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E Io Scrivevo Canzoni

Da venerdì 19 a domenica 21 il Teatro Sancarluccio ricorda Franco Nico

Foto Franco NicoDa venerdì 19 a domenica 21 novembre (feriali, ore 21.15, festivi ore 18.30), al Teatro Sancarluccio (via S. Pasquale a Chiaia, 49 – Napoli), nell’ambito del ciclo “La grande tradizione”, si terrà lo spettacolo intitolato “E Io Scrivevo Canzoni”, in ricordo di Franco Nico, a due anni dalla sua tragica scomparsa

Del grande artista la cantante ed attrice Pina Cipriani riproporrà il repertorio napoletano degli anni 1958-1968, accompagnata da Egidio Mastrominico (violino), Marco Gesualdi (chitarra), Giosi Cincotti (pianoforte e fisarmonica) e Giacomo Pedicini (basso, percussioni).

Da Albanova (così si chiamava un tempo S. Cipriano d’Aversa) agli studi televisivi di Roma e di Milano, alla corte di quella che era la major discografica italiana dell’epoca, la Fonit Cetra, ma prima ancora Napoli, le trasmissioni radiofoniche all’EIAR di Via Monte di Dio diretto dal M° Anepeta.

E poi ancora i locali di Ischia e poi di Capri. Le copertine e le “fuscelle” delle sue canzoni, arrangiate da musicisti del calibro di Morricone, Trovajoli, Sciascia ed affidate a Claudio Villa, Tullio Pane, Nino Taranto, Aurelio Fierro, Domenico Modugno, Gianni Nazzaro, ed ancora apparizioni televisive.

Ma anche il ritorno a Napoli con le lusinghe delle nascenti etichette discografiche napoletane (Bideri, Phonotype), i Festival di Napoli, i Cantagiro.

Questo un curriculum sintetico di Franco fino al 1968, il percorso di un autore e musicista che in seguito si dedicò anche al teatro, perennemente alla ricerca del bello e della poesia, al di sopra di forme d’arte chiuse.

Ma rimasto sempre e prima di tutto un “Musicista”, fine cesellatore di grandi e malinconiche melodie.

In E Io Scrivevo Canzoni ri-proponiamo e ri-scopriamo una silloge dal repertorio di sue composizioni che vanno dal 1958 al 1968, scelte tra quelle in napoletano.

Canzoni come Addurmenname, cantata da Tullio Pane, Piscatore sott’a luna cantata da Claudio Villa, Sona Sona Sona cantata da Domenico Modugno, sono vere perle dimenticate della sua produzione e del repertorio della canzone napoletana in generale, che ben altro successo avrebbero meritato, o come O Trapianto, nella migliore tradizione della canzone umoristica che ebbe l’onore di avere tre grandi interpretazioni da Aurelio Fierro, Nino Taranto e Gino Marincola.

Nel frattempo Franco dedicava anche canzoni ai luoghi turistici del golfo (Capri, Ischia, Sorrento, Positano), scriveva canzoni per bambini (ad esempio la sigla dedicata ad Edenlandia, il parco giochi di Napoli), entrava in contatto con il mondo dei cantautori genovesi creando una serie di brani denominati de “La vita in due”, ridava impulso al mandolino ed alla tradizione napoletana con il Gruppo Bentornato Mandolino, e poi iniziava la sua avventura teatrale prima con i Cabarinieri e poi fondando il Sancarluccio, fino ad arrivare alle magnifiche creazioni musicali degli ultimi vent’anni (con le musiche ai versi di Totò, Eduardo, Moscato, Lanzetta, i Nobel Quasimodo, Montale, Incoronato, Hikmet, Liuccio, Iuliano, Scotellaro ed i Poeti del Sud), ma queste sono altre storie che vorremo farvi conoscere in altri concerti a lui dedicati.

Affidate alla voce della sua compagna d’arte e di vita Pina Cipriani (che reinterpreta anche due canzoni a lei dedicate che furono anche le sue prime prove discografiche, Ombra tu ed Ammore mio Luntano), con gli arrangiamenti dei più stretti collaboratori, musicisti-amici che negli ultimi dieci anni hanno diviso con lui il palco e le emozioni, E Io Scrivevo Canzoni è un omaggio commosso al genio ed alla sensibilità di un “Musicista” che forse avrebbe meritato di più che facili ironie e misere illazioni.

Orario spettacoli
Feriali: ore 21.15
Festivi: ore 18.30

Biglietti:
Intero: 15 Euro
Ridotto: 10 Euro (Cral, Residenti di Chiaia, anziani e studenti)

Orario botteghino: 18.30-21.00

Per ulteriori informazioni
Teatro Sancarluccio
Via S. Pasquale a Chiaia 49
Tel.: 081-405000 081-426161
Cell.: 347-2430342
e-mail
: sancarluccio@teatrosancarluccio.com
Sito web: www.teatrosancarluccio.com

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Franco Nico

Franco Nico debutta nel 1959 come cantante chitarrista a Grottaromana di Posillipo noto locale dell’epoca.
Debutta alla Televisione Italina nella trasmissione “Canzoni alla finestra” condotta da Fred Buscagliene con la canzone “Bambina innamorata”, e partecipa alle trasmissioni di Radio Nizza e per la TV di Montecarlo.

