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La Cartilagine

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La cartilagine che riveste i capi articolari svolge due funzioni: agisce come ammortizzatore per ridurre l’impatto tra le ossa e funge da superficie adatta per un movimento regolare, morbido e indolore. Viene prodotta da cellule specializzate, i condrociti e si compone di tre elementi principali: acqua (per il 60- 80%), collagene (una proteina forte ed elastica), e proteoglicani (molecole grandi ed elastiche). Le fibre di collagene formano una struttura simile a quella delle travi di acciaio che sostengono un ponte. I proteoglicani si trovano all’interno della struttura del collagene dove attraggono, catturano e trattengono l’acqua. I condrociti producono continuamente nuovo collagene e proteoglicani, inoltre producono anche alcuni enzimi (elastasi e iarulonidasi) che aiutano a demolire il vecchio collagene e i proteoglicani ormai danneggiati. Come tutti gli altri tessuti connettivi dell’organismo, anche la cartilagine articolare è un materiale vivo e dinamico che viene costantemente demolito e sostituito. Nelle persone sane c’è un equilibrio fra la distruzione del vecchio tessuto e la sintesi di uno nuovo. Se invece la cartilagine viene distrutta più velocemente rispetto al tempo impiegato dall’organismo a sostituirla, allora si sviluppano fenomeni artrosici. Tra i motivi principali per cui ciò può accadere vi è che la produzione di nuova cartilagine sia insufficiente (per esempio, per un normale rallentamento dovuto all’età o per traumi eccessivi, come negli sportivi) o che sia eccessiva quella degli enzimi demolitori.