La rassegna Maggio dei Monumenti-Maggio della Musica, ritornata per i suoi ultimi due appuntamenti nella prestigiosa veranda neoclassica di Villa Pignatelli, ha ospitato il Melarpa Ensemble, quartetto formato dalle arpiste Carmela Cardone (fondatrice del gruppo), Sonia Del Santo, Elena Pozzuto e Francesca Cardone.
Al centro del programma il repertorio iberico, con un prologo dedicato agli autori del Cinquecento e del Seicento, fra i quali Antonio de Cabezón.
Agli albori dell’Ottocento apparteneva, invece, il Primo Concierto di José Blanco, scritto in origine per due arpe, seguito dalla trascrizione di Andaluza e Jota, rispettivamente la quinta e la sesta delle Dodici danze spagnole per pianoforte composte da Enrique Granados (1867-1916).
Altro grande musicista spagnolo, attivo alla fine dell’Ottocento è stato Isaac Albéniz (1860-1909), la cui Cordoba, tratta dai Cantos de España, op. 232 per pianoforte, ha guadagnato una grossa notorietà nella versione chitarristica.
E’ stata poi la volta di un brano abbastanza recente, Una Noche en Nueva York, riasalente al 1988, di María Rosa Calvo-Manzano (1946), docente al Reale Conservatorio di Madrid, che attualmente rappresenta una delle maggiori personalità in campo arpistico.
Con i due pezzi conclusivi siamo usciti dalla Spagna per spostarci al di là dell’Oceano.
Infatti Carlos Salzedo (1885-1961), autore dell’interessante Trittico, pur se nato in Francia, da genitori di origine sefardita, trascorse gran parte della sua attivissima vita negli Stati Uniti, mentre Ernesto Lecuona (1895-1963), del quale abbiamo ascoltato la celebre Malagueña, era cubano e fuggì in Florida a seguito della salita al potere di Fidel Castro.
Da questa breve descrizione, si può comprendere come il programma, costituito da brani famosi e lavori meno noti, fosse quanto mai complesso ed il compito del Melarpa Ensemble sicuramente non facile.
Ma il quartetto ha saputo trasmettere, nella loro pienezza, i ritmi e le atmosfere che caratterizzavano le composizioni eseguite, grazie alla bravura dei singoli ed all’ottimo affiatamento complessivo.
Pubblico numeroso e visibilmente soddisfatto che ha chiesto ed ottenuto un bis, la famosissima Habanera dalla Carmen di Bizet.
In conclusione un concerto davvero unico, che conferma come la rassegna organizzata dall’Associazione Maggio della Musica abbia, fra i suoi principali obiettivi, quello di portare a Napoli musica di alto livello e di raro ascolto.

Marco del Vaglio








