via la III edizione del festival “I Cortili del Jazz”, nell’ambito di “Estate nei Musei” (dal 3 settembre al 3 ottobre 2010), dopo il successo delle precedenti del 2007 e 2009, organizzata da “Progetto Sonora”.
“I Cortili del Jazz”, con la sapiente regia della direzione artistica di Marco Sannini, si snoderà attraverso quattro date (7, 8, 15 e 17 settembre) dedicate al jazz e ospitate nello scenario monumentale della Reggia-Museo di Capodimonte.
Un’operazione culturale nata da un’idea della dott.ssa Linda Martino, e basata sul connubio vincente, in quanto già rodato, tra l’ottima sperimentazione ed esecuzione della classe di Composizione e Orchestrazione Jazz del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli e la cornice spettacolare del Polo Museale di Capodimonte.
A partire dalla ‘riconversione’ di una location istituzionale e di sicuro pregio storico-architettonico, che per l’occasione diviene palcoscenico per le esibizioni dei musicisti, chiamati a valorizzare con la loro arte un patrimonio culturale già inestimabile.
Una tale sinergia di entrambe le eccellenze, in nome di un’apertura di quello che normalmente è un percorso e un locus frequentati per lo più dagli estimatori di arti visive e architettoniche, assurge a tramite per l’esaltazione delle qualità performative e creative dei musicisti, da un lato, e a occasione di amplificazione e valorizzazione del bene storico-architettonico in quanto tale, dall’altro.
Del resto, l’ottimo riscontro delle passate edizioni della manifestazione nasce proprio dalla freschezza innovativa della progettualità di studenti e docenti del corso di Jazz, che hanno lavorato a repertori originali ideati e realizzati in prima assoluta per “I Cortili del Jazz”, nonché dalla suggestiva locazione e dai solisti ospitati per l’occasione.
E questo sarà anche il caso della prima serata, che vede protagonista il Giulio Martino Trio, costituito da Giulio Martino al sassofono tenore e soprano, Gianluigi Goglia al basso elettrico e Pietro Iodice alla batteria.
La formula “piano less”, che caratterizza la performance di questa band, non rappresenta certo una novità nella storia del jazz.
Musicisti del calibro di Sonny Rollins, Joe Henderson e soprattutto il famoso quartetto di Chet Baker e Gerry Mulligan hanno reso celebre questo tipo di formazione senza strumento armonico.
Essenzialità, maggiore libertà e un notevole interplay tra i musicisti: queste le caratteristiche dei gruppi “piano less”.
Come anche nel “Giulio Martino Trio”, dove la mancanza del piano diviene, per paradosso, valore aggiunto, dando spazio a estro e capacità improvvisativa degli strumentisti, partendo da uno stimolante dialogo sonoro e ritmico tra loro.
La musica del trio, capitanato dal sassofonista partenopeo Giulio Martino, con il virtuoso Gianluigi Goglia al basso elettrico e Pietro Iodice alla batteria, uno dei più bravi batteristi della scena italiana, si baserà su composizioni originali, sulla rivisitazione di alcuni celebri standard della tradizione jazzistica e su accattivanti composizioni di jazzisti contemporanei.
Biglietto d’ingresso: 5 Euro sino a esaurimento posti
In caso di pioggia i concerti si terranno all’interno del museo.
Info: 848800288
Ufficio Stampa “Progetto Sonora”
Victoriano Papa
cell.:333/2824262,
e-mail: victorianopapa@alice.it
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Giulio Martino
Nato a Napoli nel luglio 1961, comincia a studiare il sassofono contralto all’età di diciotto anni.
Perfeziona i propri studi sotto la guida di Steve Grossman e di Jerry Bergonzi.
Ha suonato con: Eliot Zigmund, Steve Smith, Tom Kirkpatrick, Furio Di Castri, Antonio Faraò, Luigi Bonafede, James Senese (Napoli Centrale), Ares Tavolazzi, Dusko Gojkovich, Pino e Pietro Iodice, Francesco Nastro, Fabrizio Bosso, Pietro Condorelli, Daniele Sepe, Antonio Zambrini, Roberto De Simone, Francesco D’Errico, Giovanni Falzone, Colombo Menniti, Daniel Humair, Miroslav Vitous, Norma Winstone, Adam Rudolph.
