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Progetto Cuore

I fase

La prima fase ha carattere ricognitivo ed è basata su:

a) Calcolo del fabbisogno reale di prestazioni cardiologiche cardiochirurgiche pediatriche del paese in oggetto. Il calcolo del fabbisogno reale dovrà essere desunto sia da epidemiologici esistenti sia da dati ottenuti durante ricognizione delle strutture.
b) Ricognizione delle strutture esistenti.
In tale, ricognizione dovranno essere censiti:

pediatri operanti sul territorio (se esistenti).

strutture ospedaliere dotate di punti nascita e reparti pediatrici.

strutture ospedaliere dotate di reparti cardiologici(anche se per adulti).

strutture ospedaliere dotate di reparti di neonatologia, cure intensive neonatali e pediatriche.

strutture ospedaliere dotate di attrezzature di emodinamica e cardiochirurgiche (anche se per adulti).
I dati relativi a tale censimento riguarderanno:
posti letto ed attrezzature esistenti in ogni unità. numero delle degenze annue con particolare riferimento a:

parti espletati (eutocici-cesarei).

nati vivi

diagnosi neonatali di patologia cardiologica e tempo intercorrente tra la diagnosi e la nascita.

numero delle diagnosi di cardiopatie congenite ed età media al momento della diagnosi.

numero dei ricoveri in reparti di neonatologia,cure intensive neoriatali e pediatriche.

percentuale dei ricoveri cardiologici in reparti di neonatologia e cure intensive neonatali e pediatriche.
Tutti questi dati si riferiranno agli ultimi 2 anni.
3) ubicazione delle strutture censite rispetto alla capitale, vie di comunicazione.
Dalle informazioni in nostro Possesso desunte da un occasionale contatto con l’Ufficio Relazioni Estere del Ministero della Sanità della Repubblica di Albania, risulta che i reparti di neonatologia, cure intensive neonatali e pediatriche, sala di emidinamica e cardiochirurgica sono presenti nella sola Tirana. Risulta inoltre che l’emodinamica e la cardiochirurgia non hanno mai eseguito attività pediatrica e neonatale ed inoltre tali strutture sono inattive da circa 2 anni a causa delle gravi difficoltà economiche.