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Titolo primo disposizioni generali

1993 Il presente Regolamento, emanato con O.C. n°1238 del 14/9/1988, è stato approvato dal Ministero della Sanità con prot. N° 500.1.E.V.472 del 2/12/1988

ART. 1


Ai sensi dell’ ART. 14 dello Statuto della C.R.I. approvato con R.D. 21 gennaio 1929, n. 111, e successive modificazioni ed integrazioni, sono costituiti presso ciascun Comitato Provinciale e Sottocomitato gruppi di Volontari che operano sotto la direzione dei rispettivi Consigli. I Volontari del Soccorso della C.R.I. sono una componente dell’Associazione e ne perseguono i fini istituzionali secondo le direttive che vengono impartite dagli Organi centrali e periferici dell’Associazione medesima giusto quanto previsto dall’art.1 D.L. CPS 13.11.1947, n.1250, che prevede che la C.R.I. debba promuovere ed organizzare le energie volontarie del Paese. La loro attività è svolta a titolo gratuito.


ART. 2


1) I Comitati e Sottocomitati al fine di costituire gruppi di Volontari del Soccorso debbono raccogliere almeno n. 10 adesioni di elementi che posseggano i requisiti di cui alle lettere a) b) c) d) e) del successivo ART. 3.

2) Le domande di iscrizione vanno presentate ai Presidenti dei Comitati e Sottocomitati competenti per territorio.

3) Esperiti gli adempimenti di cui alle lettere f) e g) del successivo ART. 3, la costituzione del gruppo sarà sancita con apposita delibera da trasmettere al Comitato Centrale.

4) I Consigli dei Comitati e Sottocomitati provvedono altresì, a designare, di concerto con l’Ispettore Regionale competente, i responsabili di gruppo in attesa delle elezioni di cui al successivo ART. 12 da effettuarsi entro tre mesi dalla costituzione del gruppo.

ART. 3

Requisiti per l’iscrizione sono:

a) età compresa tra i 18 ed i 65 anni;

b) idoneità psico-fisica attestata da certificato medico;

c) essere Socio della C.R.I.;

d) non essere stati condannati, con sentenza passata in giudicato, per uno dei reati comportanti la destituzione di diritto dal pubblico impiego ai sensi dell’art. 85 T.U. 10 gennaio 1957 n. 3;

e) essere in godimento dei diritti civili e politici;

f) frequenza di un corso teorico-pratico di primo soccorso e di educazione sanitaria -la cui durata ed i cui programmi verranno disciplinati con provvedimento a parte- con superamento di esame finale affidato alla Commissione di cui al successivo ART. 4, che rilascerà apposito attestato firmato dal Presidente della Commissione medesima. Sono esonerati dalla frequenza delle lezioni di carattere sanitario gli aspiranti in possesso del diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia o del diploma di Infermiere Professionale ed equipollente, fermo restando l’obbligo del superamento dell’esame finale;

g) la partecipazione per almeno tre mesi alle attività dei Volontari del Soccorso nei settori per i quali verrà accertata la maggiore predisposizione personale e, comunque, compatibilmente con il desiderio manifestato dall’interessato. Ad iscrizione conseguita, al Volontario del Soccorso sarà rilasciato un attestato, firmato dal Presidente del Comitato o Sottocomitato e dall’Ispettore Regionale, una tessera con fotografia ed un distintivo, le cui caratteristiche saranno determinate con successivo provvedimento del Comitato Centrale. Per ogni Volontario del Soccorso dovrà essere costituito un fascicolo personale custodito presso le Unità C.R.I. di appartenenza a cura del Responsabile del gruppo e sotto la diretta sorveglianza del Presidente della Unità medesima. Dopo un anno di iscrizione, il Volontario consegue il diritto all’elettorato attivo.


ART. 4


La Commissione esaminatrice di cui alla lettera f) del precedente art. 3, è

composta:

- dal Presidente del Comitato o Sottocomitato o da un suo delegato, scelto tra i Consiglieri, che la presiede;

- da due docenti del corso;

- dall’Ispettorare Regionale o suo delegato;

- dall’Ispettore del gruppo, per i gruppi già costituiti. Il verbale di esame, redatto dal più giovane dei componenti la Commissione e firmato da tutti i componenti, dovrà essere conservato presso l’Unità e trasmesso in copia all’Ispettore Regionale.


ART. 5


I Volontari del Soccorso concorrono, secondo le direttive dell’Unità di appartenenza, in conformità alle istruzioni degli Organi centrali della C.R.I.:

a) all’espletamento del servizio di pronto soccorso e trasporto infermi con riserva alla guida delle autoambulanze esclusivamente a coloro che siano muniti del patentino C.R.I.;

b) alla diffusione della educazione sanitaria;

c) negli interventi in caso di calamità ed emergenza;

d) alla diffusione del diritto umanitario;

e) nelle attività di assistenza socio-sanitaria;

f) in tutte le altre attività ed iniziative dell’Unità di appartenenza connesse con i fini istituzionali della C.R.I. Sono previsti periodici corsi di addestramento e di aggiornamento nei singoli settori operativi. Qualsiasi nuova attività dei Volontari del Soccorso deve essere previamente esaminata, approvata e fatta propria dagli organi direttivi del Comitato o Sottocomitato della C.R.I. con particolare riferimento a quelle che -utilizzando la denominazione e l’emblema dell’Associazione- siano finalizzate, sotto qualsiasi forma, a raccolte di fondi. In tale ultima ipotesi, il provvedimento autorizzativo, da sottoporre a ratifica del Presidente generale della C.R.I., deve compiutamente disciplinare le modalità ed i tempi della raccolta i cui ricavati lordi vanno quotidianamente versati nella cassa del Comitato o Sottocomitato ed iscritti nel capitolo di bilancio riferito alla attività istituzionale che si intende finanziare. La pubblicazione e la diffusione di libri ed opuscoli portanti l’emblema e la denominazione della Croce Rossa debbono essere autorizzate dal Presidente generale dell’Associazione.


