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Titolo quarto...

....dei doveri e delle sanzioni disciplinari

ART. 30


I Volontari del Soccorso nell’espletamento del servizio devono mantenere un comportamento corretto e degno della Organizzazione cui appartengono. In particolare devono:

1) improntare il loro comportamento alla massima serietà ed impegno;

2) attenersi scrupolosamente alle direttive ed alle disposizioni impartite dai competenti organi superiori;

3) osservare lealmente e diligentemente i regolamenti e le altre norme vigenti per la C.R.I.;

4) usare nei rapporti con i terzi di cortesia, comprensione, fermezza ed onestà;

5) osservare rigorosa riservatezza su quanto udito, visto o fatto in servizio;

6) sia all’interno dell’Associazione che nei contatti esterni, i Volontari del

Soccorso sono tenuti a seguire in ogni occasione la via gerarchica quale determinata dal presente Regolamento.


ART. 31


I Volontari che tengano una condotta non conforme agli impegni del presente Regolamento incorrono nelle seguenti sanzioni disciplinari:

a) richiamo verbale;

b) ammonizione scritta;

c) sospensione temporanea per un periodo massimo di sei mesi;

d) espulsione.

ART. 32

Il richiamo è una dichiarazione verbale di biasimo, a fronte di lievi trasgressioni. L’ammonizione scritta è una dichiarazione di biasimo -che va inserita nel fascicolo personale- ed è inflitta nel caso di reiterate lievi trasgressioni e nel caso di trasgressioni di più grave entità. Il richiamo verbale e l’ammonizione scritta rientrano nella competenza dell’Ispettore di gruppo. Avverso l’ammonizione scritta è ammesso il ricorso, da presentarsi per iscritto entro trenta giorni, all’Ispettore Regionale che deciderà insindacabilmente e motivatamente dopo aver sentito il Presidente dell’Unità competente. La sospensione per un periodo massimo di sei mesi è inflitta:

a) per gravi negligenze in servizio;

b) per contegno scorretto verso gli Organi di Amministrazione, il pubblico, i colleghi ed i dipendenti dell’Associazione;

c) per comportamento non conforme al decoro delle funzioni;

d) per violazione del segreto d’ufficio;

e) per comportamento che produca interruzione o turbamento nella regolarità o continuità del servizio;

f) per denigrazioni dell’Amministrazione e dei suoi Organi e delle altre componenti;

g) per l’uso improprio o l’abuso delle cariche previste dal presente Regolamento.


L’espulsione è comminata
:

a) per le fattispecie previste per la sospensione allorchè raggiungano un grado di particolare gravità o in caso di reiteratezza;

b) per atti i quali rivelino mancanza del senso dell’onore e del senso morale;

c) per illecito uso o distrazione di somme di pertinenza dell’associazione;

d) per richiesta o accettazione di compensi in relazione ai servizi svolti;

e) per gravi atti di insubordinazione.

La sospensione e l’espulsione non possono essere comminate senza adeguata motivazione e senza che l’infrazione sia stata previamente contestata al Volontario del Soccorso con invito a discolparsi entro il termine di giorni venti. La sospensione e l’espulsione sono deliberate dal Consiglio del Comitato o Sottocomitato di appartenenza, di concerto con l’Ispettore Regionale, su propostadall’Ispettore di gruppo.Avverso i provvedimenti disciplinari della sospensione e dell’espulsione è ammesso ricorso, da presentarsi per iscritto entro trenta giorni, al Presidente generale della C.R.I., che deciderà sentito l’Ispettore Nazionale. Nei confronti dell’Ispettore Nazionale, dei due Vice Ispettori Nazionali e degli Ispettori Regionali, il potere disciplinare è riservato alla competenza del Presidente generale dell’Associazione, avverso il cui provvedimento è ammesso ricorso in opposizione.

ART. 33


I Volontari del Soccorso che abbiano avuto inflitta la sanzione dell’ammonizione decadono dagli incarichi eventualmente ricoperti e non potranno presentare la propria candidatura, né potranno essere proposti, per le cariche previste dal presente Regolamento, per l’anno successivo a quello nel quale è stato adottato il provvedimento disciplinare. Nel caso di sospensione, le decadenze e gli impedimenti di cui al comma precedente sono elevati a due anni.


ART. 34


In casi di particolare gravità può essere decretata la decadenza dalla caricaricoperta e la nomina di un Commissario per un periodo non superiore a mesi sei. Il provvedimento di decadenza è adottato:

a) dal Presidente del Comitato o Sottocomitato di concerto con l’Ispettore

Regionale, per gli Ispettori ed i Vice Ispettori di gruppo; è esperibile ricorso gerarchico al Presidente generale dell’Associazione;

b) dal Presidente generale dell’Associazione, di concerto con l’Ispettore Nazionale, per gli Ispettori Regionali; è esperibile il ricorso in opposizione;

c) dal Presidente generale dell’Associazione per l’Ispettore ed i Vice Ispettori Nazionali; è esperibile ricorso in opposizione.

I ricorsi, sia gerarchico che in opposizione, non sospendono l’esecutività del provvedimento decadenziale e vanno proposti entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento stesso. Decorso il termine di 90 giorni dalla presentazione del ricorso senza che l’Organo adito abbia comunicato la decisione, il ricorso si intende respinto a tutti gli effetti. Il provvedimento di nomina del Commissario è adottato dallo stesso Organo competente a decretare la decadenza e con le stesse modalità.


ART. 35


Entro il termine di dodici mesi dall’entrata in vigore del presente Regolamento dovrà procedersi allo svolgimento delle elezioni per le attribuzioni delle cariche previste dal Regolamento stesso nell’ordine che segue:

- Ispettori di gruppo;

- Ispettori Regionali;

- Vice Ispettori Nazionali;

- Ispettore Nazionale.

ART. 36


Non possono essere costituite altre cariche all’infuori di quelle previste dal presente Regolamento. Non possono essere costituiti Uffici specifici ad eccezione di quelli di volta in volta autorizzati dal Presidente generale dell’Associazione con finalità specificamente individuate ed eventualmente per un periodo predeterminato.


ART. 37


I Volontari del Soccorso che appartengono anche ad altre componenti volontaristiche della Croce Rossa Italiana saranno disciplinati, nelle loro attività operative, dalle norme regolamentari della componente per la quale di volta in volta operano. Per le elezioni degli Organi statuari dell’Associazione i Volontari del Soccorso che appartengano anche ad altre componenti volontaristiche della C.R.I. voteranno quali appartenenti ad una sola componente secondo i criteri che verranno fissati in sede di emanazione delle norme sull’elettorato attivo e passivo per la nomina di detti Organi statutari


ART. 38


Nella considerazione che l’organizzazione dei Volontari del Soccorso della C.R.I. è operativamente costituita presso le Unità periferiche di cui all’ART. 14 dello Statuto della C.R.I., approvato dal R.D. 21.1.1929 n. 111 e successive modificazioni, l’organizzazione regionale dei Volontari del Soccorso della C.R.I. verrà attuata con semplici funzioni di consulenza e di coordinamento in attesa delle norme con cui verranno costituiti i Comitati regionali di cui all’art. 2, punto 3/II, lett. a) del D.P.R. 31 luglio 1980, n. 613. Gli Ispettori Regionali, fino alla attuazione della organizzazione regionale di cui al precedente comma, faranno capo ai Comitati Provinciali con sede nei capoluoghi di regione.


ART. 39


Il presente Regolamento entra in vigore alla data della approvazione prevista dal terzo comma dell’ART. 14 del R.D. 21.1.1929 n. 111 ed abroga ogni disciplina precedentemente adottata.