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La Spalla

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E’ una struttura assai complessa, nella quale in realtà entrano in gioco più articolazioni, coinvolgenti non solo omero e scapola, ma anche clavicola e sterno. Dal nostro punto di vista, tuttavia, la più importante è l’articolazione scapolo-omerale, le cui superfici sono costituite dalla testa dell’omero e dalla cavità glenoidea della scapola. Si tratta di un’enartrosi (v. sopra), quindi di un’articolazione che offre la massima possibilità di movimento in tutte le direzioni, agevolata anche dalla mobilità della scapola. La testa dell’omero si presenta come un terzo di sfera, liscia e rivestita di cartilagine. La cavità glenoidea della scapola è poco profonda ed è rivestita di cartilagine. I mezzi di unione sono rappresentati principalmente dalla capsula articolare e da robusti legamenti. Il più importante sistema muscolo-tendineo della spalla è la cosiddetta cuffia dei rotatori, un insieme di muscoli-tendini (piccolo rotondo, sottoscapolare, sottospinoso, sovraspinoso) che svolge due azioni importanti:
1) stabilizzare l’arto superiore al cingolo scapolo omerale, mantenendo centrata la testa dell’omero nella cavità glenoidea della scapola;
2) insieme all’azione del muscolo deltoide, permettere i movimenti di abduzione (allontanamento del braccio dal tronco su un asse verticale) e rotazione dell’articolazione scapolo-omerale.