1960 Registra per la Fonit Cetra quattro delle sue canzoni tra cui “ Piscature sott’ ‘a luna” registrata poi da Claudio Villa, e “Addurmenneme” con l’orchestrazione di Ennio Morricone.
Partecipa a varie puntate della trasmissione televisiva “Quattro passi tra le note”.
Debutta come cantautore ad Ischia ed all’Isola Verde dedica un Album registrato dalla antica casa discografica napoletana la “Phonotype Record” che contiene sette delle sue canzoni e che è in vendita ancora oggi sull’isola riproposte in CD.

1962 Partecipa a varie puntate delle trasmissioni televisive “Canzoni di mezza sera”, presentata da Giorgio Gaber, e “Il paroliere questo sconosciuto” presentata Lelio Luttazzi e Raffaella Carrà.

1963 - 64 Partecipa a varie puntate della trasmissione televisiva “Carnet di musica”.

1965 inizia la sua collaborazione alla Radio Napoli con il regista Gennaro Magliulo che lo vuole nella seguitissima trasmissione “Spaccanapoli”. Scrive una canzone per Capri dal titolo “Resta ancora a Capri” che diventa un successo e che l’Editore Bideri registra in un 45 giri: tale canzone viene inserita in un album che Bideri realizza dal titolo “Miti leggende e storie antiche di Capri”, ballate che Franco Nico musica e canta su testi di Raffaele Rossi Bussola. In tale album suonano il chitarrista Eduardo Caliendo ed il maestro Roberto De Simone ( recentemente ristampato in CD).

1967 Il suo brano dal titolo “Sona Sona Sona” viene incisa da Domenico Modugno per la Fonit .
Da Capri a Sorrento dove si esibisce per tutta l’estate all’allora “Kursaal” (oggi Circolo dei forestieri). A Sorrento scrive il testo e la musica della canzone “Vivere a Sorrento” che diventa la sigla degli Incontri Internazionali del Cinema dedicati al Cinema Inglese. Comporrà in seguito ancora una canzone per Sorrento musicando una poesia di Giuliana Gargiulo dal titolo: “Sorrento di sempre”. Queste sono state poi raccolte in un CD nel 2005 dal titolo “Sorrento di sempre” assieme ad altri suoi successi, “Sienteme” su testo di Nino Naldi interpretate da Pina Cipriani ed ancora una poesia “’A Madonna d’’a Lobra” del poeta massese Salvatore Cangiani e la canzone dedicata a “Massa Lubrense”.

1968 partecipa al Festival di Napoli con “ O Trapianto” cantata da Aurelio Fierro e incisa per la Fonit Cetra da Nino Taranto

1969 da un incontro con il giornalista Angelo Fusco nasce il Gruppo de “I Cabarinieri” del quale farà parte fino al 1973 musicando tanti copioni di Fusco.

Nel 1972 Fonda il Teatro Sancarluccio di Napoli. Nello stesso anno insieme al chitarrista Raimondo di Sandro forma il “Gruppo Bentornato Mandolino, per la riqualificazione del mandolino,” con l’indimenticabile mandolinista Nino Rejna primo mandolino, Antonio Parascandolo secondo mandolino ed il debutto di Pina Cipriani che diventa la voce portante del Gruppo. Il Gruppo registra un album con la Fonit-Cetra.

1978 insieme a Pina Cipriani (sua compagna d’arte e di vita) fonda la Compagnia del Sancarluccio che debutta al Sancarluccio con lo spettacolo “Irpinia,oj terra mia cchiu cara”. Inizia da tale spettacolo-documento la scelta di Franco Nico di musicare i poeti. Nella trilogia che seguirà con “L’Ulivo e l’Arancio” ed “Il Sud non è forse…”(replicato anche alla Biennale di Venezia nell’82) Franco Nico musica le poesie in dialetto irpino di Agostino Astrominica (suo antenato di Nusco) tre poesie in cilentano di Giuseppe Liuccio e due in lingua di Giuseppe Iuliano. “Irpinia,oj terra mia cchiù cara” diventa anche un Album registrato dalla Fonit –Cetra.

