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Natale in Musica

Dal 19 dicembre al 2 gennaio tre appuntamenti domenicali con la rassegna dell’Associazione Napolinova

Logo Associazione NapolinovaPer la prima volta Napolinova, dopo oltre quindici anni di attività, partecipa alle manifestazioni organizzate dal Comune di Napoli in occasione delle Festività natalizie, ma anche in quest’occasione non perde di vista il fine principale che muove ogni manifestazione da lei organizzata.

Infatti, approfittando del tema proposto dall’Assessorato al Turismo “Napoli si racconta”, si propone con questa breve rassegna di portare a conoscenza non solo dei turisti ma anche dei napoletani quanto importante, purtroppo soprattutto in passato, sia stata la musica per lo sviluppo sociale di Napoli e quanto prestigio la musica, anche la cosiddetta “musica classica” e non solo quella folcloristica, le abbia portato.

Questo breve viaggio nella storia musicale, ed in particolare in quella napoletana, si articolerà in tre appuntamenti, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dedicati a tre periodi storici diversi.

Il primo, dedicato al periodo tra ‘600 e ‘700, vedrà esibirsi la clavicembalista Enza Caiazzo che, attraverso la letteratura per questo strumento, ci farà viaggiare in uno dei periodi storici in cui Napoli era al centro della musica sia con i suoi compositori sia con i suoi cembalari.

Nel secondo potremo ascoltare il chitarrista Gianluigi Giglio che, con una bellissima chitarra dell’Ottocento, opera di Gennaro Fabricatore, liutaio napoletano tra i più importanti di tutti i tempi, ci porterà a spasso per quello che era il mondo musicale napoletano dei primi dell’Ottocento, proponendo opere di autori napoletani o ad essa legati con brani che traggono ispirazione anche da melodie di origine popolare.

L’ultimo vedrà esibirsi il violinista Fabrizio Falasca e il pianista Umberto Garberini che ci guideranno attraverso l’evoluzione dalla musica dalla fine dell’Ottocento, proponendo la bellissima Sonata n. 1 di Brahms, ai nostri giorni con una Sonata di Nino Rota, di cui ricorre nel 2011 il centesimo anniversario della nascita, ed anche un brano di Patrizio Marrone, compositore napoletano e attuale Direttore del Conservatorio di Napoli.

Concludiamo augurando a tutti un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo, ringraziando l’Assessorato al Turismo che ha ritenuto valido il nostro progetto e ringraziando ancora una volta la Direzione e il personale tutto del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei per la sua collaborazione e ospitalità.

(il direttore artistico Alfredo de Pascale)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Per ulteriori informazioni:
cell.: 347.8430019
e-mail: info@associazionenapolinova.it
sito web: www.associazionenapolinova.it

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Programma generale

19 dicembre 2010, ore 17.15 - “Napoli tra ‘600 e ‘700 tra Clavicembalisti e Cembalari”

Enza Caiazzo, clavicembalo

Musiche di G. Greco, F. Durante, A. Scarlatti, G.B. Pergolesi, P. D. Paradisi, D. Scarlatti

Enza Caiazzo

Artista di fine temperamento, Enza Caiazzo è nata a Napoli, città che ha profondamente influenzato la sua formazione.
Dopo il Diploma in Pianoforte, si è dedicata esclusivamente allo studio della musica antica, diplomandosi in Clavicembalo con il massimo dei voti sotto la guida di M. C. Sieni.
Allieva di Ferruccio Vignanelli, Annaberta Conti e Kenneth Gilbert, ha proseguito i suoi studi in Italia e all’estero.
Il repertorio del suo nutrito curriculum concertistico, come solista, in formazioni cameristiche di vari organici, in orchestra e in duo clavicembalistico, è valorizzato dalla presenza sia di musiche inedite o poco eseguite, che la impegnano in un sottile lavoro di scelta interpretativa, sia di monumentali capolavori. Uno su tutti le Variazioni Goldberg di J.S. Bach.
La sua esecuzione di oltre 150 Sonate di Domenico Scarlatti, compresi i virtuosistici Essercizi per Gravicembalo, ha riscosso il plauso di pubblico e critica, grazie a una serie di concerti dedicati al grande musicista napoletano. All’attività concertistica affianca un sincero e importante impegno didattico.
Titolare della cattedra di Clavicembalo presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, i suoi Corsi, Seminari e Masterclass sono incentrati sulle problematiche inerenti la prassi esecutiva della musica tastieristica del periodo barocco.

