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COME SMETTERE

(1° parte)

Non esiste il metodo migliore in assoluto per smettere, perché nessun fumatore è uguale a un altro, anche se esistono alcune regole generali e alcuni aiuti farmacologici che possono essere considerati come un ausilio nella lotta contro il fumo. La prima cosa da fare è capire che smettendo di fumare non si perde nulla, anzi si guadagna molto. Inoltre è meglio farsi aiutare dal medico nella scelta del metodo più opportuno e per trovare il mezzo scientifico appropriato come terapia sostitutiva della nicotina. Chi decide di smettere deve certo affrontare alcune inevitabili conseguenze come le crisi di astinenza o l’aumento di peso, ma il tempo e la perseveranza aiutano a superare le difficoltà.








L’Informazione Sanitaria per il comportamento del fumatore consiglia di:
































limitare il fumo a un massimo di 10 sigarette al giorno
non fumare per strada o al lavoro
non portarsi dietro accendini o fiammiferi
rifiutare le sigarette che vengono offerte
fumare le sigarette fino a metà
scegliere un tipo di sigaretta a basso contenuto di nicotina e di catrame
comprare un nuovo pacchetto solo dopo aver finito il precedente
non fumare prima o dopo i pasti, perché ciò interferisce con l’attività digestiva dello stomaco
non fumare mai in presenza di non fumatori
non fare boccate troppo avide, perché il numero e la profondità delle tirate influisce sull’effetto dannoso delle sigarette.

Quando smettiamo di fumare all’improvviso succede che i recettori della nicotina si ritrovano “disoccupati” e questo da inizio alle crisi di astinenza, le cui manifestazioni possono essere:























irrequietezza ed eccitabilità
stizza
costipazione
aumento di peso
mal di testa, vertigini, fastidi alla circolazione
scarsa concentrazione, stanchezza, sfinimento.
aggressività, nervosismo, cattivo umore

Il fumo porta a un calo di peso di circa 3,5 Kg nel fumatore, infatti chi smette di fumare generalmente tende a ingrassare, Sigaretta anche se questo non è vero per tutti, infatti c’è chi non è aumentato e chi addirittura è dimagrito. L’aumento di peso si aggira intorno ai 3 o 4 Kg nel primo anno, ma in seguito i chili presi tendono a sparire. Le cause della tendenza a ingrassare sono da ricercarsi nella riorganizzazione del metabolismo, che nel fumatore risulta essere accelerato con un conseguente consumo straordinario di calorie. Seguire un’alimentazione corretta aiuta molto ad evitare i chili di troppo e a controllare lo stimolo accresciuto della fame dopo che si smette di fumare.
A tutto ciò si aggiunge anche la sensazione sgradevole di non essere capaci di affrontare le situazioni senza l’aiuto del fumo. L’apice della voglia di fumare viene raggiunto dopo circa un giorno di astinenza dalla nicotina. Fortunatamente la crisi dura solo un giorno o due, ma il desiderio di fumare perdura per diversi giorni, diradandosi lentamente ma sempre di più. Nel giro di 2 o 3 settimane i sintomi tendono a sparire, ma naturalmente la loro durata dipende dal grado di dipendenza del soggetto. Nel 90% dei casi l’adattamento alla vita priva del veleno fumo si ha in circa 2 settimane e il desiderio o sparisce o compare molto sporadicamente.

Coadiuvanti farmacologici

La sintomatologia dell’astinenza può trarre vantaggio dall’uso di cerotti transdermici, di gomme da masticare o di particolari bocchini contenenti nicotina che vengono venduti in farmacia allo scopo di aiutare chi desidera smettere con il fumo. L’idea di questi preparati è quella di sostituire la nicotina sprigionata dalla sigaretta con quella contenuta nel prodotto usato, evitando così l’assunzione dei vari prodotti tossici del fumo. Lentamente la dose di nicotina viene diminuita e altrettanto lentamente diminuiscono i sintomi della dipendenza. Naturalmente nessuno di questi prodotti permette di raggiungere la concentrazione di nicotina che si verifica fumando la sigaretta e quindi non si ottiene certo lo stesso piacere. Associando 2 di questi preparati si è visto che il risultato migliora e sembra che sia più facile smettere di fumare. Tutti questi metodi sono sconsigliati alle gestanti, alle donne che allattano, a chi soffre di patologie cardiache o vascolari, ma non sono del tutto controindicati, perché ancora più dannoso è il fumo e ogni tentativo di sospenderlo è positivo.















La gomma da masticare E’ stata la prima ad essere messa in commercio. Una certa quantità di nicotina contenuta nella gomma viene assorbita dalle mucose della bocca, passa nel sangue e in pochi secondi raggiunge il cervello dove esercita i suoi tipici effetti. La dose giornaliera consigliata di 10/15 al giorno ed è sufficiente a tenere lontani i sintomi da astinenza e a vincere il desiderio impellente di fumare. Dopo circa 3 mesi, quando la dipendenza psicologica dal fumo è vinta, si può diminuire la dose di gomme ed eliminare anche la dipendenza fisica alla nicotina. Le gomme sono vendute in farmacia e sono disponibili in dosaggi da 2g e da 4g, di nicotina, a secondo del tipo di fumatore . Possono causare alcuni inconvenienti come irritazione, nausea o dolore ai muscoli deputati alla masticazione.





I cerotti transdermici Sono costituiti da uno strato esterno impermeabile, da un falda intermedia contenente nicotina e da uno strato adesivo che viene a contatto con la pelle, fondamentale per il passaggio della nicotina dalla cute al sangue. Con questo tipo di assorbimento la nicotina viene metabolizzata più lentamente, mantiene concentrazioni stabili nell’organismo e crea soltanto minimi fastidi come lievi irritazioni cutanee. I vantaggi di questo metodo sono la facilità di impiego, la discrezione dell’utilizzo e il numero limitato di cerotti usati, cioè uno al giorno. Esistono cerotti a dosaggi diversi, alcuni sono da portare durante la giornata e altri da portare sia di giorno che di notte. Sono particolarmente indicati per il fumatore moderato, con un consumo inferiore al pacchetto di sigarette al giorno. Il trattamento deve continuare per 3-6 mesi, si inizia con cerotti contenenti una quantità di nicotina pari a 10- 15 sigarette, poi si diminuisce progressivamente il dosaggio. Ogni cerotto deve essere applicato su un area diversa di pelle o sul braccio, sul fianco o sulla schiena.





Il bocchino inalatore E’ un metodo introdotto ultimamente ed è il sistema che più assomigli alla sigaretta. E per questo aiuta molto anche a superare la dipendenza psicologica del fumo. All’interno del bocchino c’è una cartuccia contenente nicotina, che in seguito all’inspirazione, viene assorbita dalla mucosa della bocca senza raggiungere i polmoni. Una cartuccia fornisce una quantità di nicotina pari a una o due sigarette, può essere utilizzata per circa un’ora e poi deve essere sostituita. Il numero utilizzabile nella giornata varia in base alla dipendenza fisica e psicologica del fumatore, ma in genere si usano da 6 a 12 bocchini al giorno.