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Un duo giovanissimo ai Pomeriggi in Concerto

Il flautista Catello Coppola ed il pianista Paolo Barbone ospiti della rassegna dell'Associazione Napolinova

Alfredo CasellaSono ripresi, nella sala Chopin, i “Pomeriggi in Concerto” organizzati dall’Associazione Napolinova e affidati alla direzione artistica di Alfredo de Pascale.

Primi protagonisti del 2011 il flautista Catello Coppola ed il pianista Paolo Barbone, tutti e due molto giovani (rispettivamente classe 1987 e 1985), che si sono confrontati con un programma molto interessante e vario, rivolto al repertorio per flauto e pianoforte.

In apertura abbiamo ascoltato Introduzione, tema e variazioni, op. 160 sul tema “Trockne Blumen” (Fiori appassiti) D. 802, che Schubert compose nel 1824 per l’amico flautista Ferdinand Bogner, docente del conservatorio di Vienna, attingendo ad un lied tratto dalla raccolta “Die schöne Müllerin” (La bella Mugnaia) completata l’ anno precedente

Il brano venne poi pubblicato postumo nel 1850, come opus 160 e, accolto entusiasticamente, è divenuto fra i pezzi più amati dai flautisti di tutto il mondo.

E’ stata poi la volta della Sonata in mi bemolle maggiore BWV 1031 di Bach, che rientra nel cosiddetto stile galante, ragione per cui taluni musicologi hanno pensato sia opera del figlio Carl Philipp Emanuel, tesi sostenuta anche dalla mancanza del manoscritto autografo.

Dopo un breve intervallo il duo ha eseguito la Barcarola e scherzo di Alfredo Casella (v. foto), opera giovanile composta nel 1903, quando l’autore risiedeva e studiava a Parigi, dove ebbe fra i suoi docenti Fauré che, insieme a Debussy, rappresenta la principale fonte di ispirazione di questo brano.
La successiva Sonata di Poulenc (1957), scritta per Jean-Pierre Rampal e dedicata alla memoria della mecenate americana Elizabeth Sprague Coolidge, ha chiuso l’intero recital.

Per quanto riguarda i due esecutori, hanno entrambi evidenziato elevate doti solistiche, buon affiatamento ed anche una notevole versatilità, considerando le differenze esistenti fra i brani proposti.

Sala gremita all’inverosimile e, una volta tanto, il pubblico era formato anche da ragazzi, probabilmente amici dei due protagonisti, ma pur sempre giunti in un luogo dove si fa musica classica, il che fa ben sperare per il futuro.

E con questa bella notizia, alla quale aggiungiamo i nostri auguri ai due brillanti interpreti, per una carriera ricca delle soddisfazioni che meritano, terminiamo dandovi appuntamento al prossimo concerto che si terrà il 2 febbraio.