Nel 1981 Franco Nico musica le poesie di Totò per la voce di Pina Cipriani, a seguire lo spettacolo “Antonio De Curtis in arte Totò” con momenti cinematografici in alternanza alle “ballate”. Tale spettacolo che avrà in Italia oltre 500 repliche, verrà poi replicato in Francia al Festival di Avignone, al Festival Internazionale del Cinema di La Rochelle, ed al 3° Festival del Teatro Europeo a Grenoble. Anche queste poesie saranno raccolte prima in Album e cassette dalla Fonit-Cetra e recentemente nel CD prodotto dalla Compagnia del Sancarluccio “Pina Cipriani canta Totò”

1985 in coppia con Pina Cipriani ed anche in veste di regista debutta al Teatro Diana di Napoli con lo spettacolo multimediale dal titolo “RONA” un confronto culturale e musicale tra due città:Roma e Napoli.
Al Diana viene replicato, con notevole successo, per una settimana poi sarà replicato in Campania, a Positano, a Sorrento, a Capri ed a Ginevra in Svizzera.
Sarà poi video registrato e mandato in onda da RAI-TRE in quattro puntate.

Nel 1990 insieme al poeta Salvatore Palomba collabora e realizza, ancora in qualità di regista, lo spettacolo “Rosa, preta e stella” che segna la consacrazione di Pina Cipriani come una delle voci più autorevoli ed intense nel panorama artistico nazionale. Lo spettacolo avrà tre repliche al “Centre Georges Pompidou” di Parigi e le canzoni saranno raccolte in CD prodotto dalla Compagnia del Sancarluccio.

1991 “Frammenti d’amore “ è il recital d’autore che lo vede di nuovo in scena al Sancarluccio con la sua chitarra ed il supporto al pianoforte di Enrico Di Napoli. Ripropone alcune sue canzoni tra cui “Me la portano via” (con la quale Gianni Nazzaro vinse La “Caravella di Bari”) ma propone anche altre canzoni (molte delle quali è autore sia del testo che della la musica dedicate alla “Vita in due”raccolte in musicassette in una registrazione “live”.

Nel 1997 Franco Nico continua a musicare le poesie in cilentano di Giuseppe Liuccio per lo spettacolo “Chesta è la terra mia” interprete Pina Cipriani e raccolte in un CD prodotto dalla Compagnia del Sancarluccio e distrinuito dalla “Polosud” di Ninni Pascale , le poesie in musica con la teatralizzazione che ne fa la Cipriani diventano un classico del suo repertorio. Il Recital infatti è richiesto particolarmente in Campania e soprattutto nel Cilento.

Nel 1999 sempre per la Polosud e per la Compagnia del Sancarluccio realizza il CD “Pina Cipriani canta Eduardo” che contine 15 poesie di Eduardo De Filippo da lui musicate che fanno parte dello spettacolo “Song Eduardo”. Due mesi di repliche al Sancarluccio, una serata al Mercadante di Napoli gremito in ogni ordine di posti.

Nel 2001 Franco Nico raccoglie in un Recital d’Autore ed in CD “Mediterraneo” le poesie che ha musicato e che egli stesso canta di Alfonso Gatto, Nazim Hikmet, Luigi Incoronato, Giuseppe Liuccio, Peppe Lanzetta, Giuseppe Iuliano.

Nel 2002, forse il momento più alto del suo percorso artistico, Franco Nico musica e canta nel Recital “Il Canto vero della poesia” sette poesie di Salvatore Quasimodo e sette poesie di Eugenio Montale: tale recital apre la stagione del Sancarluccio del 2002 dove rimane in scena per tre settimane frequentatissime anche dalle scuole della Campania. Era previsto anche per tale recital dedicato ai due premi Nobel della letteratura del Novecento la registrazione in CD.

2003 Il mini-CD Il Gambrinus e Piazza del Plebiscito nasce dalle considerazioni che lo stesso Nico sente verso due luoghi della città: un caffè storico ed una Piazza simbolo della Napoli dell’attuale secolo.

Avendo musicato sei poesie di Rocco Scotellaro musica anche quelle il lingua dei poeti del Sud, ancora i versi di Giuseppe Liuccio e di Giuseppe Iuliano e poi quelli di Antonio La Penna, Pasquale Stiso, Pasquale Martiniello e Giuseppe Saggese e ne fa un Recital che oltre al Sancarluccio porta al “Primo festival della poesia del Sud” che si svolge a Nusco nell’ottobre del
2005, per dare un valido contributo all’idea di Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano quello di creare proprio a Nusco, in Irpinia, il “Centro di documentazione della poesia del Sud”.

Ancora nel 2005 raccoglie in CD dal titolo “Sorrento di sempre” le sue canzoni dedicate alla penisola sorrentina erecupera l’album in vinile registrato nel 1967 “Miti leggende e storie antiche di Capri” del quale è autore delle musiche mentre gli arrangiamenti e l’accompagnamento sono di due grandi Maestri: Eduardo Caliendo alla chitarra e Roberto De Simone che ha suonato sia il pianoforte che l’organo ed il vibrafono.

