Questo sito contribuisce alla audience di

30/04/2004

Iraq: Croce Rossa Italiana convocata dai sunniti

Il commissario straordinario della Cri, Maurizio Scelli, è stato convocato dal leader religioso sunnita Al Kubaisi. Il tema dell’incontro potrebbe essere la liberazione degli ostaggi
A quanto rende noto l’Adnkronos il commissario straordinario della Croce Rossa Italiana Maurizio Scelli e’ stato convocato dal leader religioso sunnita Al Kubaisi. Il tema dell’incontro non e’ ancora stato reso noto, e fonti della Cri in Iraq ricordano che gia’ nei giorni scorsi il responsabile della Croce Rossa fu convocato per organizzare i corridoi umanitari su Falluja.

All’indomani della manifestazione che ha visto sfilare a Roma migliaia di persone per chiedere la liberazione degli ostaggi ancora nelle mani della guerriglia irachena, i familiari dei tre italiani vivono ore di attesa. ”Ho visto tanti iracheni nel mezzo. Sono ottimista al cento per cento, come sempre”. E’ stato il commento di Angelo Stefio all’indomani del corteo.
Soddisfatta Antonella Agliana, sorella di Maurizio, che ha annunciato per oggi ”un altro giorno di quelli faticosi, forse il giorno piu’ lungo”, riferendosi alla possibile scadenza dell’ultimatum dato dai sequestratori, ed ha poi detto che ”lo stato d’animo e’ sicuramente di avere fiducia maggiore, perche’ la dimostrazione di ieri da parte di tutta l’Italia e’ stata una cosa molto gradita e impensabile”.

Intervenendo alla trasmissione ‘La vita in diretta’, al conduttore Michele Cucuzza che chiedeva se quello dei rapitori e’ davvero un ultimatum oppure ci troviamo ancora in una fase interlocutoria, Antonella Agliana ha risposto: ”Io mi auguro che sia una fase interlocutoria e che la nostra manifestazione sia servita. Comunque, quanto ci sara’ da aspettare purtroppo questo non ce lo sa dire nessuno”.

”Oggi sentiamo Umberto piu’ vicino, anche perche’ ieri e’ rimbalzata la notizia dei pacifisti che dovrebbero prendere in consegna gli ostaggi. Berlusconi e la Farnesina dicono di non considerarla attendibile, ma noi in questo momento ci aggrappiamo anche a questo” ha detto la fidanzata di Umberto Cupertino, Francesca Bonerba.

Secondo quanto apprende l’Adnkronos International, nelle prossime ore le ‘Brigate Verdi di Maometto’ verranno a conoscenza dei nomi dei rappresentanti ”di altissimo livello” del Movimento pacifista disposti a recarsi in Iraq per ”prendere i tre ostaggi italiani”. All’alba di oggi, infatti, Jabbar Al-Kubaysi, il leader dell’Alleanza patriottica irachena che sta mediando per la liberazione di Maurizio Agliana, Salvatore Stefio e Umberto Cupertino, e’ stato informato sulla composizione della delegazione pronta a partire per l’Iraq. Una volta venuto a conoscenza dei nomi, che rispetto ai tre richiesti sarebbero gia’ arrivati a quota sei, quello che viene considerato uno dei leader della cosiddetta resistenza irachena avrebbe messo in moto la macchina che potrebbe portare alla liberazione dei tre ostaggi italiani.

A quanto si apprende, infatti, Al-Kubaysi avrebbe lasciato la casa di Baghdad nella quale, fino a ieri sera, era stato ospite. ”Non conosciamo il luogo esatto in cui si trovano i vostri tre connazionali - aveva chiarito - ma possiamo credere che siano nella zona di Falluja”. Ed e’ proprio qui che il leader dell’Alleanza si sarebbe spostato, all’alba di questa mattina, per mettere in moto ”una staffetta” e scandagliare i suoi ”canali” in modo che possano comunicare ai rapitori gli ultimi sviluppi della situazione italiana e i nomi delle persone disposte a ricevere gli ostaggi. Persone che, come richiesto dagli stessi sequestratori, non appartengono al governo. Ed e’ proprio sui nomi dei ”rappresentanti di altissimo profilo della societa’ civile” come ”del mondo politico” che al momento viene mantenuto ”il massimo riserbo”.

Il leader del Campo Antimperialista, Moreno Pasquinelli, che durante il corteo per la pace organizzato ieri a Roma dai familiari degli ostaggi aveva detto di essere stato contattato telefonicamente da Al-Kubaysi, spiega che ”non appena arriveranno segnali positivi dall’Iraq, organizzeremo il viaggio”. Non appena le ‘Brigate Verdi di Maometto’ conosceranno i nomi di chi si e’ detto disposto a ricevere gli ostaggi e daranno il loro assenso, quindi, dall’Italia partira’ la delegazione incaricata.

Sembra esclusa, al momento, l’eventualita’ che i tre ostaggi possano essere liberati gia’ domani, giorno in cui scade l’ultimatum posto dai sequestratori nell’ultimo video trasmesso dalla tv araba Al-Arabiya. Il segnale, ”molto ottimista” a sentire lo stesso Al-Kubaysi, dato ieri dal popolo italiano con la manifestazione di pace, dovrebbe comunque limitare a ”qualche giorno” la detenzione dei tre ostaggi.