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Vacanze per persone disabili...

...ultrasedicenni!

Sul piano propriamente operativo l’organizzazione dei soggiorni per persone con disabilità, è svolta esclusivamente dalle Circoscrizioni cittadine. Il personale educativo delle Circoscrizioni, individua i gruppi di soggiorno nell’ambito dei servizi circoscrizionali e progetta i soggiorni sia sotto il profilo turistico, sia sotto quello socio-educativo. Tali attività di pianificazione e progettazione, vengono svolte e concluse ogni anno nei mesi di gennaio e febbraio. Queste specifiche caratteristiche rendono i soggiorni per persone disabili diversi dagli altri di cui “Da Torino si parte” dà notizia, sia per i tempi organizzativi, sia per modalità di organizzazione e accesso. I soggiorni che fanno capo alla Divisione Servizi Sociali, concernono esclusivamente le persone disabili che usufruiscono di interventi o servizi educatvo-assistenziali gestiti da Enti privati in regime di appalto e sono soggetti ad analoghe tempistiche organizzative.
PREPARARE E PREGUSTARE
Anche quest’anno la Divisione Servizi Sociali e le Circoscrizioni Cittadine, stanno organizzando i soggiorni estivi per persone Disabili. Le iscrizioni sono completate e la macchina organizzativa è ormai lanciatissima. Anno dopo anno il numero dei cittadini interessati da questa iniziativa è andato crescendo, e ormai si aggira attorno alle 900 unità. Questi soggiorni interessano le persone seguite a vario titolo dai servizi socio-educativi, in particolare quelli semiresidenziali e territoriali ed hanno un’indiscussa valenza di tregua per le famiglie più provate dall’accudimento dei loro congiunti disabili, oltre a valere come luogo di approfondimento e rilancio del lavoro educativo. Non ultima è la più ovvia delle valenze di un soggiorno estivo: quella di vacanza. Non bisogna infatti pensare che non ve ne sia bisogno anche quando non si ha un’attività lavorativa vera e propria ma “solo” degli impegni in contesti educativi. Ogni contesto educativo infatti, vede all’opera nel corso dell’anno personale educativo e assistenziale e persone disabili, tutti impegnati a produrre nuove conoscenze, nuove capacità, in una parola tutti protesi ad una crescita della persona che, specie quando non si è più in età evolutiva, si basa su un prolungato, paziente e faticoso lavoro sui propri limiti, ossia su quella zona limite dei potenziali personali che può essere estesa e migliorata con vantaggio per la qualità di vita della persona. E’ facile immaginare come tutto ciò possa essere faticoso, a volte come un vero e proprio lavoro. Si consideri anche che alcuni dei nostri amici disabili, per la verità ancora troppo pochi, un lavoro vero e proprio ce l’hanno, con i compensi e le fatiche di ogni lavoro ma, a volte senza quella pienezza di autonomie personali che consente ai non disabili di organizzarsi e godersi una vacanza. Dunque se per molti quella della vacanza, non meno che quella del lavoro è una conquista acquisita e praticata in piena autonomia, con gli amici, con le famiglie, da soli, per molti altri ciò non è ancora possibile, per alcuni in situazione di maggior gravità, non lo sarà mai. Ecco dunque chiarita a tutti, l’esigenza di un breve ma significativo periodo di riposo, il senso e l’importanza di un impegno dell’Amministrazione in tale ambito
VACANZE PER PERSONE DISABILI ULTRASEDICENNI
Negli scorsi anni l’esperienza dei soggiorni ha dato risultati assolutamente apprezzabili, sia sul piano della riuscita organizzativa, sia su quello del gradimento dimostrato dagli interessati e dalle loro famiglie, oltre che, in chiave professionale, dal personale educativo. Le località raggiunte sono state le più diverse e così pure le strutture utilizzate: alberghi, villaggi turistici, bungalow in campeggi, case vacanza, ostelli, agriturismo, in località costiere, in campagna, in montagna, in tutto il centro-nord della Penisola. Le esperienze, tutte simili per la necessaria equità di trattamento e tutte diverse perché costruite attorno ad una buona conoscenza di ogni gruppo di soggiorno, delle caratterisitche personali dei suoi componenti e delle loro richieste e preferenze, sono tutte riconducibili ad una progettualità educativa di carattere generico o a volte di carattere specifico, connessa cioè ad una vera e propria sperimentazione (nessuno pensi a persone messe sul vetrino di un microscopio ma ad una scelta educativa mirata a “fare l’esperienza di…”).
Anche questa volta la Divisione Servizi Sociali, assieme alle Circoscrizioni cittadine lavora dall’inizio dell’anno ai soggiorni dell’estate 2003. Quando leggerete queste righe l’organizzazione dei soggiorni sarà ormai alla sua fase conclusiva. Il quadro operativo però e cambiato ed è diventato più complesso, vediamo brevemente il perché. A causa della nascita di nuovi Servizi nel corso del 2002, il numero di persone che richiedono di partecipare è ulteriormente aumentato. Pertanto per l’anno 2003 si è voluto anche dar corso alla sperimentazione di una nuova modalità organizzativa che riguarda i soggiorni per persone disabili a vario titolo seguite da operatori e servizi direttamente facenti capo all’Amministrazione, tale modalità prevede che siano realizzate due grandi gare per individuare i due tipi fondamentali di fornitori di servizi: i Tour Operator, le Agenzie di viaggio e le Agenzie Educative, e sarà preparata ed espletata con un’iniziativa centrale ed univoca, messa a punto da uno staff costituito con personale messo a disposizione dalle Circoscrizioni cittadine e coordinato da funzionari e dirigenti della Divisione Servizi Sociali e delle Circoscrizioni cittadine. Le novità, per quanto concepite e affrontate per introdurre miglioramenti e forme di razionalizzazione organizzativa ed economica, comportano in quanto tali, incognite e rischi: l’impegno dell’Amministrazione, nell’assumersi questa grande responsabilità e quello del personale che si applica a queste nuove incombenze e procedure organizzative, è di garantire comunque la realizzazione dei soggiorni per persone disabili con livelli di qualità sempre più elevati. Abbiamo a lungo illustrato in queste righe la loro necessità ed importanza e riteniamo che, nella pur crescente complessità organizzativa e onerosità economica, si debbano ricercare assieme alle innovazioni ed alle eventuali necessarie evoluzioni dei soggiorni, modalità strumenti e risorse per continuare a renderli possibili. Anche quest’anno dunque, tra giugno e settembre, appuntamento con i nostri amici disabili, con i loro accompagnatori professionali e volontari, sulle spiagge, nelle città d’arte, sulle montagne dell’Italia.