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Massacrata a 2 anni. Fermato un uomo

ANSA






Gravissima la piccola di due anni e mezzo. I medici le hanno riscontrato anche violenze sessuali, oltre a gravissimi traumi interni ed esterni. L’uomo accusato è un amico di famiglia. I medici: “Mai visto nulla di simile” È appesa ad un filo la vita della bambina di 2 anni e 7 mesi di San Giustino Umbro, in provincia di Perugia, giunta ieri pomeriggio in coma profondo all’ospedale di Città di Castello. Le condizioni della bambina sono disperate a causa delle ferite riportate in varie parti del corpo ed in particolare alla testa. Nel frattempo c’è già un fermo di polizia giudiziaria: un uomo di cui non si conoscono ancora le generalità si troverebbe nel carcere di Perugia. È un imprenditore edile di una trentina d’anni, incensurato, amico della famiglia della bambina. Sul drammatico caso aleggia anche lo spettro di percosse e violenze sessuali. Dall’esame del consulente legale nominato dal sostituto procuratore della Procura di Perugia, Giuseppe Petrazzini non si escluderebbe nemmeno questa ipotesi. La bambina, che risiede a San Giustino con la madre e il padre era stata accompagnata al Pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello ieri pomeriggio poco dopo le 13 da un presunto amico di famiglia avvolta in un lenzuolo. I carabinieri stanno cercando di appurare il luogo esatto dove la bambina ha subito i traumi, ed anche il lasso temporale. Proprio quest’ultimo aspetto sarebbe stato determinante per sottoporre a fermo l’imprenditore edile. La bimba avrebbe subito i traumi nell’arco delle quattro ore prima del ricovero. Il bollettino sanitario delle ore 13.00 diramato dal direttore di presidio Silvio Pasqui dell’ospedale di Città di Castello, lascia poche speranze per la piccola: “La bambina di due anni è mezzo è arrivata al pronto soccorso alle ore 13;15 circa di ieri. Presentava arresto cardiocircolatorio e assenza di attività respiratoria spontanea. Le tecniche di rianimazione - si legge nella nota dell’ospedale di Città di Castello - hanno consentito la ripresa dell’attività cardiorespiratoria, dopo di che la bambina è stata sottoposta a varie indagini che hanno evidenziato l’indicazione ad un intervento chirurgico urgente sugli organi della cavità addominale”. “Successivamente - prosegue la nota - la bambina è stata ricoverata in rianimazione. Alle ore 13 di oggi, le condizioni generali della paziente permangono gravissime: persiste il coma profondo da danno cerebrale anossico per arresto cardiaco prolungato, la respirazione è solo meccanica ed è presente areflessia completa (assenza di qualsiasi riflesso cerebro-spinale). L’ultimo EEG eseguito durante la notte, presenta un quasi assoluto silenzio elettrico, nelle prossime ore è previsto un nuovo accertamento”.

CHI SA PARLI
L’appello dei carabinieri

Non è ancora chiaro cosa sia successo alla bimba di due anni e sette mesi di Città di Castello, in coma profondo per gravissimi traumi esterni ed esterni.
Ma se la situazione che ha portato all’epilogo di ieri andava avanti da tempo, “chi ha notato qualcosa, parli”: è l’appello degli investigatori, impegnati a ricostruire la vicenda.
La bambina - ha spiegato il comandante della compagnia di Città di Castello, il tenente Gianfranco Izzo - era già stata in ospedale? Qualcuno la incontrava quotidianamente.
Nessuno si era mai accorto di qualcosa di anomalo?”