Ha fatto parte per anni del gruppo Elbas del batterista Antonio Golino, figura di primo piano per i jazzisti campani.
In particolare negli ultimi anni collabora stabilmente con Peggy Stern, pianista di New York con la quale ha inciso“Duality” e “Blood & Treasure”. Il primo è un lavoro in duo molto apprezzato dalla critica nazionale. Le note di copertina sono di Michael Brecker. Il secondo è in quartetto ed è stato pubblicato da una etichetta newyorkese. Si sono esibiti in importanti festival jazz italiani ed americani.
Collabora, anche, con Pippo Matino, bassista di fama internazionale.
Hanno inciso un cd (“Essential Team”) con la partecipazione di Stefano Di Battista al sax contralto e soprano.
Presenti a numerose rassegne jazz internazionali hanno suonato, tra gli altri, con Darryl Jones, Peter Erskine, Flavio Boltro, Javier Girotto.
Altra formazione con cui Giulio Martino si esibisce regolarmente è il trio Scrignoli-Martino-Laviano.
Loro è il progetto sulla musica di John Coltrane pubblicato per l’etichetta DodiciLune dal titolo “Changing Trane”. Con questa formazione (sax, guitar & drums) ha suonato nei festival di Pomigliano, Teano, Pristina, Piacenza.
Nel 2007 “Changing trane” è diventato uno spettacolo teatrale con testi del musicologo Luca Bragalini recitati dall’attrice Debora Mancini che interagisce con il trio e con immagini inedite di John Coltrane.
Fa parte, inoltre, del Francesco Nastro Quartet, e dell’Open Jazz Band del batterista palermitano Mimmo Cafiero.
Tiene corsi regolari di strumento e improvvisazione jazz a Napoli presso la scuola di musica “ Musicisti Associati”.
È il direttore artistico della “Federico II Jazz Orchestra” dell’Università di Napoli.
Insegna musica d’insieme per formazioni jazz presso il Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza e musica d’insieme presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli.
È il primo tenore della ONJ, Orchestra Napoletana Jazz.
Gianluigi Goglia
Nasce a Torino il 21/11/1971. Inizia lo studio del basso elettrico da autodidatta nel 1983, e nel 1986 intraprende le prime esperienze performative live con gruppi di musica leggera e blues.
Nel 1987, avvicinatosi al Jazz, comincia lo studio del contrabbasso prima da autodidatta e poi, nel 1991, presso il conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino dove segue anche corsi di composizione.
Dal 1996 inizia l’attività professionale di contrabbassista e bassista Jazz, collaborando con artisti di livello nazionale e internazionale.
Tra questi: Antonio Golino, Franco Coppola, Pietro Condorelli, Colombo Menniti, Tino Tracanna, Francesco Nastro, Giovanni Amato, Fabrizio Bosso, Antonio Faraò, Daniele Scannapieco, Emanuele Cisi, Tom Kirkpatrick, Peggy Stern, Giulio Martino Groups, Alfonso Deidda, Sandro Deidda, Max Ionata, Pietro Tonolo, Franco D’Andrea, Mike Mainieri, Steve Slagle, Shawnn Monteiro, Renato Sellani, Massimo Manzi.
Attualmente fa parte stabilmente del Pietro Condorelli Trio e Quartet e delle varie formazioni del violoncellista classico Luca Signorini.
Partecipazioni a festival Jazz: Pomigliano Jazz Festival 2000, Marigliano Jazz Event 2000, Sessa Aurunca Jazz Festival 2001, Campobasso Jazz 2002, Red Record Event 2003 Bitritto (BA), Pompei Jazz Festival 2004, Ravello Festivals 2005 & 2006, Siena Jazz 2005, Bitonto Jazz 2006, Volterra Jazz 2006, Nick La Rocca European Jazz festival 2006, Siena Jazz 2007, Festival Internazionale della Chitarra Lagonegro 2007, Valle della Lucania Festival 2007, Siena Jazz 2008.