Nel 2004 musica quattro poesie di Salvatore Palomba, che cantate da Pina Cipriani verranno registrate nell’album “Chist’è nu filo d’erba, e chill’è o mare” in coproduzione con la Polo Sud, tratto dallo spettacolo prodotto dalla Compagnia del Sancarluccio e dedicato alla produzione poetica di Salvatore Palomba.

Nel 2008 le sue ultime creazioni, mette in musica le poesie di Giuseppe Liuccio dedicate ad Amalfi e le registra nell’omonimo CD. Poco prima della sua scomparsa il 18 novembre del 2008, ha registrato in mini cd il suo ultimo brano dedicato a Napoli: Weekend a Napoli, uscito postumo.

Pina Cipriani

Pina Cipriani ha una reputazione internazionale come cantante ed attrice per la sua unica cifra interpretativa e per il suo lavoro di recupero e diffusione della canzone napoletana antica e contemporanea. La sua attività artistica ha inizio negli anni settanta con il gruppo “Bentornato Mandolino”.

Nel ‘77 interpreta ed incide in prima esecuzione mondiale la versione integrale di “Quando nascette Ninno” di S. Alfonso Maria de’Liguori, interpretata anche nel 91 In Piazza del Plebiscito a Napoli alla presenza di Papa Wojtyla. Numerosi spettacoli la vedono protagonista della rinascita della Canzone Napoletana classica e per la costituzione di un nuovo repertorio contemporaneo, affiancando a questa il lavoro di ricerca sul repertorio dell’entroterra campano, ricordiamo “Antonio De Curtis in arte Totò”, “Il sud non è forse”, “RONA”, “Momenti, viaggio nei sentimenti’, “Tiempe Sciupate” con Enzo Moscato, lo storico “Rosa, Preta e Stella”, “MAMA”, “Cantami o Diva“, “Chesta è la Terra mia“, “La forza del dialetto”, “Song’s Eduardo”, “Chist’è nu filo d’erba e chill’è ‘o mare” fino al recente “Napolinscena”.

Pina nella sua lunga carriera ha tenuto concerti in Italia, tra gli altri alla Biennale di Venezia, a Cagliari, a Torino, Siena, Brindisi, al Teatro Flaiano e al Parioli di Roma, al Festival Città Spettacolo di Benevento, al Festival delle Ville Vesuviane, al Teatro di Corte della Reggia di Caserta, ed all’estero, in Francia al Festival di La Rochelle, ad Avignone e al festival del Teatro Europeo di Grenoble, al Centre George Pompidou di Parigi per il Festival Quartier d’été, all’Istituto di Cultura Italiano di Parigi, in Svizzera in Germania in Turchia ed in Grecia all’Istituto di Cultura Italiano di Salonicco. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive, lo spettacolo “RONA” è stato registrato e teletrasmesso in quattro puntate da Rai Tre, mentre lo spettacolo “Tiempe Sciupate” con Enzo Moscato è stato registrato e trasmesso da Radio Tre.

In campo cinematografico ha partecipato ai film “Libera” di Pappi Corsicato, “Baby Gang” di Salvatore Piscicelli e “Il resto di niente” di Antonietta De Lillo. La sua discografia, edita da Fonit Cetra, Polo Sud e da CPS, vanta dieci Cd che sono vere e proprie incisioni di riferimento nell’interpretazione della canzone napoletana antica e contemporanea, dove Pina si esalta nelle interpretazioni del canzoniere composto per lei da Franco Nico. Per la produzione dei suoi spettacoli e CD ha collaborato con poeti e musicisti napoletani quali Salvatore Palomba, Franco Nico Giuseppe Liuccio, Daniele Sepe, Marcello Colasurdo, Piero De Asmundis, Paolo Raffone, Raimondo Di Sandro, Giacomo Pedicini.

Nel ‘72 insieme a suo marito Franco Nico, compositore, cantautore e regista, Pina fonda il Teatro Sancarluccio di Napoli, storico spazio di sperimentazione e di nuova drammaturgia, e nel ’78 crea la Compagnia del Sancarluccio che da allora ha prodotto tutti i suoi spettacoli/concerti. Nella sua lunga carriera, ad una intensa attività artistica Pina ha sempre affiancato la direzione del nucleo artistico ed organizzativo del Teatro Sancarluccio, che definisce la sua casa d’arte.

Ai numerosi riconoscimenti collezionati nel corso della sua lunga carriera Pina ha recentemente aggiunto il prestigioso Premio “NIKE” per lo spettacolo “Cantami di Diva”, insignito da una giuria composta dai critici teatrali e musicali di tutte le testate giornalistiche napoletane, quale miglior spettacolo musicale della stagione teatrale 2009/10, ed il Comune di S. Anastasia ha voluto rendere omaggio alla sua arte con un premio alla carriera.