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Tempus est Iocundum

Domenica 19 novembre 2010 concerto del Coro Polifonico Comtessa de Dia

Locandina concerto Comtessa de DiaDomenica 19 dicembre, alle ore 11.45, nella Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nell’ambito della stagione del CERSIM (CEntro per la Ricerca del Suono e delle Immagini), concerto del Coro Polifonico Comtessa de Dia, diretto da Ferdinando de Martino dal titolo “Tempus est Iocundum”.

In programma musiche medievali e rinascimentali

Ingresso libero

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Programma

T. Arbeaut: Pavane
Filippo Azzaiolo: Ben staga tutta
Carmina Burana: Bacche Bene
O. di Lasso: Ad altre le voi dare
Anonimo del Cinquecento: La Violetta
Enrico VIII: Pastyme with good company
J. Dowland: Come Again
Sordello da Mantova: Er Quan Renovella
O. di Lasso:
Sto core mio
La cortesia

Carmina Burana: In Taberna quando sumus
Anonimo: E la don don Verges Maria
Carmina Burana: Tempus est Iocundum
Anonimo: Orientis Partibus –( conductus della festa dell’ asino )
Rogeret de Cambrai: Nouvele Amor
Filippo Azzaiolo: Sentomi la Formicula

Comtessa de Dia

L’ Ensemble polifonico Comtessa de Dia nasce dal comune intento di un gruppo di professionisti , amatori e studenti di canto, di far musica dando il proprio piccolo contributo all’ arte del canto corale.
Nato nel Gennaio del 2006 esso ha all’ attivo due partecipazioni alla manifestazione culturale napoletana Maggio dei Monumenti , un discreto numero di esibizioni e concerti ed un repertorio che spazia dal Rinascimento al tardo Romanticismo , non disdegnando l’esecuzione di classici del Novecento .
Il gruppo guidato dal maestro Ferdinando de Martino, accanto all’ attività di ricerca si prefigge lo scopo di proporsi quale nuova realtà stabile nella vita musicale della città di Napoli .

Il CERSIM

Il CEntro per la Ricerca del Suono e delle IMmagini è un’ associazione culturale priva di scopi di lucro , di recente costituitasi essa si prefigge di raccogliere attorno al proprio nucleo i giovani talenti campani nelle diverse arti, musicisti attori, pittori , scultori e fotografi , di modo da creare per gli stessi una possibilità di espressione nonché di porre le basi per laboratori creativi che diano una nuova vita allo sviluppo dell’ arte napoletana