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Il tatto

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La sensibilità cutanea rappresenta evolutivamente il primo canale dell’esperienza e della comunicazione nell’uomo. E’ all’ottava settimana che si evidenzia la prima forma di sensibilità cutanea. Test di rilevazione della sensibilità tattile rilevano che alla decima settimana è già alta la sensibilità tattile della zona genitale, all’undicesima quella dei palmi delle mani, alla dodicesima quella delle piante dei piedi. Queste sono le aree che anche nell’adulto manterranno un numero di recettori sensoriali più elevati rispetto ad altre parti del corpo. Grazie ai recettori sensoriali posti sulla pelle, l’embrione, che nuota nella pancia della mamma, ha una sensibilità tattile che si amplia di giorno in giorno nelle varie parti del corpo, fino a comprenderlo interamente. A trentadue settimane tutto il corpo mostra reazioni agli stimoli tattili. E’ proprio attraverso la pelle che percepiamo le nostre prime sensazioni, ancor prima di sviluppare la vista e l’udito. Al compimento dell’ottava settimana la pelle è praticamente completa. Nelle prime settimane è proprio sul tatto che si concentrano le sensazioni ed è attraverso la pelle che, prima di nascere, impariamo che esiste qualcosa al nostro esterno, acquisiamo un primitivo senso del sé.