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La storia

La Croce Rossa Italiana è un'Associazione riconosciuta.....

La Croce Rossa Italiana è un’Associazione riconosciuta come ente di diritto pubblico dalla Legge n. 70 del 1975. Ausiliaria dei poteri pubblici, partecipa a tutti gli sforzi di prevenzione, di educazione, di protezione sanitaria e medico-sociale su tutto il territorio nazionale.
Questo contributo all’evoluzione della società si traduce per mezzo della preoccupazione permanente di migliorare le condizioni generali della vita ed il benessere collettivo.
A tal proposito, essa lavora su soluzioni innovatrici da portare nei domini della casa, dell’impiego, dell’educazione, della salute e dell’integrazione.
In partenariato con differenti attori sociali - imprese, associazioni, collettività locali e territoriali, Stato, Unione Europea e organismi dell’ONU - la C.R.I. si pone al cuore del dispositivo dell’azione sociale per tutto quello che concerne i suoi campi di intervento: salute, solidarietà, soccorsi in Italia e nel mondo. L’insieme delle particolarità della Croce Rossa Italiana ne fa uno dei principali attori dell’azione sociale in Italia in quanto promotrice di progetti e di programmi al servizio dei più vulnerabili. La C.R.I. interviene soprattutto dove la necessità si fa sentire, secondo i suoi mezzi e le sue competenze. I valori che questa diffonde e le risorse di cui dispone ne fanno una forza di azioni e di proposizioni di fondamentale importanza.

LA STORIA

Il primo “Comitato dell’Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra” si costituisce a Milano ad opera del Comitato Medico Milanese dell’Associazione Medica Italiana il 15 giugno 1864, ben due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra. Questo inizia subito la sua attività sotto la presidenza del dottor Cesare Castiglioni, il quale, due mesi dopo la costituzione del Comitato, viene chiamato a Ginevra, insieme ad altri delegati italiani, per esporre quanto fatto a Milano e cosa pensa di fare in avvenire in favore dei feriti e dei malati in guerra. Il 22 agosto 1864 viene sottoscritta, anche dall’Italia, la Convenzione di Ginevra. L’11 dicembre dello stesso anno si tiene, a Milano, un congresso in cui si approva il regolamento del Comitato di Milano come Comitato Centrale per il coordinamento delle attività dei costituendi nuovi comitati. Il 20 giugno 1866 l’Italia dichiara guerra all’Austria e le prime quattro “squadriglie” di volontari partono alla volta di Custoza. Da allora la Croce Rossa Italiana è sempre presente e attiva nei conflitti che vedono impegnata l’Italia, sino alla IIa guerra mondiale. Nello stesso tempo si occupa della lotta alla tubercolosi e alla malaria. Crea stazioni, ambulatori e ambulanze antimalariche nelle Paludi Pontine, in Sicilia e in Sardegna. Da allora la C.R.I. è presente su tutto il territorio nazionale dall’alluvione nel Polesine del 1951 alla frana che ha colpito Sarno nel 1998.