Un concerto più intimo del previsto

Con la musica di Joe Barbieri cala il sipario su “Un’Estate al Madre”

Foto Joe BarbieriChiusura molto particolare della sezione Musica di “Un’Estate al Madre”, organizzata da “Progetto Sonora”, che ha visto, a causa del tempo inclemente, Joe Barbieri ed il suo gruppo esibirsi dentro la chiesa di Donnaregina Vecchia, invece che negli spazi più ampi del vicino cortile del Museo Madre.

Ciò, se da un lato ha permesso un concerto più intimo e raccolto, in un luogo fortemente suggestivo, dall’altro ha comportato alcuni disagi, sia per la capienza diminuita, che ha tenuto fuori molti fan del celebre cantautore, sia per problemi legati all’acustica.

Joe Barbieri si è presentato insieme ad un organico costituito da Antonio Fresa (pianoforte), Stefano Jorio (violoncello), Giacomo Pedicini (contrabbasso) e Sergio Di Natale (batteria), eseguendo pezzi tratti dal suo ultimo cd “Maison Maravilha”, che dava il titolo anche all’intera serata, e brani appartenenti al suo precedente album di grande successo “In parole povere”.

Dal punto di vista musicale, l’autore si muove attraverso ritmi diversi, molto ben combinati, dove si possono riscontrare echi di vario genere, da Pino Daniele alle musiche da film di compositori italiani, il tutto caratterizzato quasi costantemente da una vena poetica fra il triste e lo struggente, che si rispecchia nei testi di natura esistenziale.

Numerosi gli esempi al proposito, come “Normalmente”, “Lacrime di Coccodrillo”, “Castelli di sabbia”, “Fammi tremare i polsi”, ma non sono mancati richiami alla canzone d’autore, con “Ho capito che ti amo” di Luigi Tenco e “Wanda (stai seria con la faccia)” di Paolo Conte.

Riguardo agli interpreti, Barbieri si è circondato di musicisti di livello internazionale, che hanno evidenziato i colori e le sfumature legate alle sue composizioni, avvalendosi anche dell’esperienza del noto trombettista Marco Sannini, nella veste di ospite d’onore.

Chiesa gremita di spettatori, gran parte dei quali fans del cantante, che hanno seguito con molta partecipazione l’intera serata, sopperendo con il loro entusiasmo ai problemi legati all’amplificazione che, di tanto in tanto, si sono presentati.

Termina così, con un bilancio oltremodo positivo, la sezione Musica di “Un’Estate al Madre, capace di attirare un vasto pubblico, grazie a musicisti di grande levatura, che si sono succeduti sul palcoscenico della rassegna, e di colmare il vuoto pauroso che, quest’anno in modo particolare, ha caratterizzato la proposta artistica estiva napoletana.

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