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A proposito di finanza creativa...

Siccome in Italia è di nuovo tempo di Finanziaria, con il governo impegnato a mille acrobazie per riuscire a rispettare il budget, potrà essere di sollievo sapere che anche al di là dell'Adriatico si fa uso della cosiddetta finanza creativa, talvolta con colpi da maestro.

Consultando il sito del governo croato (www.vlada.hr) si può leggere infatti che lo stesso, riunito in sessione straordinaria a Dubrovnik (altro esempio da imitare) ha licenziato un disegno di legge per regolare la proprietà dei terreni d’uso turistico.
In esso si stabilisce che il terreno attorno ai campeggi che non risulti essere stato stimato e messo in conto capitale durante il processo di privatizzazione diventi di proprietà statale, mentre quello attorno ad hotel e consimili strutture turistiche verrebbe assegnato alle unità di autogoverno locale (vale a dire le Grad e le Opcine, non le Contee).

Secondo il decreto il terreno in questione diverrebbe proprietà permanente (inalienabile) dello stato che potrà però concederlo in concessione per un periodo fino a trent’anni.
Secondo stime del fondo croato per le privatizzazioni, si dovrebbe trattare di 22 MILIONI di mq per quel che riguarda i campeggi e di circa 100 milioni complessivamente.
Ce n’è insomma, da risanare il bilancio dello stato, soprattutto considerando che prima privatizzi strutture improduttive e poi una volta che queste hanno ripreso a produrre utili gli pubblicizzi a costo zero il terreno intorno, del quale esse non possono fare a meno, e ti fai pagare la concessione…
Insomma il governo Sanader e più nello specifico Borislav Kalmeta, capo dell’importantissimo ministero del mare, turismo, trasporti e sviluppo (sic!), dopo aver già largamente vinto il confronto con Pietro Lunardi, sembra voler ora fare concorrenza all’ineffabile ministro Giorgio Tremonti .