ART. 6


Ogni Volontario del Soccorso deve essere sottoposto, a cura della Unità C.R.I. di appartenenza, a visita medica psico-fisica di controllo almeno una volta l’anno. La visita deve aver luogo presso un ambulatorio dell’Associazione o, comunque, da parte di un medico della C.R.I. o di sua fiducia. L’esito di tali accertamenti sanitari andrà inserito nel fascicolo personale di cui al precedente ART. 3.

ART. 7


I Volontari del Soccorso, nell’espletamento delle attività di istituto, usufruiscono di locali idonei, di mezzi e materiali della C.R.I. ivi compresa la divisa che verrà messa a disposizione a cura dei Comitati o Sottocomitati di appartenenza. Il tutto dovrà essere conservato con diligenza ed utilizzato solo in occasione di servizio. Ogni Volontario del Soccorso ne risponderà personalmente all’Ispettore del gruppo di appartenenza. L’uso della divisa sarà regolamentato da apposito provvedimento a cura del Comitato Centrale. Le spese di funzionamento dei Volontari del Soccorso graveranno, a seconda della costituzione dei gruppi, sui bilanci dei Comitati e Sottocomitati.


ART. 8


I Volontari del Soccorso sono coperti da assicurazione per le malattie contratte e per gli infortuni occorsi per causa di servizio. Il servizio da essi svolto ha, comunque, carattere esclusivamente volontario e gratuito. Il Volontario del Soccorso lo assume, quindi, a suo completo carico e rischio e non potrà chiamare in nessun caso responsabile l’Associazione degli eventuali danni che potessero derivargliene, fatta salva la copertura assicurativa di cui al precedente comma. A tal fine, ciascun Volontario dovrà rilasciare apposita dichiarazione di esonero di qualsivoglia responsabilità da parte della C.R.I. da inserire nel fascicolo personale di cui all’ART. 3. I VdS sono altresì coperti da adeguata polizza assicurativa per il caso di ritiro o sospensione della patente di guida a seguito di sinistro, nonchè per i danni che in servizio, o per causa di servizio possano arrecare a terzi. I Presidenti dei Comitati e Sottocomitati, di concerto con l’Ispettore Regionale, sentito anche l’Ispettore di gruppo, valuteranno, responsabilmente, in rapporto alla perizia dimostrata, la opportunità di mantenere o meno il Volontariato del Soccorso nell’espletamento dei compiti originariamente affidatigli. Per i servizi fuori della sede di appartenenza, il Volontario del Soccorso fruirà del trattamento di missione nella misura che verrà determinata con apposito provvedimento del Presidente generale della C.R.I.. Con lo stesso provvedimento sarà dettata la disciplina per garantire il vitto ai volontari che prestino servizio in sede per turni superiori alle otto ore. In occasione di Convegni, Congressi, ecc.., in alternativa alla indennità di missione, potranno essere garantiti il vitto, l’alloggio ed il rimborso delle spese del viaggio. In caso di esercitazione e di impiego operativo per emergenza, sarà richiesta l’applicazione dell’art. 11 del D.L. 159/84 convertito in legge 363/84.

Art. 9


I Volontari del Soccorso conservano tale qualifica a condizione che rispettino i turni di servizio preventivamente predisposti e concordati con un minimo di 200 ore nell’anno solare; assolvano gli incarichi che ad essi vengono conferiti; non sospendano la loro collaborazione per un periodo superiore a mesi tre se non per causa di forza maggiore. Di tutto quanto precede deve essere fatta annotazione nel fascicolo personale di cui al precedente ART. 3 I Volontari del Soccorso perdono, inoltre, tale qualifica:

a) per dimissioni volontarie;

b) per interdizione e inabilitazione;

c) per perdita della idoneità psicofisica che non consenta una qualsiasi utilizzazione;

d) per espulsione.

I Volontari del Soccorso che perdono tale qualifica per i motivi contemplati dal primo comma del presente articolo possono, a domanda, essere riammessi e riacquistano la qualifica dopo un corso di aggiornamento ed un periodo di tre mesi di servizio attivo. Sulla domanda decide il Consiglio del Comitato o Sottocomitato sentito l’Ispettore Regionale. Ciascun Ispettore di gruppo annualmente revisionerà gli elenchi dei Volontari del Soccorso e ne darà comunicazione al Presidente del Comitato o Sottocomitato ed all’Ispettore Regionale.


ART. 10


Il Presidente generale della C.R.I., sentito l’Ispettore Nazionale dei Volontari del Soccorso, potrà conferire la qualifica di Volontario del Soccorso Onorario a chi si sia particolarmente adoperato a favore del gruppo. La relativa proposta sarà formulata dall’Ispettore del gruppo al Presidente del Comitato o Sottocomitato che la sottoporrà al Presidente generale della C.R.I. con le proprie osservazioni. I Volontari del Soccorso che abbiano conservato la qualifica per venticinque anni hanno diritto al conferimento della medaglia di Anzianità della C.R.I..