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Agenzia Centrale di Ricerche

Origini, attività attuali.....

Alloggiata in una parte della sede del CICR a Ginevra, essa è l’erede e la continuatrice dell’Agenzia Centrale dei prigionieri di guerra che, durante le due guerre mondiali, ha svolto una attività di enorme valore. Con i suoi 45 milioni di schede, ed i suoi archivi di cui i più antichi datano dalla guerra del 1864 tra la Prussia e la Danimarca, essa è una ampia “centrale di informazione” alla quale giungono ogni anno migliaia di richieste.


Origini:


Nel periodo compreso tra il 1870-71, il CICR organizzava a Basilea un’Agenzia internazionale di informazioni e di soccorsi per i feriti e malati della concomitante guerra franco-prussiana. Scopo dell’agenzia era principalmente di portare soccorsi materiali e sanitari. Nel 1877 fu creata l’agenzia di Trieste, nel 1912 un’agenzia fu costituita a Belgrado. Nel corso del primo conflitto mondiale l’Agenzia smistò una mole di lavoro impressionante, fino a 18.000 plichi al giorno! Alla fine del 1939 giungevano quotidianamente a Ginevra da 500 a 600 lettere, mentre nel 1944 ne giungevano da 50.000 a 100.000 al giorno. Il totale degli arrivi e partenze durante il secondo conflitto mondiale superò i 120 milioni.


Attività attuale:


Oggi, con le sue decine di milioni di schede, con i suoi immensi archivi ed il suo personale specializzato, l’Agenzia prosegue ancora delle attività di grande portata umanitaria:

- durante l’ultimo conflitto mondiale, e nel corso degli anni successivi, l’attività dell’agenzia ha largamente superato lo scopo originale di occuparsi dei prigionieri di guerra; alle liste dei militari si sono aggiunte quelle di milioni di civili vittime dirette e indirette della guerra;

- la dispersione in tutte le parti del mondo di centinaia di migliaia di persone con separazioni spesso molto lunghe di membri di una stessa famiglia hanno reso necessario proseguire nelle ricerche e inchieste che forse continueranno per anni;

- l’Agenzia centrale di ricerche, con i suoi archivi e schedari, possiede una esperienza e dei mezzi unici al mondo per informare le autorità nazionali ed i privati sui fatti, date, casi individuali sui quali spesso non esiste altra documentazione e nessun’altra possibilità di ricerca;

- purtroppo la fine della seconda guerra mondiale non ha impedito lo scoppio di nuovi conflitti che hanno portato, come conseguenza, dispersi, prigionieri, profughi, internati per i quali sono necessarie nuove ricerche. Sia nel caso di persone ritenute definitivamente disperse, di detenuti ritenuti scomparsi, o di nuovi casi che si presentano quotidianamente, occorre coordinare i nuovi dati con quelli preesistenti per sviluppare le ricerche, anche se queste possono sembrare senza speranza.