Questo sito contribuisce alla audience di

Un duo molto affiatato e di grande livello

Il mezzosoprano Rosa Montano e l’organista Livio De Luca ottimi protagonisti dei “Vespri d’organo”

Duo Montano-De LucaSecondo appuntamento con i “Vespri d’organo”, rassegna organizzata dall’Associazione Trabaci, la cui direzione artistica è affidata al maestro Mauro Castaldo.

Ospiti del concerto, tenutosi nella chiesa dell’Immacolata al Vomero, il mezzosoprano Rosa Montano e l’organista Livio De Luca, che si sono confrontati con un programma diviso in due parti.

La prima, esclusivamente organistica, si è aperta con la Toccata in la maggiore di Alessandro Scarlatti (1660-1725), pezzo molto interessante di un autore al quale Napoli ha intitolato un’istituzione, orchestre e l’auditorium del conservatorio, ma che continua ad essere raramente eseguito nella nostra città.

E’ stata poi la volta di due pezzi di Georg Friedrich Händel (1685-1759), Cantate Domino, dall’oratorio “Judas Maccabeus”, molto eseguito in ambito corale e la Passacaglia, dalla Suite n. 7 in sol minore, che raggiunse una discreta celebrità negli anni ‘60, in quanto inserita fra le musiche che facevano da cornice all’Intervallo della Rai.

Successivamente abbiamo ascoltato due brevi composizioni, in mi maggiore e in do maggiore, del britannico Thomas Augustine Arne (1710-1778), che hanno preceduto la Toccata e fuga in re minore BWV 565 di Johann Sebastian Bach (1685-1750), una delle composizioni più popolari della storia della musica.

La parte organistica si è chiusa con la Sonata da chiesa in do maggiore K. 336 di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), nella trascrizione per organo a quattro mani di Livio De Luca.
La seconda parte, rivolta a brani per voce ed organo, era incentrata esclusivamente sulla produzione mozartiana con i due lieder Abendempfindung KV. 523 e Das Lied der Trennung KV. 519 e composizioni di argomento sacro come Dormi Bambino Gesù, Laudate Dominum e Adoramus te, quest’ultimo appartenente al Gloria della Messa in do minore KV. 427.

Un breve sguardo sugli interpreti, molto affiatati fra loro, che abbiamo avuto modo di apprezzare già in altre occasioni, per confermare la bravura e la versatilità del maestro De Luca, sempre attento anche ad abbinare pezzi molto famosi a brani di rarissimo ascolto.

Dal canto suo Rosa Montano, nella duplice veste di organista (nella sonata a quattro mani), e di mezzosoprano, ha fornito un’ottima interpretazione, dando lustro a brani mozartiani, alcuni dei quali frequentati di rado.

In conclusione un concerto di notevole spessore, a conferma della validità di una rassegna, giunta al suo quinto anno di vita, che sta progressivamente crescendo anche nel numero degli spettatori.