L’utilità degli anniversari dovrebbe essere, a nostro avviso, quella di approfondire la produzione del compositore celebrato, proponendo al pubblico preferibilmente brani rari tratti dal suo repertorio.
Uno scopo ben evidenziato nel recente appuntamento dei “Concerti di autunno”, tenutosi nella Chiesa Evangelica Luterana, dove il Duo Winterreise, formato da Stefano Di Fraia (baritono) e Natalino Palena (pianoforte), e l’attrice Annie Pempinello, hanno omaggiato Schumann e Chopin, entrambi nati nel 1810.
La prima parte è stata dedicata a Schumann, attingendo ad alcuni dei numerosi lieder, scritti nel 1840, su testi di poeti tedeschi quali Chamisso, Eichendorff ed Heine e contenuti nelle raccolte Myrthen, op. 25, Liederkreis, op. 24 e op. 39, Frauenliebe und-leben op. 42.
Fra un brano e l’altro, trovava posto la lettura di alcune pagine significative del diario di Clara e Robert Schumann (iniziato il 13 settembre 1840, giorno del loro matrimonio, che coincideva con il compimento della maggiore età di Clara), dalle quali si poteva evincere come i sentimenti della coppia fossero pervasi da un romanticismo al limite del parossismo.
Secondo tempo rivolto a una selezione dei 17 canti polacchi, op. 47 (1829-1847) di Chopin, pubblicati postumi, per buona parte composti sulle liriche del connazionale Stefan Witwicki, mentre la parte letteraria era composta da missive scritte dal musicista al suo arrivo a Parigi (1831), dove si soffermava sulla locale vita musicale, e durante il suo esilio britannico (aprile-novembre 1848), provocato dallo scoppio dei moti rivoluzionari parigini.
Per quanto riguarda gli interpreti, Stefano Di Fraia e Natalino Palena hanno mostrato un buon affiatamento, con il baritono che ha sicuramente sostenuto l’impegno più gravoso, dovendo confrontarsi prima con i testi tedeschi e poi con quelli polacchi.
Dal canto suo, Annie Pempinello, da attrice consumata, si è calata con grande intensità nei panni di Robert Schumann, Clara Schumann e Chopin, creando la giusta atmosfera.
Unico problema della serata, il disorientamento da parte del pubblico, al quale i protagonisti avrebbero dovuto suggerire di applaudire solo alla fine delle due parti, evitando così le inevitabili cadute di tensione causate dalle frequenti interruzioni.
In complesso, comunque, un esperimento riuscito piuttosto bene, che potrebbe essere sviluppato ed ampliato, sia per Schumann, sia per Chopin, anche se ci rendiamo conto come tali iniziative, in quanto strettamente legate all’anniversario di turno, difficilmente riescano ad avere un seguito.
Pubblico numeroso, nonostante il forte maltempo, e bis chopiniano, con Dumka per voce e pianoforte (canto polacco non appartenente all’op. 47), che ha concluso il doveroso omaggio ai due grandi compositori.
Prossimo appuntamento mercoledì 24 novembre, per un evento un po’ particolare, la premiazione del Concorso letterario bandito annualmente dalla Comunità Evangelica Luterana, che si avvarrà dei contributi musicali della pianista Maria Grazia Ritrovato Buonoconto.

Marco del Vaglio








