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Un intenso concerto alla chiesa dell'Immacolata al Vomero

Il Coro Polifonico “Beata Virgo Maria”, diretto da Elena Scala, e l’organista Mauro Castaldo, ottimi protagonisti di una serata all’insegna del repertorio natalizio

Coro Beata Virgo MariaSplendida realtà della chiesa dell’Immacolata al Vomero, il Coro Polifonico “Beata Virgo Maria”, diretto da Elena Scala è stato, insieme a Mauro Castaldo, organista titolare della suddetta chiesa, il recente protagonista dei “Vespri d’organo”, rassegna organizzata dall’Associazione Trabaci.

La serata, divisa in tre parti, a seconda del repertorio, ha avuto inizio con quattro brani eseguiti “a cappella” dall’ensemble corale, la lauda del XIV secolo L’unico figlio, Ave Vera Virginitas di Josquin des Prez, O santissima e In Natali Domini.

E’ stata quindi la volta di un trittico organistico, ben interpretato dal maestro Mauro Castaldo e costituito dal Voluntary in mi bemolle maggiore, appartenente ad un genere tipicamente britannico, tratto dalla produzione di Thomas Sanders Dupuis (1733-1797), un Gradual dello spagnolo Eduardo Torres (1872-1934), caratterizzato da accenni di modernità abbinati ad uno stile molto vicino a quello francese e una Toccata dello stesso Castaldo, pezzo contemporaneo, anch’esso affine alla gloriosa scuola transalpina, con qualche effetto aggiuntivo che ricordava le colonne sonore scritte dallo statunitense Bernard Hermann per i film di fantascienza.

La terza ed ultima parte ha visto il coro riunito intorno all’organista per eseguire alcuni brani del repertorio natalizio tradizionale, partendo dal Laudario di Cortona e passando per altri pezzi celeberrimi quali Adeste Fideles e Quanno nascette Ninno, fino alla conclusione affidata a “Lodate Dio”, dal corale luterano del 1665 “Lobe den Herren”, ancora oggi cantato sia nella chiesa cattolica, che in quella protestante.

Elena Scala e Mauro CastaldoPer quanto riguarda gli interpreti, il Coro polifonico “Beata Virgo Maria”, che ha ormai più di venti anni, sotto la direzione di Elena Scala (della quale si sono potute apprezzare, grazie alle riprese effettuate con la telecamera, la grinta, l’energia e la passione) sta continuando il suo significativo percorso che lo ha portato ad essere un ensemble vocale di tutto rispetto, raffinato, versatile e padrone di un vasto repertorio.

Molto bravo anche il maestro Mauro Castaldo, sia come solista che come accompagnatore di una compagine che conosce a fondo, dovendosi confrontare settimanalmente con i suoi componenti.

Pubblico numeroso, ma considerato il ruolo che svolge il coro durante le diverse liturgie, inferiore alle nostre attese, sebbene vada anche rimarcata l’imminente festività con i negozi aperti fino a tardi e la conseguente corsa agli acquisti.

Prossimo appuntamento giovedì 23 dicembre, nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia, con il concerto tenuto dal locale Coro polifonico, diretto da Mauro Castaldo, e dall’organista Livio de Luca, che chiuderà la rassegna dell’Associazione Trabaci.