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ZG-380-ST: La più grande scommessa di Croazia è stata vinta.

Il primo articolo di questa Guida riguardava i lavori sulla Zagabria-Spalato. Potete quindi immaginare con quale soddisfazione vi informo che: a meno di un anno da allora, i lavori della più importante e strategica opera pubblica del Sud-est Europa, SONO STATI COMPLETATI.

L’inaugurazione finale della nuova autostrada ha avuto luogo domenica 26 giugno 2005,scelta non casuale, visto che il 25 di giugno è il giorno della Sovranità, una delle due feste nazionali croate.

Le cerimonie ed i festeggiamenti sono durati praticamente l’intera giornata e si sono suddivisi lungo tutto il tragitto dell’ arteria autostradale, da piazza Jelacic a Zagabria fino al concerto sulla Riva (il lungomare di Spalato) in un atmosfera di autentico entusiasmo e partecipazione popolare.
Esultanza d’altra parte pienamente comprensibile in quanto, come già avevo avuto modo di dirvi, la costruzione della Zagabria-Spalato e soprattutto il rispetto ferreo dei tempi di costruzione previsti ha rivestito nella visione dei croati tutti, popolazione e classe dirigente, un enorme significato simbolico, tale da travalicare pure la valutazione degli ovvi vantaggi economici e viabilistici ad essa connessi, assurgendo quasi a simbolo e riprova stessa del valore e della necessità storica di uno stato croato.

Tutto questo ha avuto proprio durante la stessa cerimonia un momento di enorme, plastica evidenza, quando al momento di aprire l’ultimo tratto dell’autostrada, la Pirovac-Skradin,il primo ministro Ivo Sanader,( HDZ, partito di destra-destra), ha voluto avere accanto a sé, non solo il suo predecessore Ivica Racan (SDP), a cui si deve l’avvio dei lavori nel 2001, ma soprattutto e nella posizione di massimo onore Savka Dabcevic-Kukar, ex-dirigente comunista riformista, protagonista del movimento della cosiddetta “Primavera Croata”, ricordando come la costruzione del primo tratto dell’autostrada fosse stato avviato, proprio all’inizio degli anni settanta, dal suo gabinetto, e poi inopinatamente bloccato dal governo federale iugoslavo, che lo considerava un progetto viziato da “nazionalismo”.

Proprio la comparazione tra i trent’anni di attesa dovuti a quest’angheria del regime iugoslavo ed invece il tempo record in cui è stata portata a termine l’opera dal nuovo stato nazionale e democratico è stato d’altra parte un tema conduttore in gran dissima parte dei discorsi tenuti in questa storica giornata, indipendentemente dal grado e dall’appartenenza politica
Completata la ZG-380-ST gli sforzi per la costruzione di un completo sistema autostradale non hanno comunque conosciuto soste, solo pochi giorni dopo veniva infatti aperto anche il tratto autostradale tra la città di Fiume ed il confine con la Slovenia, molto utile per noi italiani, e venivano confermati i progetti e gli impegni di spesa del prossimo tratto della Dalmatina, lo Spalato-Ploce e dell’A5 Beli Manastir-Osijek-Bosnia.