26 dicembre 2010, ore 17.15 - “ L’ Ottocento a Napoli: grandi maestri e grandi liutai ”

Gianluigi Giglio, chitarra

F. Moretti: Dai “Tre Rondò op. 4”: La caccia - Andantino

F. Carulli
Ouverture op. 6, n. 1
Sonata op. 21, n. 1

M. Giuliani
Variazioni e Finale sul tema favorito napoletano “La Riccioletta” op. 141
Variazioni e Finale sul tema favorito napoletano “Si tu nenna m’amave n’aut’anno” op. 142
Variazioni e Finale sul tema favorito napoletano “E’ nato miezo o mare” op. 143
Variazioni e Finale sul tema favorito napoletano “Si monaca te faje, io frate mi farò” op. 144
Variazioni e Finale sul tema favorito napoletano “Si cara, si bona, si bella graziosa” op. 145

Gianluigi Giglio

Gianluigi Giglio si è diplomato in chitarra con il massimo dei voti con Stefano Cardi, presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli.
Parallelamente si è laureato in architettura. Ha conseguito “con lode” il Diploma Accademicodi II livello sul repertorio chitarristico del ‘900 presso il Conservatorio “D. Cimarosa”.
Ha frequentatocorsi di perfezionamento con Ghiglia, Brower, Gilardino. Ha tenuto concerti in Italia e all’estero, sia in veste di solista che in varie e rare formazioni cameristiche, eseguendo anche concerti per chitarra e orchestra e partecipando a prestigiosi eventi musicali.
Nel campo della musica contemporanea, ha collaborato con il Freon Ensemble a importanti produzioni concertistiche e discografiche: partecipando all’esecuzione a Ferrara dell’opera “Le MarteauSains Maître” di Pierre Boulez e all’incisione, perStradivarius,di un CD monografico dedicato a Franco Donatoni.
Suoi articoli di analisi sulla musica d’avanguardia sono stati pubblicati su “Konsequenz” “Guitart” e “il Fronimo”. Appassionato studioso del repertorio dell’800 (suona con prassi filologica anche sustrumenti d’epoca originali tra cui una Fabricatore del 1817*), ha inciso, con Raffaele Mallozzi e Carlo Tamponi, l’integrale dei trii per flauto, viola e chitarra di Francesco Molinoper l’etichetta Tactus(CD dell’anno 2009, per ClassicalGuitar Magazine).
E’ titolare della cattedra di chitarra presso il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio“ di Cosenza.

2 gennaio 2011, ore 17.15 - “L’evoluzione musicale dall’Ottocento ad oggi”

Fabrizio Falasca, violino
Umberto Garberini, pianoforte

J. Brahms: Sonata per violino e pianoforte n. 1 op. 78 in sol maggiore

N. Rota: Sonata per violino e pianoforte

P. Marrone: Adagio e Allegro per violino e pianoforte

Fabrizio Falasca

Fabrizio Falasca, ventunenne, è diplomato con lode e menzione speciale al conservatorio di Salerno con il M° Aiello.
E’ vincitore di concorsi Internazionali e della prestigiosa 42° rassegna di violino Vittorio Veneto. Si è esibito da solista per istituzioni di prestigio quali: “Ravello Festival”, “La grande musica di Maso Spilzi” di Folgaria, “Estate Fiesolana”, “Festival Dei Due Mondi”, Associazione Napolinova, Konzertsaal di Augsburg in Germania, 52° Festival di Spoleto “Dei Due Mondi” riscuotendo sempre ampi consensi dalla critica anche tedesca.
Si è esibito nella 62° Edizione dell’Estate Fiesolana come migliore violinista della Scuola Fiesole. Ha suonato da solista con la Sinfonica Salernitana, Collegium Philarmonicum, Orchestra da camera del Molise, Orchestra da camera della Campania e con la prestigiosa OCI (Orchestra da Camera Italiana) presso il duomo di Napoli. E’ vincitore di audizioni all’Opera di Roma, Teatro San Carlo e Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la quale collabora.
Ha frequentato master e corsi presso l’associazione Napolinova con il M° Marin e con il M° Parazzoli. Si perfeziona con il M° Cusano a Fiesole e alla “Stauffer” e alla Chigiana con Accardo. Nel Settembre 2010 è stato vincitore del 3° premio al prestigioso 29° Concorso Biennale di Violino “ Premio Città di Vittorio Veneto” dove la critica l’ha definito “un talento eccezionale dotato di una grande maturità stilistica”.

Umberto Garberini

Umberto Garberini, nato a Napoli, si è diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio di Napoli, dove ha studiato anche Composizione e ha conseguito con lode il Diploma accademico di II livello.
Si è perfezionato con Annamaria Pennella, Mario Feninger e Franco Scala.
E’ stato premiato in concorsi pianistici nazionali e internazionali (Roma, Napoli, Rimini ecc…) e svolge attività concertistica (“Società dei Concerti” di Ravello, “Festival Monteverdi” di Bruxelles, Orchestra Professori “Alessandro Scarlatti”, “Festival Pianistico” di Villa Pignatelli ecc.). Impegnato nella musica da camera, è fondatore e pianista del Quartetto “Felix” (dedicato a Mendelssohn) e ha collaborato con solisti del Teatro alla Scala di Milano (primo violino M.° De Angelis) e dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (prima viola M.° Mallozzi e primo clarinetto M.° Novelli).
E’ critico musicale (con circa 800 articoli pubblicati) per conto di quotidiani e riviste specializzate.