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ULTIMISSIMISSIME!!! Un giorno storico per la Croazia.

E' andato tutto come doveva andare. L'ondata di buonsenso a cui facevo, tra il serio ed il faceto, riferimento nell'articolo precedente sembra abbia continuato a dispiegare i suoi benefici effetti anche nei vertici della Unione Europea. Alle ore 02.06 l'agenzia croata HINA ha battuto la notizia dell' inizio della conferenza intergovernativa Croazia-UE. E' l'inizio ufficiale del processo di adesione della Croazia all' Unione.

Si chiude cosi uno dei più assurdi episodi della storia già di per sè paradossale del rapporto tra Unione Europea e nazioni del Sud Est Europa: il Caso Ante Gotovina o meglio la strumentalizzazione di esso per motivi che nulla hanno a che vedere con i crimini di cui esso e accusato.

Ante Gotovina, nato nel 1955 nell’isola di Pasman, ex-legionario, mercenario in sud-america, membro di associazioni di sicurezza e paramilitari francesi e paraguaiane, con potenti entrature sia nell’establishment francese che latino-americano, implicato in diversi atti criminali, CITTADINO FRANCESE, tornato in Croazia nel 1990 dopo essere stato misteriosamente liberato da una prigione francese( Da chi? Certo non dal governo croato, visto che neanche era stata proclamata l’indipendenza), arruolatosi volontario, viene nominato generale nel 1992 ed è comandante della sesta zona di operazioni, poi distretto militare di Spalato.

Dopo l’operazione OLUJA, di cui è stato tra i protagonisti, che porta alla liberazione dei territori della cosiddetta repubblica serba di Krajna, stabilisce il suo quartier generale a Knin dove rimane fino al marzo 1996, quando viene nominato ispettore generale dell’esercito.

Ricercato dal tribunale internazionale dell’Aja nel maggio 2001 per crimini di guerra si rende LATITANTE, il prosecutore capo Carla Del Ponte accusa quindi il governo croato di non aver collaborato pienamente con il Tribunale e lancia anzi illazioni invero assai fumose ed inconsistenti nei confronti dello stesso governo e questo fa sì che Paesi Bassi e Svezia e soprattutto Gran Bretagna si oppongano all’inizio dei colloqui di adesione Croazia -Unione Europea, in programma per il 17 marzo 2005.

Non è servito quindi che tutti gli altri croati accusati di crimini di guerra si siano o siano stati consegnati al Tribunale, non è servito che il governo croato stia facendo ricostuire tutti gli edifici distrutti della Krajna, che i rapporti sullo stato delle minoranze in Croazia siano di piena soddisfazione, non conta soprattutto che MIGLIAIA di civili croati siano stati uccisi dai cetnici serbi in Krajna prima di Oluja, il messaggio politicamente corretto che deve assolutamente passare è che tutti sono colpevoli alla medesima maniera e quindi se la realtà dei fatti non si adegua a questo, la colpa è della realtà.

A difendere la Croazia solo l’Austria (ribadisco: Grazie,Grazie,Grazie) mentre la buona fede del governo croato, incapace di comprendere appieno la paradossale assurdità della questione, si rivela inizialmente purtroppo un intralcio, si sottovaluta la situazione, si crede che basti aumentare gli sforzi, cacciare qualche dirigente e condurre un efficace azione di lobbying per ottenere l’avvio dei negoziati.

Risultato: sei mesi persi, la percentuale dei croati che ha fiducia nell’Unione scesa dall’ 80% al 20 %, Il raddoppio dei voti all’estrema destra nelle elezioni amministrative.

Per fortuna ora è tutto finito, a Lussemburgo si brinda a Champagne, complimentandosi con presidenza britannica per l’aiuto fornitoci e si nega recisamente che l’Austria abbia condizionato la risoluzione della trattativa con la Turchia all’ottenimento del via libera da parte della commissione speciale sul caso Gotovina.
Insomma, delle volte bisogna essere così IPOCRITI…