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Venerdì 30 Aprile 2004, 23:52

Ostaggi Iraq, i rapitori: non vogliamo fargli del male

MILANO (Reuters) - La tv araba al Jazeera ha trasmesso questa sera un presunto nuovo messaggio dei rapitori degli italiani in Iraq, in cui si dice che i tre stanno bene, promettono di rilasciarli presto e chiedono la liberazione degli iracheni prigionieri in Kurdistan.

Come hanno mostrato alcune emittenti televisive, mentre l’annunciatrice di al Jazeera parlava, sono andate nuovamente in onda le immagini di Maurizio Agliana, Salvatore Stefio e Umberto Cupertino trasmesse lo scorso 26 aprile, quando i sequestratori davano agli italiani cinque giorni di tempo per organizzare una manifestazione a Roma contro la presenza delle truppe italiane in Iraq in cambio del rilascio degli ostaggi.

“Non abbiamo intenzione di far del male agli ostaggi ma chiediamo l’intervento del governo italiano per liberare i prigionieri iracheni in Kurdistan”, dice il messaggio inviato dalle Brigate verdi alla tv araba.

Il gruppo dice inoltre di giudicare postivamente quanto fatto nei giorni scorsi dagli italiani, facendo riferimento al corteo di circa 3mila persone che ieri ha sfilato nella capitale e si è concluso in piazza San Pietro con un messaggio del Papa, che ha chiesto il rilascio dei tre.

Le famiglie degli ostaggi hanno accolto le nuove notizie con cautela, ma anche con sollievo.

“Sicuramente è una cosa buona”, ha detto subito dopo aver appreso del messaggio Antonella Agliana, sorella di Maurizio, davanti alle telecamere del Tg5. “Purtroppo per quanto riguarda le nuove richieste non tocca a me valutarle — ha aggiunto — Non sono io che posso fare qualcosa in quel senso, spero che saranno gestite da chi di dovere e che i tempi non siano così lunghi, perché adesso l’attesa è davvero estenuante”.

IN SERATA ANCHE L’INCONTRO DI SCELLI CON GLI ULEMA

In serata in Iraq, un rappresentante degli Ulema , il consiglio di religiosi iracheno, ha convocato il commissario straordinario della Croce Rossa italiana (Cri) Maurizio Scelli, lasciando intendere che queste potrebbero essere ore decisive per la liberazione degli ostaggi.

Lo ha riferito a Reuters telefonicamente Fabrizio Centofanti, uno dei responsabili della Croce Rossa italiana.

“Scelli è stato convocato da (Abdel Salam) al Kubaisi, che ha chiesto alla Cri un ulteriore sforzo per i molti bambini orfani e feriti a Falluja. Ha ringraziato formalmente la Cri per quanto fatto finora e ha aggiunto che il popolo iracheno è riconoscente per questo”, ha detto Centofanti.

“Ha poi confermato il proprio impegno perché gli ostaggi italiani siano rilasciati e consegnati alla Croce Rossa. E’ ottimista che ciò possa avvenire nelle prossime ore”.

La Farnesina non ha voluto commentare la notizia.

Maurizio Agliana, Salvatore Stefio e Umberto Cupertino sono stati rapiti in Iraq oltre 20 giorni fa insieme a Fabrizio Quattrocchi, ucciso poi dagli stessi sequestratori.