Musica Leggera: “RAIDUE” Destinazione Sanremo 2002/03.
Pietro Iodice
Pietro Iodice nasce a Napoli e si trasferisce a Roma nell’88, divenendo da subito batterista di spicco del panorama jazz italiano.
Pratica attività concertistica in club e Festival Jazz (tra i tanti, “YVP Record Festival”, “Tel Aviv Jazz fest”, “Umbria Jazz”, “Bergamo Jazz”, “Jazz and Image” di Villa Celimontana (Roma) e “Calvi Jazz Festival” in Corsica); partecipa a molte puntate della trasmissione radiofonica “Radio 1 Jazz” (Radio RAI) con M. Urbani, F. Boltro, S. Sabatini, F. Puglisi e J. Faddis.
Attualmente è batterista della PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra) dell’auditorium di Roma.
È, con Mario Corvini, il curatore della “Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble”, che esegue sia brani della tradizione jazz straniera e italiana rivisitati ad hoc, sia brani originali prodotti dai musicisti della stessa band.
La “Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble” ha tenuto numerosi concerti con ospiti illustri, quali Bob Mintzer, Jack Walrath, George Garzone e Dick Oatts, e ha ricevuto una citazione nel famoso “Down Beat” come orchestra di sicuro valore musicale nel panorama Jazz italiano.
Il primo cd della band dal titolo “Signor Jones”, prodotto dalla Via Veneto Jazz è uscito nel 2000. Il secondo, pubblicato negli U.S.A. per la Yal record, porta il titolo “Homage to Yusef Lateef & Corvini Iodice Roma Jazz Ensemble”.
È stato registrato live, al festival di Prato, tenutosi al Teatro Metastasio il 04/02/2002, con Yusef Lateef. Attualmente è in vendita il nuovo disco dal titolo Fast Race per la Brave Art distribuito Sony/BMG.
Tra gli artisti con i quali ha collaborato ricordiamo:
Massimo Urbani, Marcello Rosa, Pippo Matino, Riccardo Lai, Gavino Murgia, Eddy Palermo, Pietro Condorelli, Art Farmer, Jimmy Woody, Benny Golson, Rick Margitza, John Patitucci Jerry Bergonzi, Harvie Swartz, Jim Snaidero, Aaron Graves, Scott Robinson, Dick Oatts, Steve Turre’, Phil Woods, Ralph Moore, M. Griffith, Bob Mover, Cedar Walton, Paul MC Candless, Shawn Montero, Joey Calderazzo, Buddy De Franco, Tony Scott, Ronnie Cuber, Martial Solail, Kenny Wheeler, Bob Mintzer, Jack Walrath, Donny Mc Caslin, Alex Sipiagin, Dave Fuczynski.
Programma generale
martedì 7 Settembre, ore 21.00
Giulio Martino Trio
Giulio Martino: Sax
Gianluigi Goglia: Basso
Pietro Iodice: Batteria
mercoledì 8 Settembre, ore 21.00
Francesco D’Errico Trio
Francesco D’Errico: Pianoforte
Marco deTilla: Contrabbasso
Dario Guidobaldi: Batteria
mercoledì 15 Settembre, ore 21.00
Marco de Tilla Trio
Ospite: Laurent Filipe
Antonio Capasso: Pianoforte
Marco de Tilla: Contrabbasso
Elio Coppola: Batteria
Laurent Filipe: Tromba
venerdì 17 Settembre, ore 21.00
Quartetto Marco Sannini in “Cambiamo l’Aria”:
Marco Sannini: Tromba e Flicorno
Marco Pezzenati: Vibrafono
Marco de Tilla: Contrabbasso
Stefano Costanzo: Batteria

Marco del Vaglio








