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Natale con il Quartetto Henschel

Dalla Neos un’antologia natalizia in favore dell’infanzia abbandonata

Copertina cd Merry ChristmasIl Quartetto Henschel, ensemble formato da Christoph e Markus Henschel (violini), Monika Henschel (viola) e Mathias Beyer-Karlshøj (violoncello), oltre ad essere attualmente uno dei gruppi più prestigiosi al mondo, risulta molto attivo anche nell’ambito della solidarietà.

Infatti, dal 2006, è Ambasciatore ufficiale di “SOS-Kinderdorf e. V.”, organizzazione non governativa nata nel 1949 in Austria, e oggi diffusa in tutto il mondo, che si occupa dell’infanzia abbandonata.

Per offrire un contributo diretto, approfittando del Natale ormai imminente, il quartetto tedesco ha inciso il cd “Merry Christmas”, con la casa discografica Neos, il cui incasso sarà devoluto, in una determinata percentuale, a favore della sunnominata organizzazione.

La registrazione, alla quale hanno partecipato anche Marga Scheurich-Henschel (clavicembalo), Frank Reinecke (contrabbasso) e i solisti del Tölzer Knabenchor, diretti da Ralf Ludewig, comprende sia brani natalizi tradizionali, sia pezzi del Novecento o di recentissima composizione.

Fra i primi un posto d’onore è riservato al sommo Bach (1685-1750), del quale sono proposti “Ich steh an deiner Krippen hier”, dall’Oratorio di Natale BWV 248, la celeberrima Aria dalla Suite No. 3 per orchestra in re maggiore BWV 1068 ed il corale Kyrie, Gott Vater in Ewigkeit BWV 669.

Sempre in ambito barocco, troviamo il Canone in re maggiore di Johann Pachelbel (1653-1706), ed il Concerto Grosso in sol minore, op. 6 n. 8 “per la notte di Natale” di Arcangelo Corelli (1653-1713), mentre il filone tradizionale è rappresentato da O du fröhliche e da una versione di Stille nacht, entrambe curate dal musicologo tedesco Franz Beyer.

La parte più vicina ai nostri giorni si apre con Bethlehem Down, del britannico Peter Warlock (1894-1930), che risale al 1927 ed è tuttora fra i canti eseguiti durante le liturgie natalizie della Chiesa Anglicana.

Ad esso si aggiungono The Christ-child Carol dello statunitense Earl J. Reisdorff (*1958), The Incarnation, And Mary said e Carolingua, scritti rispettivamente dai britannici Roland Fudge (*1947), Andy Evans (*1961) e Derek Smith (*1930), tutti brani che fondono tradizione e modernità.

Uno sguardo ore sugli interpreti, per sottolineare innanzitutto la consueta bravura, raffinatezza e versatilità del Quartetto Henschel, protagonista di un’altra prova di elevatissimo livello.

Non gli sono da meno i già nominati Scheurich-Henschel al clavicembalo, Frank Reinecke al contrabbasso, ed i solisti del Tölzer Knabenchor, che contribuiscono alla buona riuscita di un disco da consigliare anche come regalo, in quanto frutto dell’abbinamento fra buona musica e iniziativa umanitaria.