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Jewish Music of the Dance

La collana della Naxos rivolta all'Archivio Milken offre un'interessante panoramica di alcuni balletti legati principalmente ad episodi biblici

Copertina cd Jewish music of the danceFra gli ultimi titoli giunti in Europa della collana della Naxos dedicata al Milken Archive, (istituzione situata a Santa Monica in California e rivolta a testimonianze e partiture di 350 anni di musica ebreo-americana), segnaliamo il cd “Jewish Music of the Dance”, che raccoglie in prevalenza musiche per balletti legati a storie di argomento biblico.

L’apertura è dedicata a Leon Stein, prestigiosa figura della cultura artistica di Chicago, proveniente da una famiglia di immigrati ucraini.

A lui si devono le trascinanti Tre danze Hassidiche (1941), scritte inizialmente come esercizio da sottoporre agli studenti della sua classe di composizione.

I due brani successivi, Opus Americanum n. 2 e L’uomo di Midian sono il frutto di una medesima commissione da parte del Ballet Theatre, relativa ad un allestimento coreografico incentrato su alcune vicende della vita di Mosè.

Il primo appartiene a Darius Milhaud (1892-1974), che venne inizialmente contattato nel 1940, ma il balletto da lui ideato, per una serie di motivi di natura economica e contrattuale, non venne mai allestito, per cui l’autore francese utilizzò in seguito buona parte del materiale per una suite orchestrale.

L’uomo di Midian è invece di Stefan Wolpe (1902-1972), tedesco naturalizzato americano, chiamato dopo l’abbandono di Milhaud, che fu sicuramente più fortunato, in quanto il lavoro esordì senza problemi nel 1942.

Il disco si chiude con alcuni pezzi tratti dall’opera-balletto La visione di Ariel di Lazare Saminsky (1881-1959), che rievocava la persecuzione religiosa sofferta dagli Ebrei, collocandola nelle Fiandre occupate dagli Spagnoli in un periodo imprecisato, compreso fra la fine del Cinquecento e gli inizi del Settecento.

Saminsky era nato a Odessa, studiò al conservatorio di S. Pietroburgo e fu, nel 1908, fra i fondatori della Società di Musica popolare Ebrea, scioltasi all’indomani della Rivoluzione di ottobre.

Fuggito dalla Russia, approdò negli USA, dove proseguì la sua attività come compositore e direttore musicale della sinagoga di New York, organizzando eventi rivolti alla promozione dell’arte ebraica.

Per quanto riguarda l’interpretazione, essa è affidata a due splendide compagini, la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin e l’Orchestra Sinfonica Nazionale di Barcellona e della Catalogna.

La prima esegue i brani di Stein, Wolpe e Milhaud, rispettivamente sotto la direzione di Stephen Gunzenhauser, Gerard Schwarz e Joseph Silverstein, mentre la seconda, diretta da Jorge Mester, suona il pezzo di Saminsky.

Segnaliamo infine l’interessante ed accurato libretto illustrativo, ricco di notizie relative ai diversi autori ed alla genesi delle composizioni, che completa nel migliore dei modi un’incisione di altissimo livello.