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L'Esopo di Gaetano Panariello

Grande successo al Verdi di Salerno del mini-musical “Al lupo, al lupo!” (articolo di Olga Chieffi)

Foto Al lupo al lupoGran concorso di pubblico al teatro Verdi sabato sera per lo spettacolo “Al lupo, al lupo!”, un piccolo musical composto nel 2005 da Gaetano Panariello, ispirato alle favole di Esopo più amate, e pensato per far crescere vocalmente e teatralmente le giovanissime voci bianche.

Lo spettacolo ha inaugurato la ferace sinergia della Fondazione Banca Carime, presieduta da Andrea Pisani Massamormile, il quale, ponendosi sulle tracce di San Bernardino da Siena, che nelle sue prediche intimava ai governatori del suo tempo di investire nell’educazione dei giovani, poiché chi guida la gioventù guida il futuro, ha scelto di finanziare, con quindicimila euro, il progetto “Crescere in musica”, a favore del coro delle voci bianche del nostro massimo.

Il sipario si è levato su di una vera e propria aula, con tanto di banchetti e lavagna (v. foto di Angela Sciaraffa), mentre a lato ha preso posto l’Ensemble dei solisti della Filarmonica Salernitana “G.Verdi”, formato da pianoforte, oboe, clarinetto, tromba, trombone, contrabbasso e percussioni.

Dopo la breve introduzione di un Peppe Iannicelli in grande spolvero, il quale ha spaziato dalla celebre proposizione di Sant’Agostino, che non aveva proprio fondato un coro di voci bianche, ma era convinto della capacità insita nella coralità di elevare i cuori alla devozione e di muoverli alla compuctio cordis, secondo la proposizione “Non voce sed corde canere”, sino al riferimento all’oratorio di San Filippo Neri, Silvana Noschese ha staccato il tempo per la marcia introduttiva di “Al lupo, al lupo!”, di riferimento rotiano.

Il coro è entrato su di un funky, esprimente la noia dei bambini verso una scuola intesa come concatenazione di sistemi sotto cui aggobbire, “Uffa che pizza”, prima dell’apparizione del baritono Luigi Pisapia, che ha vestito i panni del Maestro, intonando “Se guardi dentro”, sostenuto dal bel suono dell’oboe.

Ed ecco l’omaggio ad Esopo, uno sgorbio d’uomo, brutto, eccezionalmente corto anche a causa delle sue gambe arcuate, e con un testone enorme rispetto al corpo, ma di spirito vivacissimo, sempre pronto a divertire, e capace di offrire, al tempo stesso, degli insegnamenti, umanizzando gli animali.

In sequela le fiabe più argute, con tanto di bambini in maschera ad animarle, “Il leone e il topo”, con la sua morale cantata “Non è la forza”, “I figli discordi del contadino” e la swingante “Facciamo finta”, che strizza l’occhio all’attacco della Rhapsody in blue di George Gershwin, e ancora, “La cornacchia e la brocca”, seguito dall’evocativo suono del clarinetto che schizza la distesa marina, con il solo del baritono sul tema de’ “I bambini giocano”.

“La gallina dalle uova d’oro” è rock e schiamazza sulle note degli ottoni, prima di cedere il passo alla famosa gara della tartaruga e della lepre seguita da “Credi in te stesso”, che ci ha ricordato la filastrocca “C’era una volta un piccolo naviglio”.

Ossessiva e incalzante è la tarantella affidata all’oboe, che intreccia la volpe sotto il pergolato, prima di cedere sfinita, consolandosi con il pensiero che l’uva fosse ancora acerba.

“La cicala e la formica” è, invece, introdotta da un pianoforte sognante, prima di trasformarsi in un botta e risposta tra il coro delle cicale canterine e quello delle formiche operose, con tanto di antenne, prima del gran finale, con un divertente swing all’italiana, anni ’30, introdotto dal contrabbasso, in cui un trombone dalla voce “nera” ha fatto la parte del leone, per “Al lupo, al lupo!”.

Lupo protagonista, novello coribante in platea, ha strappato l’applauso caloroso del pubblico per tutti gli esecutori prima della passerella finale sul refrain dell’ultimo quadro, comandata da Peppe Iannicelli, il quale ha perfettamente intonato il leitmotiv.

Appuntamento con il coro delle voci bianche sul palcoscenico di Carmen, quando i piccoli cantori si trasformeranno nei monelli di Siviglia del I atto, prova musicalmente ardua, per la quale i bambini già sono al lavoro con la loro maestra Silvana Noschese.

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Il cast del musical

Vocalist: Annarita de Rosa

Coreografie: Pina Testa e Maria Sansone

Costumi: Patrizia Luciano

Il Coro:
Marilena Aprea, Antonio Barile, Daniela Brigante, Fabiana Clarizia, Beatrice Collazzo, Maria Sole De Chiara, Paola De Ligio, Emma De Martino, Giuseppe Erra, Anna Facenda, Stefano Farina, Marta Feo, Francesca Ferraioli, Domenico Fiorillo, Daniela Fortunato, Anita Galdieri, Martina Gallozzi, Isabel Graveling, Alvaro Javaloyes, Giulia Lamberti, Marco Lambiase, Martina Maiolica, Marina Mancuso, Serena Marano, Salvatore Martines, Sara Martuscelli, Marta Massanova, Carlotta Mellone, Gaspare e Serena Minelli, Anna Paola Morello, Valentina Nobile, Pasquale Noschese, Serena Palmieri, Antonio Palombo, Federica Passatelli, Chiara Pierro, Sara Raimondi, Elena Renna, Monica Rispoli, Maria Federica e Miriam Russo, Ginevra Sabia, Anita e Raffaele Sorrentino, Chiara Sciaraffa, Clotilde Spirito